Emozioni a non finire e un vincitore inatteso, come spesso capita nei 50′ di fuoco della Formula E: è Sam Bird a trionfare sul traguardo del primo e-Prix di Hong Kong (domani il bis alle 8), regolando il gruppo e mantenendo un grande vantaggio sugli inseguitori.

Il primo e-Prix della stagione parte col botto, e in senso letterale: Andrè Lotterer, esordiente dopo una vita nell’Endurance, viene toccato e si incarta contro il muro, creando un ingorgo alla moda di Macao che costringe la direzione-gara alla bandiera rossa. Mezz’ora di stop per sistemare le auto coinvolte (come sono friendly in Formula E) e si riparte dietro la safety car, perchè vi ricordiamo che qui non esiste giro di ricognizione: alla ripartenza Vergne scatta alla grande, ma Sam Bird si attacca come una cozza e non lascia mai il retrotreno del francese, procedendo di fatto appaiato alla Techeetah fino al momento decisivo e al sorpasso avvenuto al giro 20. Gran manovra del britannico, che prende letteralmente il volo contro un Vergne costretto a preservare energia in quel momento: dietro invece (i due hanno 7” sul gruppo) succede di tutto, con Buemi che tocca di Grassi, che risente del contatto solo 6-7 giri dopo ed è costretto a un azzardato cambio anticipato della monoposto (dopo 12-13 giri) per evitare il ritiro (Turvey farà lo stesso).

La sua gara è compromessa, mentre non lo è quella di Felix Rosenqvist, che riparte alla grande dopo il contatto con Luca Filippi e dà il via alla rimonta che lo porterà a risalire il gruppo: drive through per l’italiano, che è uno dei prescelti per il fanboost (5” di potenza extra per tre piloti votati dal pubblico: lui, Abt e Kobayashi) e disputa una discreta gara (con giro veloce). Dopo queste emozioni, si arriva al momento-chiave della gara, col cambio-monoposto dopo metà dei giri percorsi: Buemi ha subito un momento di difficoltà e crolla in 13a posizione, mentre Sam Bird effettua la manovra dell’anno rischiando di distruggere il suo box (e un meccanico) per non perdere tempo e velocità. Una mossa azzardata, che gli vale il mantenimento della prima posizione con un gran vantaggio su Vergne e uno scatenato Heidfeld, ma anche un drive through: il britannico lo gestisce al meglio, resta davanti per qualche decimo e riscappa via, volando verso la vittoria solitaria.

Dietro invece Vergne e Heidfeld se le danno di santa ragione, col francese che mantiene il 2° posto, mentre nel gruppone succede di tutto: Mortara riesce ad arrivare a due giri dal termine col 15% di potenza (le auto solitamente finiscono scariche, Bird è arrivato con l’1%) e tenta di superare tutti gli altri, chiudendo 9° dopo la gran difesa di Rosenqvist. Il 4° posto è di un grandissimo Maro Engel, che si difende dai sorpassi andando totalmente di traverso, il 5° di Nelsinho Piquet con un epico sorpasso sullo svedese: il brasiliano effettua un ottimo esordio con Jaguar, ed è il migliore dei campioni del mondo in pista. Dietro di lui Abt, da Costa, Rosenqvist, Mortara e Lynn a completare la top-10, con Filippi 12° a precedere un deluso Buemi: peggio di tutti, però, Lucas di Grassi, che non è riuscito ad andare oltre un 18° posto dovendo preservare energia costantemente per arrivare al traguardo con oltre 30 giri sulla seconda vettura.

 

 

 

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  1. […] a non finire, come già era capitato ieri: la Formula E regala nuovamente una gara ricca di colpi di scena, a partire dalla partenza. Le […]

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