Emozioni a non finire, come già era capitato ieri: la Formula E regala nuovamente una gara ricca di colpi di scena, a partire dalla partenza. Le vetture restano ferme in griglia più del previsto per qualche problema a una monoposto, scattano dietro la Safety Car e vedono Felix Rosenqvist (penalizzato di 22” ieri per aver utilizzato in gara più dei 180 kW consentiti) buttare via il vantaggio della pole dopo poche curve: lo svedese parte forte e scava un bel solco, ma si gira e perde una marea di posizioni.

Quando riparte, Rosenqvist è 13°, e ha subito un contatto con Luca Filippi, che va a compromettere la gara dell’italiano, che non si riprenderà più, avrà problemi con la sua NIO e chiuderà a oltre 5 giri. Nel mentre, la testa della corsa va a un favoloso Edoardo Mortara, che è ancora bravo a mantenere energia e risparmiarne una quota maggiore rispetto agli avversari, non perdendo però velocità: l’italiano, che corre con licenza svizzera (è nato a Ginevra), guadagna circa 2” su Daniel Abt e li mantiene, mentre dietro succede di tutto. Heidfeld si ferma per circa 30” per un problema, compromettendo la sua gara, Buemi inanella sorpassi e giri veloci per risalire dall’ultimo posto e di Grassi oscilla tra il risparmio d’energia e i tentativi di rimonta, risalendo fino al 10° posto e facendo ben sperare i suoi tifosi.

Peccato che appena prima del pit-stop la sua Audi lo abbandoni per una decina di secondi, vanificando tutto e buttando via nuovamente la sua gara: un pit-stop (lo ricordiamo, per cambiare la vettura) che lascia davanti Edoardo Mortara, con Abt, un sorprendente Rosenqvist (che rimonta da 7° a 3° nel cambio-auto), Mitch Evans, Alex Lynn, Jean-Eric Vergne e Bird all’inseguimento. Mortara allunga fino a 3” in una fase dalle posizioni congelate, ma proprio mentre Daniel Abt sta sfruttando quel fanboost che potrebbe farlo accorciare (assegnato a lui, Kobayashi e Filippi), l’italiano effettua l’errore che gli toglie la prima vittoria nella Formula E: i freni posteriori sono freddi, Edo tira troppo la frenata e rischia di stamparsi contro il muro, finendo in un amen da 1° a 3°.

Vittoria dunque a Daniel Abt, che centra la vittoria nel giorno del suo 25° compleanno (prima gioia per Audi), precedendo Felix Rosenqvist e un Edoardo Mortara ”pienamente soddisfatto a metà”, dato che centra il 3° posto in una gara dominata fino a due giri dalla fine (e compromessa nel tentativo di realizzare il giro veloce, che dà un punto in più): completano la top-10 Evans, Vergne, Bird, Turvey, Engel, Nicolas Prost e Lynn, che precede un Buemi risalito fino all’11° posto, salvo poi non riuscire più a superare nessuno da metà gara. Lo svizzero resta così a zero punti insieme al rivale di Grassi, che chiude 15° ma col giro veloce: 13° invece il terzo campione del mondo in pista, quel Nelsinho Piquet che quest’oggi non è mai andato forte, mentre Luca Filippi alla fine si è ritirato.

La Formula E tornerà in pista il 13 gennaio a Marrakech, nell’e-Prix del Marocco!

Classifica Formula E:

1) Daniel Abt (Ger/Abt Schaeffler Audi Racing) 36 punti
2) Sam Bird (Gbr/DS Virgin Racing) 33 punti
3) Jean-Eric Vergne (Fra/Techeetah) 31 punti
4) Felix Rosenqvist (Sve/Mahindra Racing) 22 punti
5) Edoardo Mortara (Ita/Venturi Racing)

Classifica costruttori:

1) DS Virgin Racing (Gbr) 38 punti
2) Mahindra Racing (Ind) 37 punti
3) Audi Sport Abt Schaeffler (Ger) 36 punti.

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  1. […] Vincere l’e-Prix di Hong Kong, vincerlo a due anni dall’ultimo successo ed entrare nella storia di Audi ottenendo la prima vittoria in Formula E della casa tedesca (o meglio, la prima vittoria da quando Audi è entrata come scuderia Factory: ha sempre dato supporto esterno al team ABT), sfruttando anche un ”regalino” di Edoardo Mortara (erroraccio per l’italiano), e farlo nel giorno del proprio 25° compleanno: quella di Daniel Abt era una storia bellissima, che aveva fatto sorridere tutti nella mattinata della Formula E, ma dopo qualche ora è arrivata la doccia fredda a spegnere questa favola d’inizio dicembre. […]

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