Auto improbabili, auto improbabili ovunque: gli anni ’70 e ’80 della Formula 1 sono quelli che hanno ispirato questa rubrica, e oggi vi parliamo di un chiaro esempio della follia tecnologica di quei tempi.

Verso la metà dei ’70s andavano di moda gli airbox, enormi prese d’aria posizionate sopra la testa del pilota con l’intento di sfruttare l’aerodinamica, e Ligier ci prese decisamente gusto: la scuderia francese, al debutto nel circus e vogliosa di fare bella figura col suo motore V12 Matra, decise di inserire nella sua vettura un enorme airbox che le fece guadagnare il soprannome di ”teiera”, non decisamente lusinghiero.

All’inizio l’auto ebbe parecchi problemi, ma dopo qualche cambio regolamentare e la costruzione di un nuovo telaio che prevedeva una presa d’aria più contenuta iniziò a volare e sorprendere tutti: il pilota alla guida, Jacques Laffite, ottenne due podi e chiuse addirittura il campionato al 5° posto. Difficile immaginare un debutto migliore per la Ligier JS5, la teiera volante che viene ancora ricordata per la sua conformazione decisamente insolita e per quell’alettone basso che ci fa venire in mente le vetture del film ”Cars”.

 

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