Dopo la partnership tra Sauber e Alfa Romeo, che andrà a potenziare la scuderia svizzera e riportare in auge il marchio italiano, gli occhi di tutti gli esperti di motorsport si sono spostati sul possibile ingresso nelle corse di Maserati. Stando alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, la casa del tridente sarebbe stata scelta da Fiat Chrysler per effettuare un tentativo in Formula E con tanto di test ufficiali (ma, notizia di qualche ora fa, Marchionne avrebbe bloccato il progetto elettrico), e ora dagli USA arrivano notizie su un possibile ingresso nel circus della Formula 1.

L’idea, riportata da più fonti, sarebbe quella di una partnership tra Maserati e Haas F1, con la casa italiana (assente dalla F1 da 60 anni buoni) che andrebbe a fornire i motori 2019 alla scuderia statunitense e satellite Ferrari con modalità simili a quella di Sauber-Alfa Romeo: uno scenario suggestivo, che ha trovato un’apertura implicita da Sergio Marchionne (”Haas deve evolversi, è uno scenario possibile: il tempo sarà galantuomo”), ma non sembra scaldare i cuori del team americano.

Gene Haas, fondatore e plenipotenziario di un team che guadagnerebbe oltre 20mln l’anno dall’eventuale partnership con Maserati (tra sponsor e ritorno d’immagine), teme in realtà che un’eventuale accordo col colosso italiano andrebbe a togliere visibilità alla sua azienda, che sta sfruttando la Formula 1 come un importante veicolo per farsi conoscere ed espandersi anche in Europa: Haas infatti ha creato il suo team F1 per promuovere le sue macchine utensili nel Vecchio Continente e accrescere i ricavi della sua azienda, e un’eventuale partnership con Maserati andrebbe a minare la visibilità della Haas Automation. Ecco perchè il buon vecchio Gene è scettico, e dunque Sergio Marchionne dovrà lavorare di fino, se davvero pensa a ripetere l’esperimento avviato con Sauber e Alfa Romeo (aiutando magari Giovinazzi a trovare un sedile per il 2019).

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