Leggendo i nomi sembra di essere tornati indietro almeno fino al 2008. Negli ultimi giorni, il mondo dei motori su due ruote sta assistendo al rientro di diversi ex piloti o vecchie conoscenze finite ai margini dei rispettivi progetti. Si era parlato nelle scorse settimane del ritorno alle corse dell’ex campione del mondo Superbike Ben Spies. Non più i circuiti del mondiale delle derivate di serie, ma l’enduro nel futuro di Texas Terror. Pareva un caso isolato ed invece lo statunitense ha dato il là alla ricomparsa di altri ex top rider.

Stupisce su tutti il rientro di Troy Bayliss. Il tre volte iridato ha scelto di ricominciare a gareggiare nel campionato Superbike australiano. Una decisione sorprendente, specialmente se si tiene conto dell’età del fuoriclasse di Sydney, prossimo ai 49 anni. E pensare che ultimamente si era parlato di lui come di un papà apprensivo, sempre attento a bordopista alle vicissitudini del figlio Oli, anch’esso pilota. Tuttavia, in seguito all’infortunio di Callum Spriggs, Troy ha pensato bene di rimettersi tuta e casco e di tornare a divertirsi sulla Ducati Panigale 1299 Final Edition, la moto del suo team DesmoSport Ducati. Tutto è nato quasi per caso: <<In primo momento ho pensato che fosse un errore rientrare, pensavo di dare fiducia ad un altro giovane. Poi ci ho ripensato: perché no? Da qualche tempo ho ripreso ad allenarmi con costanza, soprattutto con moto di 300 di cilindrata. Devo ancora lavorare molto sul piano della forma fisica, ma sarò pronto per l’inizio della stagione, l’obiettivo è conquistare il titolo australiano che non ho mai festeggiato>>. Alla faccia del vecchietto. Ed ora chissà come si sentirà Mike Jones, il suo compagno di squadra più giovane di ben 25 anni rispetto alla leggenda Superbike.

Curiosamente, il rientro alle competizioni di Bayliss coincide con l’annuncio di un altro ex ducatista: Michel Fabrizio. Romano classe 1984, è stato un protagonista del campionato delle derivate di serie, raggiungendo il miglior risultato in carriera con il terzo posto finale nella stagione 2009 in sella alla Rossa di Borgo Panigale. Poi il lento declino, tra infortuni e feeling mai pienamente nati con Suzuki, BMW ed Aprilia. Ora, dopo tre anni da comparsa e semplice wild card, Fabrizio ha intenzione di rifarsi e di tornare a gareggiare. In fondo, non può essere svanita la classe di un pilota capace di vincere quattro gare e di salire sul podio per 35 volte, nonostante la competizione interna con compagni come Troy Bayliss e Noriyuki Haga. La scintilla è scoccata in occasione del National Trophy a Vallelunga, quando, in sella alla BMW S1000RR del team Althea, Michel ha conquistato un incredibile secondo posto. Da lì, l’intenzione di tornare. Il prossimo obiettivo sarà prendere parte al Campionato Italiano Velocità nella categoria Supersport per vincerlo e magari conquistarsi la possibilità di rientrare anche in Superbike.

Proprio nella massima categoria delle derivate di serie tenterà di rilanciarsi Roberto Rolfo. Il torinese, vicecampione del mondo in 250 nel 2003, è stato confermato team Grillini, squadra con cui ha corso l’ultimo appuntamento in Qatar. Una bella notizia dopo annate decisamente complicate. Queste le sue parole: <<Sono molto felice di tornare nel WorldSBK. Sono molto motivato a guidare una Suzuki, una moto che ho sempre seguito, ma che non ho mai avuto la possibilità di provare. Dopo l’esperienza positiva del Qatar, ringrazio Andrea Grillini per questa opportunità. Durante l’ultima gara della stagione 2017, ero molto positivo con il desiderio di fare bene e questo è molto importante per me; quindi posso iniziare la prossima stagione nel migliore dei modi. Non vedo l’ora di salire sulla moto e trovare il giusto affiatamento con la squadra. Nel frattempo ho iniziato il mio allenamento per arrivare pronto e nella miglior forma, al primo round di febbraio!>>. Anno nuovo, vita nuova per Roby e gli altri rientranti. Sperando in un ritorno ricco di soddisfazioni.

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