Sfida tecnologica, lucida follia e quant’altro: la Formula 1 degli anni ’70 ci ha regalato tante storie insolite e tante vetture indimenticabili per appassionati e nerd, ma la storia che vi raccontiamo oggi è una delle più strane tra quelle trattate in questa rubrica.

La stranezza nasce dalla vettura in questione, ma anche dalla genesi stessa della scuderia di cui vi parliamo quest’oggi: può un produttore di camper e caravan farsi venire la folle idea di costituire un team in F1? Se il personaggio in questione è Gunther Hennerici, allora tutto è possibile: l’idea nasce alla fine del 1971, quando il pilota che aveva supportato per tutta la sua carriera tra Formula 3 e F2 (Rolf Stommelen) resta senza contratto. È la genesi della Eifelland, scuderia che prende il nome dai Monti Eifel, catena che si staglia vicino al Nurburgring ed è situata nella regione natale di Hennerici: la scuderia tedesca comincia la sua avventura comprando una March 721, e facendola modificare dal visionario tecnico Luigi (nato come Lutz) Colani.

E qui occorre fare una parentesi sul soggetto, che è decisamente particolare, anche per capire le sue idee folli e la sua metodologia di lavoro: Colani era solito indossare sempre e solo maglioni da cricket, cravatte sgargianti e zoccoli al posto delle scarpe, ed è uno dei più noti concept-designer di quell’epoca. Affidarsi a lui per modificare una F1, dunque, voleva dire ottenere qualcosa di unico, bellissimo e indimenticabile, ma non per forza funzionale: è esattamente ciò che capita con la Eifelland-March E21 (motorizzata Ford Cosworth), che colpisce sicuramente l’occhio per la miriade di soluzioni fuori dal comune. Colani opta per un maxi-alettone anteriore e per un musetto carenato con scivoli laterali che andavano a convogliare l’aria sull’ala posteriore, ma soprattutto inserisce un’enorme airbox nella parte alta del musetto ed esattamente davanti al pilota, con lo specchietto retrovisore (unico!) piazzato in posizione centrale e molto rialzata. Una conformazione decisamente insolita, e così gli addetti ai lavori la ribattezzano ”la balena”, e con cognizione di causa: l’idea della presa d’aria anteriore potrebbe essere stata presa proprio dal mammifero acquatico, ma il progetto della Eifelland E21 non è vincente come speravano Colani ed Hennerici.

La vettura, guidata da Stommelen nell’annata 1972 della F1, ha seri problemi di raffreddamento, affidabilità (il motore viene fritto costantemente) e sovrasterzo, e viene così modificata in corsa abbandonando parte del progetto di Colani e ”razionalizzando” l’Eifelland con componenti della March originale. L’enorme presa d’aria centrale resterà sempre (come potete vedere dalla foto dell’Eifelland 2.0), ma i risultati, complice anche una March 721 poco competitiva, non saranno eclatanti: Stommelen chiuderà al massimo 10°, e inoltre Hennerici andrà in default economico per gli elevati costi della F1, non chiudendo neppure la stagione. ”La balena” non conquisterà neppure un punto, chiudendo ben presto la sua avventura.

L’Eifelland riveduta e corretta a metà stagione

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