Un pilota molto veloce e altrettanto bravo nel prendersi rischi: Randy De Puniet è stato per anni una presenza fissa all’interno del Motomondiale, e molti appassionati si sono chiesti qual è stato il destino del pilota francese, tanto veloce quanto predisposto alle cadute.

Randy De Puniet, chiamato così in onore del mitico Randy Mamola, nasce nel 1981, e sin dalla giovanissima età mostra un gran talento: RDP vince il titolo francese 125cc nel 1997 e nel 1998, guadagnandosi un debutto che però non è memorabile. Il francese non ”gira” in 125, mentre in 250cc si segnala come un pilota veloce e costante: chiude al 4° posto il Mondiale 2003, mentre nel 2004 è 3° e ottiene il suo miglior risultato in carriera a fine stagione. Poi arriva il passaggio in MotoGP, categoria che lo vede guidare Kawasaki, Honda LCR, Ducati Pramac e l’ART (moto CRT), chiudendo al massimo 9° in campionato (2010, 116pti) e ottenendo due podi: chiude 2° a Motegi nel 2007, e 3° a Donington Park nel 2009, ma subisce anche un importante calo negli ultimi anni di carriera e di fatto chiude la sua esperienza alla fine del 2013.

Nella stagione seguente, infatti, il francese diventa il collaudatore della rientrante Suzuki e resta fermo tutto l’anno, mentre nel 2015 disputa il campionato SBK proprio con la casa di Hamamatsu, non ottenendo risultati di rilievo: il suo presente e futuro, invece, si chiama Endurance, e più precisamente FIM EWC, la serie basata sulla durata e affiliata a Dorna, che sta cercando di farla crescere e diventare pari al FIA WEC per prestigio e numero di gare. Al momento il FIM EWC presenta solo le case giapponesi (Yamaha, Suzuki, Kawasaki, Honda) e BMW, ma l’idea è quella di coinvolgere altri team e nuovi circuiti/sfide da aggiungere alle cinque prove attuali: si apre ad aprile con la 24 heures motos sul tracciato di Le Mans (avevate dubbi?), salvo poi proseguire con la Bol d’or (Le Castellet, circuito Paul Ricard), con la 8 dello Slovakia Ring (circuito utilizzato solo qui), la 8h di Oschersleben e la 8h di Suzuka.

Un campionato intrigante (vinto nel 2016-17 dal nostro Niccolò Canepa con Yamaha), nel quale Randy De Puniet difende dal 2016-17 i colori del team Kawasaki SRC e ha ottenuto risultati di rilievo: 2° posto nella 24h 2016, 3° posto quest’anno dopo aver compromesso in parte la gara (e la pole position ottenuta nelle qualifiche) con una caduta che ha costretto RDP, Foret e Gines alla rimonta. Randy completerà un’altra stagione nell’Endurance, ma intanto è anche diventato collaudatore di KTM (insieme a una sfilza di piloti) e progetta un futuro nelle auto: qualche mese fa ha fatto un test con una vettura IndyCar, e chissà che non sarà quello il suo futuro. Ripartire a 36 anni e dopo 254 GP nel Motomondiale (5 vittorie e 24 podi), Randy De Puniet lo sta facendo molto bene.

Randy alla guida della sua Kawasaki SRC

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