È un pezzo di storia della F1, una monoposto che è rimasta nella mente di tutti gli appassionati: stiamo parlando ovviamente della March 711, la vettura più originale mai capitata nel circus dopo la meravigliosa Tyrrell a sei ruote.

A differenza delle vetture che trattiamo solitamente in questa rubrica, la March 711 è stata un prodigio anche nella sua velocità, e non solo per la livrea e le soluzioni tecniche azzardate: guidata da Ronnie Peterson, Andrea de Adamich e Alex Soler-Roig, ma anche da piloti ”a comparsa” tra i quali figurava un certo Niki Lauda (all’esordio assoluto in F1, per lui un GP in Austria), la monoposto erede della March 701 (3a nel Mondiale costruttori 1970) ha infatti chiuso al 3° posto nella classifica riservata alle scuderie. Un risultato ragguardevole, raggiunto a parimerito con Ferrari, rimasta davanti solo per il maggior numero di vittorie: l’unico cruccio di questa vettura, arrivata a ottenere 33 punti e il 2° posto nella classifica piloti col velocissimo Ronnie Peterson (tragicamente deceduto a Monza nel 1978), è appunto quello di non aver mai vinto un GP, ma i 4 podi conquistati dallo ”svedese volante” dimostrano la bontà del progetto.

Ma in cosa consistevano le particolarità della March 711? La monoposto, spinta da un propulsore V8 Ford-Cosworth (dopo un tentativo fallito con Alfa Romeo), presentava un’ala posteriore molto alta, ma le particolarità erano tutte all’anteriore: invece di avere il classico alettone, la vettura della scuderia guidata da Max Mosley (proprio lui) possedeva un’ala ellittica che andava ad innalzarsi al di sopra di un musetto basso e arrotondato, attaccata alla vettura tramite un misero piloncino. Per la sua forma insolita, simile a qualcosa che ricorda una tavola da surf o una tavola da stiro, l’ala della March 711 venne ribattezzata con aplomb e stile inglese ”coffee table” o ”tea tray” (tavolino da caffè/vassoio da tè), ma anche paragonata allo Spitfire, storico velivolo britannico: un modo per entrare nella storia con una monoposto tanto veloce quanto particolare, che corse anche nel 1972 con alcune scuderie private e andò a punti con Carlos Pace.

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  1. […] avevamo già parlato della March 711 e del tea tray, e quest’oggi citiamo la March 751 e la sua improbabile ala posteriore: questa […]

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