Kevin Schwantz non è un pilota come tutti gli altri: pur avendo vinto un solo Mondiale (in 500, con Suzuki nel 1993) e 25 GP, ha ispirato generazioni di centauri e si è sempre segnalato per la sua schiettezza e per il suo stile di guida aggressivo ma pulito. Valentino Rossi è stato un suo grande fan, Marco Simoncelli era diventato suo amico, e anche dopo il ritiro il 53enne di Houston è rimasto legato al Motomondiale e a quella Suzuki che l’ha appoggiato per tutta la sua carriera (dal 1986 al 1995), facendo da consulente e uomo-immagine della casa di Hamamatsu e presentandosi anche a Eicma 2017: un’istituzione del motociclismo dunque, le cui opinioni hanno sempre generato dibattito.

MARQUEZ-ROSSI, IL FUTURO DI VALENTINO E LA CRISI YAMAHA: L’OPINIONE DI KEVIN SCHWANTZ– È capitato anche dopo l’intervista rilasciata a Motorsport.com, nella quale Schwantz ha sviscerato vari temi riguardanti la MotoGP attuale e risposto a chi sostiene che Marquez, con queste moto e questi avversari, arriverà a vincere più titoli e gare rispetto a Valentino Rossi. Una tesi che non trova concorde il pilota born in the USA, che risponde a tono: Penso che i numeri di Valentino siano irraggiungibili nell’età moderna, ci sono tanti ragazzi talentuosi in Moto2 e Moto3 che potranno arrivare in MotoGP e dare filo da torcere a Marquez, e poi abbiamo i vari Lorenzo, Dovizioso ecc: non credo che il pilota Ducati abbia perso l’unica occasione per conquistare il titolo, sarà un rivale interessante ancora per 2-3 anni”.

Kevin Schwantz si è poi espresso anche su Valentino Rossi e sulla crisi Yamaha: Valentino non smetterà a fine 2018, credo che farà almeno un altra stagione e poi diventerà team manager in MotoGP con la sua squadra. Non riesco ad immaginarmelo lontano dalle corse, e Zarco potrebbe essere un ottimo sostituto: col team satellite ha dimostrato di essere competitivo, in una moto ufficiale diventerebbe un candidato al titolo. La crisi-Yamaha? Devono aver sbagliato qualcosa a metà stagione, forse seguendo una via troppo conservatrice, ma non capisco cosa sia andato storto. Dopo le prime gare pensavamo al dominio-Yamaha, poi col cambio delle gomme si sono ritrovati ad avere tanti problemi, e hanno perso anche potenza ed efficacia sul bagnato: erano sempre stati veloci sulla pista umida, non so cosa possa essere accaduto. Certamente un pacchetto così instabile non è tipico di Yamaha”.

KTM E SUZUKI: LA VISIONE DI SCHWANTZ– KTM viene vista da tutti in grande crescita, e Kevin Schwantz non si distacca dall’opinione comune, commentando anche le voci che vedono Marquez come possibile innesto nel 2019: ”Sono convinto che la casa austriaca vincerà almeno una gara l’anno prossimo, non so quale dei due piloti possa arrivare a questo successo, ma sono in grande crescita. Marquez in KTM nel 2019? Credo che farà qualcosa di diverso, magari restando in Honda: sarebbe un peccato, perchè ha già dimostrato di poter essere dominante con HRC, e sarebbe interessante vederlo vincere altrove”.

In chiusura, un giudizio sulla stagione della ”sua” Suzuki, col rendimento di Andrea Iannone che non va proprio giù all’ex campione del mondo: ”La mancanza di successo del progetto-Suzuki non va attribuita a Davide Brivio, che gestisce la squadra e ne è responsabile, ma non è il colpevole di tutti i mali della casa giapponese. Ci sono stati altri problemi a inizio stagione, e sono certo che non abbiano ottenuto il 100% dai due piloti: Rins si è infortunato e ha avuto bisogno di tempo per riprendersi, mentre Iannone deliberatamente non ha dato il 100%. Questo è inaccettabile e spero in una svolta nel 2018, sono convinto che Suzuki possa crescere tanto, così come può crescere Aprilia, che ha trovato un gran pilota in Aleix Espargaro”.

 

 

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