Dopo il ribaltone targato Cyril Despres e Joan Barreda Bort nel deserto di Pisco, la Dakar riparte nuovamente dalla cittadina peruviana per una tappa tanto interessante quanto insidiosa: 502km che portano la corsa a San Juan de Marcona, con 295km di insidiosa prova speciale in un deserto simile a quello di ieri, che presenta diverse difficoltà di navigazione e può fare qualche vittima illustre (e la farà, infatti), oltre ad essere situata nella parte iniziale dei 502km totali. Aprono le moto alle 12 italiane, poi ecco i quad un’ora dopo e auto-SxS alle 14 nostrane, coi camion che chiudono alle 16 e come al solito arriveranno nella tarda serata italica: ecco i risultati di questa insidiosa tappa, mentre domani la corsa affronterà una tappa ad anello intorno a San Juan de Marcona, con 444km totali e 300 cronometrati. Si affronta la finissima sabbia desertica (col noto fenomeno del fesh-fesh) e si parte dalla spiaggia per poi affrontare dune di varie altezze che possono causare cadute e grandi problemi: ma non è ancora tempo di pensare a domani, ed ecco ciò che è successo oggi.

MOTO: BARREDA SI PERDE, LEADERSHIP PER SAM SUNDERLAND!- Partire per primi nella Dakar può essere deleterio, soprattutto quando la speciale inizia praticamente subito dopo il via e ti ritrovi a guidare nelle dune del deserto senza riferimenti: Nasser Al-Attiyah l’ha riscoperto ieri, Joan Barreda Bort ci ha fatto i conti oggi, nella tappa che seguiva il grande successo sul traguardo di Pisco. Basta poco per perdere la trebisonda in mezzo a chilometri e chilometri di sabbia finissima e dune, e così una svolta mancata ha di fatto spedito nel baratro l’alfiere di Honda, che nella Dakar 2018 sperava di evitare gli inconvenienti e gli errori degli anni passati: Barreda si è perso, ritrovando la corretta via solo dopo parecchi km a zonzo nel deserto e una brusca inversione a U, e ha perso la bellezza di 27’49” nella tappa odierna (30° posto). Ma Joan non è solo, dato che anche van Beveren l’aveva seguito, accorgendosi prima dell’errore e perdendo 13’11”: nuovi stravolgimenti dunque nelle moto, con la vittoria autorevole di Sam Sunderland (KTM) col tempo di 3h20’43” e un vantaggio di 3’03” su Kevin Benavides (l’hondista è sempre più solido) e 3’28” su un Toby Price (KTM) che cresce di tappa in tappa. Sorprendente il 4° posto di Ricky Brabec (Honda) a 3’55”, ancor più sorprendente il crollo di Pablo Quintanilla (Husqvarna), che parte sempre fortissimo salvo poi perdersi nel finale, e chiude a 4’20” dal vincitore odierno: seguono Farres Guell (KTM, 5’08”), Svitko (KTM, 6’03”), Cornejo (Honda, sostituisce Gonçalves e chiude a 7’06”), il boliviano Nosiglia, Michael Metge (Honda, 9’03”), Matthias Walkner (KTM, 9’04”) e Franco Caimi (Yamaha, 10’56”). Si è perso parzialmente anche Xavier De Soultrait (Yamaha, 11’52”), mentre Alessandro Botturi (Yamaha) ha chiuso 21° con 16’38” di ritardo ed è nuovamente il miglior italiano: 41° Cerutti (Husqvarna) a 41’15”, 45° Ruoso (KTM) a 49’22”. Tra loro, Jonathan Barragan, che inizia a sentire il peso della Dakar e chiude 43° con 48’05” di ritardo in sella alla sua Gas Gas.

Nella nuova classifica generale, Sunderland guida con 4’38” su Benavides, 5′ su Quintanilla, 7’28” su Price e 8′ su Brabec: completano la top-10 Walkner (8’50”), van Beveren (10’37”), Meo (10’54”), Metge (11’32”), Caimi (13’02”), con De Soultrait 11° a 13’10” e Svitko 14° a 18’42”. Barreda scivola addirittura in 15a posizione a 22’45” dal leader, e sarà costretto ad attaccare d’ora in poi per ridurre il gap e compiere un autentico miracolo: miracolo che dovranno effettuare anche Laia Sanz (18a a 30’28”) e Jonathan Barragan (27° a 52’32”) per rientrare nella top-10. Per quel che riguarda i nostrani, 23° Botturi a 36’25”, con Cerutti 36° a 1h18’01 dal leader e Ruoso 43° a 1h39’18” (con tanto di penalizzazione).

AUTO: ATTIMI DI PAURA PER ROMA, VITTORIA PER AL-ATTIYAH. CRONACA DI UNA SPECIALE CONVULSA– La 3a tappa della Dakar delle auto verrà ricordata come quella della grande paura. Paura che fa sussultare tutti quando l’auto di Alicia Reina (unica donna argentina) prende fuoco nel bel mezzo del deserto per una perdita di benzina, bruciando intensamente appena dopo l’uscita in fretta e furia della pilota all’abitacolo, paura che fa sussultare tutti per il finale di tappa di Nani Roma e per qualche cappottone di troppo sulle dune: l’esperto pilota della Mini, vincitore della Dakar 2014 nelle auto (ha vinto anche nelle moto), si ribalta su un dosso, effettuando vari giri della morte sulle dune e ricadendo malamente sul terreno quando mancava solo un km alla conclusione della speciale. In un impeto di stoicismo e pura follia (qui potete vedere il drammatico impatto), Nani Roma ha terminato la prova speciale e chiuso al 16° posto, salvo poi sentirsi male e vedersi diagnosticare un forte trauma cranico: attualmente si trova in ospedale, e probabilmente i medici non gli daranno il nulla osta per partire domani. Ma ora veniamo alla tappa ”guidata”, che ci vede assistere al grande riscatto di Nasser Al-Attiyah: il principe del Qatar vince autorevolmente con la sua Toyota, chiudendo col crono di 3h09’08” e precedendo tutte le Peugeot. Peterhansel è 2° (4’05”), Sainz 3° (6’07”), Despres 4° (7’43”) e Loeb 5° e di fatto ultimo dei superbig con 8’34” di distacco e qualche problemino incontrato sul tracciato: 6° posto per Giniel De Villiers (Toyota) a 10’11”, che precede Bernhard ten Brinke (Toyota, 18’07”) e Martin Prokop (Ford, 18’56”). Ancora positivo Eugenio Amos col suo 2WD e il 13° posto a 24’57” dal vincitore odierno, mentre quel mattacchione di Nani Roma chiude 16° a 27’40” (precedendo Orlando Terranova) e Mikko Hirvonen (Mini) deraglia chiudendo a due ore e precedendo di pochi minuti un rookie come Andre Villas Boas, dotato di un mezzo molto meno potente.

Nella nuova classifica generale, Peterhansel effettua il sorpassone su Despres, che ora lo segue a 3’11” di distacco: terzo Nasser Al-Attiyah a 7’43” (dovrà lavorare molto per ridurre il gap) e 4° Loeb a 10’11”, con De Villiers 5° a 11’23” e bravo a tenersi ancora dietro Carlos Sainz (14’47”). Completano la top-10 Bernhard ten Brinke (31’18”), Orlando Terranova (35’19”), Martin Prokop (38’56”) e Nani Roma (42’56”): 13° posto per Eugenio Amos a 47’12”, mentre Mikko Hirvonen crolla in 21a posizione a 2h08’22” e Andre Villas Boas è 41° a 6h10’52”, ma comunque davanti a quello Yazeed Alrajhi che ieri ha buttato via la sua Dakar perdendo oltre 6h dopo lo scontro con Garafulic (entrambi Mini).

I RISULTATI DI QUAD, SxS E CAMION– Gara sempre più a senso unico nei quad, con Ignacio Casale che domina e conquista la terza tappa consecutiva, infliggendo oltre 24′ al vincitore del 2017, il russo Karyakin: il cileno guida nella generale, precedendo di 26’13” il compagno di squadra russo e di 26’43” Pablo Copetti (oggi a 14’52”), con l’interessante risalita di Alexis Hernandez (Perù) in quarta posizione a 28’13”. Gara già scritta invece nei Side-by-Side, con Uribe che vola a 45’45” di vantaggio sul francese Garrouste dopo aver vinto ampiamente la tappa odierna e il terzo che dista quasi due ore, mentre i camion si fanno avvincenti: i mostri delle dune assistono al successo dell’argentino Fernando Villagra (IVECO), che precede il KAMAZ di Nikolaev e quello di Mardeev di 35” e 4’09” rispettivamente. Nella generale Nikolaev guida con 8’52” su Villagra e 52’34” sul MAZ di Vishneuski, e può già controllare: i due grandi rivali, l’IVECO di van Genugten e il Tatra di Loprais, sono usciti di scena perdendo oltre 1h30” oggi, e dunque la classifica vede già distacchi-monstre.

E qui chiudiamo il recap odierno: appuntamento a domani, si partirà alle 12.30 con quad e moto, mentre alle 14 scatteranno auto e SxS e alle 16 i camion.

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  1. […] al via e si trovano in una situazione complicata per via della sfortuna e di qualche errore. Joan Barreda che era il pilota più veloce nelle moto (3 vittorie di tappa), ma prima è incappato in un errore […]

  2. […] errori tipici dell’apripista. È capitato a tutti i vincitori di tappa, da Sam Sunderland a Joan Barreda ad Adrien van Beveren, e vedremo se il trend si ripeterà fino al traguardo finale di Cordoba: uno […]

  3. […] è partito oggi, dovrà recuperare dal forte trauma cranico), oltre che alle vittorie parziali di Nasser Al-Attiyah e Sam Sunderland, la Dakar riparte da una frazione suggestiva e bellissima, la penultima che si disputerà […]

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