Tanti saluti al Perù e bienvenida Bolivia: dopo che le dune desertiche della terra Inca (in una tappa nella quale si era passati per Nazca, ma senza toccare la zona dei disegni sul terreno per rispetto: la Dakar è anche questo) avevano tagliato fuori dalla corsa Sebastien Loeb (a proposito, Daniel Elena si era fratturato il coccige: ecco spiegato quel dolore lancinante) e regalato una grande vittoria a Joan Barreda nelle moto, la Dakar 2018 chiude la sua esperienza peruviana con una tappa lunga e bellissima che ben incarna lo spirito di questa complessa edizione n°40. 758km cronometrati che porteranno la corsa da Arequipa (Perù) a La Paz (Bolivia), con 313km di prova speciale divisa in due parti che cambieranno profondamente lo scenario di gara: dalla finissima sabbia peruviana al fondo pietroso della Bolivia, dalle zone in prossimità del mare all’altura boliviana. Il primo tratto di speciale portava i mezzi a oltre 4.700m sul mare, il secondo invece scattava dal suggestivo scenario del Lago Titicaca per poi portare la corsa all’ultimo tratto di trasferimento verso i 3.600m di La Paz: prova teoricamente uguale per tutte le categorie, ma in realtà la forte nebbia in altura ha spinto l’organizzazione ad evitare il primo tratto cronometrato per le moto, che così sono scattate alle 17.30 direttamente dal lago Titicaca per 194km di speciale. Ecco tutti i risultati di giornata, vi ricordiamo che domani la Dakar effettuerà un giorno di riposo a La Paz: una tappa fondamentale per consentire ai corridori di acclimatarsi con l’altura, anche se alcuni (Toby Price) hanno dormito un mese in altura per entrare in simbiosi con questo scenario.

MOTO: TAPPA A MEO, BENAVIDES NUOVO LEADER– La 6a tappa della Dakar e la speciale ”tagliata” che ha costretto i piloti ad adattarsi subito al clima boliviano regalano un nuovo leader alle moto in quella che è senza dubbio la gara più equilibrata: nonostante i bassi distacchi (18 piloti in 5′), Adrien van Beveren lascia infatti la testa della classifica a Kevin Benavides, che sogna al solo pensiero di diventare il primo sudamericano vincitore della nuova Dakar. L’argentino chiude al 2° posto la tappa odierna, che aveva visto lo scatto di De Soultrait nella prima parte, salvo poi finire nelle mani di un sorprendente Antoine Meo: su un fondo pietroso che ricorda molto quello dell’enduro, l’ex campionissimo della disciplina vince la speciale col tempo di 1h54’10” e regala una nuova vittoria di tappa a KTM. Meo precede Benavides e Toby Price (che si era allenato in altura) di 30”, e poi ecco il sorprendente argentino Duplessis (Honda, 23° nella generale) a 1’13”: Pablo Quintanilla è sesto a 2′, con Matthias Walkner ottavo a 3’06” e De Soultrait 9° a 3’12”, mentre Adrien van Beveren chiude 10° a 3’27” e precede di soli 3” Joan Barreda, che ha faticato come sempre da apripista e patito il forte freddo di La Paz. Tra gli altri membri della top-10 o protagonisti, segnaliamo il 14° posto per Farres Guell (KTM Himoinsa, 4’14”), il 15° di Svitko (KTM, 4’19”) e il 17° di Jonathan Barragan (Gas Gas, 4’48”) davanti a Laia Sanz (KTM, 4’55”), mentre Ricky Brabec crolla col 20° posto a 6’16”. Male anche Caimi (Yamaha, 6’52”), mentre Jacopo Cerutti (Husqvarna) è il miglior italiano col 28° posto e 9’50” di ritardo: staccati Maurizio Gerini (38° a 17’25”) e Alessandro Botturi (39° a 22’02”).

Nella nuova classifica generale, Kevin Benavides guida con 1’57” su van Beveren e 2’50” su Walkner, mentre Xavier De Soultrait scavalca Barreda al 4° posto: 9’24” di ritardo per il francese, con Joan a 9’33” e a precedere Price (9’39”), Meo (10’42”), Quintanilla (16’42”), Farres Guell (18’08”) e Svitko (29’11”) nella top-10. Brabec scivola all’11° posto con 30’34” di ritardo, Cornejo è ora 12° a 34’05”, mentre Laia Sanz è 16a (1h01’15”) e Jonathan Barragan 20° a 1h09’45”: tra gli italiani, il migliore è Alessandro Botturi (25° a 1h28’44”), seguito da Cerutti (28° a 2h23’26”) e Gerini (37° a 3h15’02”).

AUTO: VITTORIA PER CARLOS SAINZ, PETERHANSEL SUBITO DIETRO– L’arrivo in Bolivia scalda il corazon di Carlos Sainz, che non vuole darsi per vinto e insegue ancora la vittoria della Dakar nonostante la mezz’ora di ritardo da Stephane Peterhansel: il 55enne spagnolo resta in testa dal primo all’ultimo checkpoint nella Arequipa-La Paz, adattandosi rapidamente alle nuove condizioni climatiche e al nuovo fondo da affrontare, e chiude con 2h53’30”, vincendo la tappa odierna e accorciando il distacco dal compagno di squadra francese. Doppietta Peugeot, con Peterhansel staccato di 4’06”, mentre Nasser Al-Attiyah (Toyota) chiude a 5’05” e Giniel De Villiers è staccato di 5’31”: sesto posto nella speciale per Cyril Despres, ancora in gara nonostante la penalità innalzata a 29 ore (!) per aiutare i compagni di squadra e raccogliere dati, e bravo a chiudere a 8’39” da Sainz. Risorge anche Mikko Hirvonen, quest’oggi staccato di 8’56”, mentre Bernhard ten Brinke mette a rischio il suo podio parziale finendo a 9’31” dal leader: per l’Italia il 15° posto di Eugenio Amos, che quest’oggi ha vissuto una giornata difficile terminando a 33’07” col suo 2WD.

Nella nuova classifica generale, le roi de Dakar Stephane Peterhansel guida con 27’10” su Carlos Sainz e 1h20’41” su Bernhard ten Brinke: quarto posto per Al-Attiyah a 1h24’20”, con Giniel De Villiers a 1h35’59” e il polacco Przygonski a 2h25’16”. Completano la top-10 Prokop (2h25’52”), Al Qassimi (2h29’06”), Eugenio Amos (2h30’58”) e il francese Sireyjol (3h25’35”): Amos è dunque 9° e continua a seguire le orme del padre, che disputò ottime Dakar nei camion, ma soprattutto è a 5′ dal sesto posto. Chiudiamo citando i distacchi monstre del peruviano Fuchs (Borgward, 4h37′) e di Mikko Hirvonen (4h53′), ma soprattutto quello di Despres che ora si trova a 41 ore dal leader.

I RISULTATI DI QUAD, SxS E CAMION– Nei quad ormai Ignacio Casale può controllare e non sparare tutte le sue cartucce, e così arriva un nuovo vincitore a sorpresa: la tappa odierna va all’argentino Jeremias Gonzalez Ferioli, che chiude in 2h29’06” e precede Copetti, Sanabria e il leader della classifica. Nella nuova generale, Casale guida con 41’30” su Alexis Hernandez, 57’16” sul buon Pablo Copetti e 1h12’23” sul vincitore odierno.

Nei side-by-side (SxS), la tappa odierna va al redivivo francese Patrick Garrouste, che si piazza così al 3° posto nella classifica generale: una generale dominata sempre dal brasiliano Reinaldo Varela (Can-Am), che precede il peruviano Uribe di 32’07” e il già citato Garrouste (Polaris) di 1h24’13”. Chiusura per i camion, dove la vittoria di giornata va all’argentino Fernando Villagra e al suo Iveco: la classifica però continua ad essere dominata da Nikolaev, che guida col suo KAMAZ e ha un vantaggio di 52’40” sul vincitore odierno, mentre terzo c’è il MAZ bielorusso di Viazovich a 2h29’42”.

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  1. […] francese della KTM e pluricampione enduro prima di passare ai rally-raid, che conquista così la seconda vittoria di tappa e si rilancia in classifica: nella frazione odierna Meo precede Brabec di […]

  2. […] Bolivia accoglie la Dakar con la prima frazione tutta ”sua” (la precedente era divisa a metà col Perù) e con 726km da La Paz a Uyuni, nei quali si affrontano il fondo pietroso del paese, trasformato […]

  3. […] sussultare tutti gli appassionati. Dopo che le prime 6 tappe ci hanno regalato le leadership di Stephane Peterhansel e Kevin Benavides, è giunto il momento di effettuare un punto della situazione e un’analisi di questo avvio […]

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