Una tappa di difficile interpretazione, che arriva dopo la notte all’addiaccio e senza assistenza (medica e tecnica) per i piloti: la Uyuni-Tupiza metterà a dura prova i piloti, anche perchè ci troviamo di fronte alla prova speciale più lunga dell’intera Dakar. 498km cronometrati su 584km totali, che scendono a 380km su 558 per i camion: i piloti affronteranno il fondo pietroso e i corsi d’acqua da attraversare tipici del landscape boliviano, ma anche altissime dune ad altissima quota (over-4mila metri) che metteranno in difficoltà chi finirà col trovarsi in debito d’ossigeno o con qualche problema fisico/tecnico. Il maggior indiziato sembra essere Joan Barreda, che ha vinto autorevolmente nella frazione di ieri e riaperto la sua Dakar, ma si è anche fatto male a un ginocchio lesionando il legamento esterno del ginocchio e faticando addirittura a mettere giù il piede nel bivacco: le condizioni di Barreda e il riscatto di Peterhansel sono le due grandi tematiche della tappa odierna, l’ultima totalmente in Bolivia. Domani i piloti avrebbero dovuto percorrere 754km da Tupiza a Salta (242 cronometrati) con molte insidie, ma il ds della Dakar Marc Coma ha annunciato l’annullamento della 9a frazione per le precarie condizioni climatiche (piogge torrenziali): si ripartirà martedì dall’Argentina e dai 795km (372 cronometrati) da Salta a Belen, con moltissimi rischi di sbagliare nella navigazione (il motto è ”follow the roadbook”) e l’attraversamento di un lago.

MOTO: VITTORIA PER MEO, SOFFRE BARREDA. VAN BEVEREN LEADER PER 22”– Come dicevamo poc’anzi, una delle tematiche principali dell’ottava tappa della Dakar era senza dubbio la sofferenza di Joan Barreda per il problema al ginocchio, e il pilota Honda non ha certamente passato una giornata facile: Joan ha retto contro avversari al 100% della condizione, vedendo oscillare il suo distacco sempre intorno ai 9′ (pagando anche il fatto di fare da apripista) e scivolando nel finale a 12′ dal vincitore. Rimonta di ieri parzialmente vanificata dunque, anche se il vincitore di tappa non è il leader della classifica generale: Antoine Meo infatti è stato nuovamente imprendibile sul terreno boliviano, precedendo tutti gli avversari e dimostrando di avere un passo costante e veloce che gli ha consentito di sopravanzare nel finale lo statunitense Ricky Brabec (Honda). 5h24’01” il tempo del francese della KTM e pluricampione enduro prima di passare ai rally-raid, che conquista così la seconda vittoria di tappa e si rilancia in classifica: nella frazione odierna Meo precede Brabec di 1’08” e un Toby Price (KTM) in crescita di 2’45”, mentre Kevin Benavides chiude 4° a 5’52” e non riesce a sopravanzare Adrien van Beveren (Yamaha) nella generale. 7° posto di giornata e 8’44” di ritardo per il leader, che viene preceduto da Svitko (KTM, 6’46”) e Walkner (KTM, 7′): Barreda, come avevamo detto in precedenza, chiude 8° a 12′ tondi da Meo, con Laia Sanz (KTM) 9a a 14’15” e Jonathan Barragan (Gas Gas) staccato di 23’13”. Lo sconfitto di giornata è Pablo Quintanilla, che cade senza pagare conseguenze fisiche (a differenza di Xavier De Soultrait, costretto al ritiro per la frattura di gamba e gomito), ma danneggia la sua Husqvarna perdendo 1h13′ dal leader. E nelle moto si sfiora anche una tragedia quando la ceca Daniela Novotna rischia di essere investita dall’auto di Patrick Sireyjol dopo una caduta: il francese l’ha poi aiutata a riparare la sua moto.

Nella nuova classifica generale, Adrien van Beveren guida con 22” su Benavides e 6’34” su Matthias Walkner, che resta sul podio e precede Toby Price: l’australiano è 4° a 7’35”, con Barreda 5° a 8’01” ed Antoine Meo 6° a 9’56”. Completano la top-10 Stefan Svitko (31’55”), Ricky Brabec (31’58”), Gerard Farres Guell (KTM Himoinsa) a 45’52” e Jonathan Aubert (Gas Gas) staccato di 1h09’02”: 12° Pablo Quintanilla con 1h25’23” di ritardo, mentre è 13a Laia Sanz con 1h31’25” di distacco, 17° Jonathan Barragan staccato di 1h38’41”. Per quel che riguarda gli italiani, Alessandro Botturi (Yamaha) è 24° a 2h27’10”, mentre Jacopo Cerutti (Husqvarna) è 26° a 3h39’45” e Maurizio Gerini (Husqvarna) 29° a 4h27’07”.

 

AUTO: RISCATTO PARZIALE PER PETERHANSEL, SAINZ SEMPRE DAVANTI– Dopo l’incidente di ieri, Stephane Peterhansel (Peugeot) aveva iniziato la speciale odierna con grande voglia di riscatto, e riesce a vincerla nonostante per tutta la tappa la sua auto e quelle di Despres (Peugeot) e Al-Attiyah (Toyota) siano rimaste molto vicine e staccate di pochi secondi: sul traguardo di Tupiza il miglior tempo è quello di monsieur Dakar (40° successo di tappa), che chiude la prova cronometrata in 5h15’18” e precede di 49” Cyril Despres per la doppietta Peugeot dopo che quest’ultimo gli aveva fatto da meccanico nella frazione di ieri. Terzo posto per Nasser Al-Attiyah con 2’12” di ritardo, quarto invece Bernhard ten Brinke (Toyota) con 5′ di ritardo e quinto Carlos Sainz, che ha controllato e chiuso a 7’04” dal vincitore odierno. Orlando Terranova è sesto con 10′ di ritardo (ma ormai out dalla classifica), precedendo i vari Przygonski (Mini), Al Qassimi (Peugeot), De Villiers (Toyota, 23’19”) e Prokop (Ford).

Nella classifica generale, guida sempre Carlos Sainz con la sua Peugeot e 1h06’37” su Al-Attiyah, con Stephane Peterhansel terzo a 1h13’42” e Bernhard ten Brinke in scia a 1h23′: Giniel De Villiers è 5° a 1h37’09”, con la top-10 completata da Przygonski (2h28’36”), Prokop (2h43’30”), Al Qassimi (2h55’42”) e dagli staccatissimi van Merksteijn e Fuchs (Borgward, 6h34′ di ritardo). Nuovamente male Mikko Hirvonen, mentre Cyril Despres è a 44h46′ dal leader.

I RISULTATI DI QUAD, CAMION E SxS– Nei quad, Ignacio Casale lascia una nuova vittoria di tappa ad altri protagonisti, e questa volta il successo va al francese Simon Vitse, che precede il cileno di 5′ (secondo Medeiros a 3’27”) in una frazione che vede ritirarsi il peruviano Alexis Hernandez (sfuma il 2° posto): nella classifica generale, Casale guida con 1h45’20” su Jeremias Gonzalez Ferioli e 1h49’19” su Nicolas Cavigliasso.

Nei camion, invece, vittoria di tappa per il russo Sotnikov (KAMAZ) davanti a Villagra (Iveco), Mardeev (KAMAZ) e Nikolaev, che perde 8’33”: il russo guida sempre col suo KAMAZ, mantenendo l’argentino Villagra a 46’25” di distacco. Nei side-by-side, invece, il francese Patrick Garrouste butta via una sicura vittoria di tappa nell’ultimo settore, lasciandola al leader brasiliano Reinaldo Varela e chiudendo 3° di giornata: nella classifica generale, Varela guida con 1h34’31” sul peruviano Uribe e 2h32’27” su Garrouste stesso.

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  2. […] su Mediaset col pavese Francesco Neri) all’endurance (la sua grande passione) alla Dakar, che vengono commentate dal telecronista ferrarese per Eurosport. Un guru dei motori, che ci ha […]

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