Dakar 2019

La seconda parte della tappa Marathon è qui: dopo il ribaltone nelle moto avvenuto nel tratto finale della tappa che portava la corsa a Belen (ora guida Matthias Walkner, i dettagli qui), la Dakar 2018 riparte con una frazione tanto temuta quanto risolutiva, una delle ultime in cui si può fare realmente la differenza e tentare di capovolgere la corsa. 484km cronometrati per moto e quad, 746km per auto, SxS e camion, ma entrambe le categorie affronteranno 280km di prova speciale con un caldo infernale e le temutissime dune di Fiambalà: altissime distese di sabbia bianca che, sommate ai 45° previsti quest’oggi, potranno creare svariati problemi ai piloti rimasti in gara. Una tappa che ha visto auto e moto partire a gruppetti alternati (3 auto, 3 moto e così via) e ha piegato definitivamente la resistenza fisica e psicologica di Joan Barreda, oltre a regalarci due vincitori a sorpresa sul traguardo di Chilecito: eccovi tutti i risultati, vi ricordiamo che domani si affronta la Chilecito-San Juan, con 722km (375 cronometrati) per moto e quad e 791 per auto, camion e side-by-side (speciale di 522km). Una tappa da tener d’occhio per il caldo, ma anche per un deserto roccioso e per un fondo sconnesso che possono generare forature e problemi tecnici.

MOTO: TOBY PRICE IMPRENDIBILE, WALKNER PERDE 11′. BARREDA SI RITIRA– I 280km della speciale verso Chilecito, divisa anche quest’oggi in due parti, fanno una vittima illustre: se ieri la corsa aveva perso Adrien van Beveren e l’azzurro Alessandro Botturi per un doppio infortunio che ha di fatto cancellato Yamaha ufficiale dalla Dakar 2018 (si era ritirato anche De Soultrait), quest’oggi invece ha lasciato la corsa Joan Barreda. Lo spagnolo, provato dalla lesione al legamento collaterale del ginocchio (lesione procurata nella 7a tappa), aveva stretto i denti e dato tutto nella giornata di ieri per rimontare e limitare i danni dopo l’errore di navigazione collettivo, e si è ritrovato senza forze nell’11a tappa. Nei primi checkpoint Joan è transitato con 7′ di ritardo, salvo poi perdersi e incappare in un errore di navigazione che l’ha fatto entrare nel paese di Medanitos e gli ha fatto dire basta: con la prospettiva di perdere parecchi minuti e dover soffrire ancora per un problema che, pur essendo trattato con terapie conservative, si stava aggravando, l’hondista ha optato per il ritiro e per riprovare a vincere quella Dakar che meriterebbe per la sua velocità e forza nel 2019. La Dakar perde Barreda dunque, e perde anche Svitko per infortunio, ma vede uno scattante Toby Price mettersi tutti dietro e provare a riaprire una corsa che sembrava chiusa dopo che Walkner aveva guadagnato 40′ su ogni inseguitore: l’australiano è stato perfetto quest’oggi con la sua KTM, vincendo la tappa col tempo di 4h01’33” e precedendo Benavides (Honda) di 1’38”. Terzo posto per Antoine Meo (KTM), che ha perso 5′ circa nell’ultimo tratto per un errore e chiude a 6’31”, quarto Brabec (Honda) a 7’34” e solo 5° Matthias Walkner (KTM), che aveva fatto da apripista e chiude a 11’01” dal compagno di squadra: 6° posto per Farres Guell che perde il podio nella generale (12’32”), ma precede Aubert (Gas Gas, 19’38”) e i vari Cornejo (Honda, 27’08”), Quintanilla (Husqvarna, 33’56”), Laia Sanz (KTM, 44’05”) e Jonathan Barragan (Gas Gas, 52’59”), oltre a piloti ormai fuori dalla classifica. Per quel che riguarda gli italiani, ottimo 20° Jacopo Cerutti (Husqvarna) con 52’53” di ritardo, mentre Gerini è 25° a 1h00’28”.

Nella nuova classifica generale, Matthias Walkner mantiene un ampio vantaggio, ma si vede rosicchiare almeno 10′ dai primi rivali: Kevin Benavides è secondo con 32′ netti di ritardo, Toby Price terzo a 39’17”. Segue Farres Guell con 49’17” di distacco, mentre Antoine Meo è 5° a 59’15” e precede i vari Brabec (1h18’10”), Aubert (1h49’34”), Quintanilla (1h53’19”, quest’oggi è rimasto fermo 20′ per un problema tecnico), Cornejo (2h05’57”) e Mena (Hero, 2h13’07”). 12° posto invece per Laia Sanz a 2h34’30” di distacco dal leader, 15° posto per Barragan a 2h54’08”: Jacopo Cerutti è il miglior azzurro col 20° posto e 5h06’42” di distacco, Maurizio Gerini sale in 23a posizione con 6h02’40” di ritardo.

AUTO: VITTORIA PER TEN BRINKE, LA CLASSIFICA NON CAMBIA– La tappa delle auto si risolve in un grande nulla di fatto: inizialmente Mikko Hirvonen era stato il più veloce (salvo poi perdersi tra le dune), poi è stato l’olandese Bernhard ten Brinke il grande protagonista della frazione odierna e il vincitore di tappa con la sua Toyota. 4h10’54” il tempo dell’eccentrico ten Brinke, che ha preceduto sul traguardo un terzetto Peugeot arrivato di fatto in parata: Despres ha perso 4’35” dal vincitore odierno, Sainz 4’40” e Peterhansel 4’50”. Distacchi che di fatto lasciano la classifica ”congelata”, con Nasser Al-Attiyah e Giniel De Villiers che perdono terreno con le altre due Toyota: 5’56” di ritardo per il principe del Qatar, 11’57” per il pilota sudafricano, che si allontana dal podio in una classifica a due velocità.

Nella nuova generale, Carlos Sainz guida con 1h00’45” su Peterhansel, un margine che viene incrementato solo perchè la direzione-gara gli ha tolto i 10′ di penalizzazione dopo aver analizzato le telemetrie e notato che si era fermato per sincerarsi delle condizioni di Kees Koolen. Terzo Nasser Al-Attiyah a 1h14’02” e il qatariota viene insidiato dal compagno di squadra ten Brinke: 1h17’35” di ritardo per l’olandese, che allunga su De Villiers (1h30’05”) e sogna il podio. 6° posto in classifica per il polacco Przygonski (Mini, 2h44’18”), che precede di mezz’ora lo sceicco Al Qassimi e la sua Peugeot (3h16’09”).

I RISULTATI DI QUAD, CAMION E SxS– Nei camion, sorprendente vittoria di tappa per il bielorusso Viazovich e il suo MAZ, che precede di 1’24” l’Iveco di Federico Villagra, mentre Nikolaev ha compiuto il disastro perfetto col suo KAMAZ e chiuso a 42’15” dal leader odierno: un distacco che rende reale il ribaltone, con l’argentino nuovo leader della categoria grazie a un vantaggio di 16’07” su Nikolaev, mentre Viazovich è terzo a 3h22’22” da Villagra.

Nei quad, nuova vittoria di tappa per l’argentino Nicolas Cavigliasso, che infligge 15’14” di distacco a un Ignacio Casale stabilmente in modalità cruise-control e accorcia nella generale: il cileno guida con un 1h34’13” sul vincitore odierno e 2h09’15” su Jeremias Gonzalez Ferioli. Chiusura per i side-by-side e per la nuova vittoria del francese Patrick Garrouste, che però non riesce ad effettuare il ribaltone: il brasiliano Reinaldo Varela chiude a 3’39” dal vincitore odierno, e mantiene 44’33” di vantaggio sul pilota ufficiale di Polaris Racing.

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  1. […] con Orlando Terranova (Mini) 4° a 5’56” da Al-Attiyah. 5° posto per Bernhard ten Brinke, che vanifica il vantaggio accumulato ieri e scivola a 7’33” dal compagno di marca, […]

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