Dakar 2019

Dopo le dune di Fiambalà, il percorso della Dakar sembra essere in discesa e i rischi per i due leader molto bassi: il rally-raid più famoso del mondo si avvia alla conclusione e all’arrivo a Cordoba con la breve passerella di sabato (un centinaio di km di speciale), ma intanto ci sono ancora due tappe ”vere” da affrontare. Quest’oggi la corsa prevede una lunga speciale per auto e camion, che affronteranno 791km totali da Chilecito a San Juan e 522km cronometrati, mentre il percorso delle moto e dei quad originariamente prevedeva 375km di speciale e 722 totali, ma la tappa è stata prima accorciata e poi annullata come vedremo in seguito: il programma odierno prevede le dune, il caldo a oltre 45° e l’attraversamento di un deserto roccioso e molto insidioso perchè potrebbe causare forature e problemi meccanici. Domani, invece, ci attenderà una tappa-monstre che porta la corsa a Cordoba ed è l’ultima frazione che può smuovere le classifiche: si parte da San Juan e si arriva a Cordoba dopo 907km per moto e quad (423 di speciale) e 927 per auto e camion (368 di speciale), coi piloti che sfideranno ancora una volta le dune e il temuto fesh-fesh desertico, il fenomeno che si crea col passaggio sulla sabbia finissima tipica anche dell’Africa.

MOTO E QUAD: TAPPA ANNULLATA, ECCO PERCHÈ– Prima l’accorciamento di 91km e la decisione di far partire moto e quad dallo stesso bivacco delle auto e non da Fiambalà, poi il definitivo annullamento della 12a tappa per queste due classi. L’annuncio è arrivato nella mattinata italiana (era notte in Argentina), ed è stato spiegato in virtù dell’impossibilità di garantire le condizioni minime di sicurezza per i piloti, che dunque quest’oggi hanno affrontato solo un tratto di trasferimento a velocità ridotta verso San Juan, teatro dello start di domani. Un annullamento della tappa che spinge la Dakar 2018 tra le mani di Matthias Walkner: anche se tutto può succedere, ci risulta difficile pensare che l’austriaco di KTM possa perdere i 32′ di vantaggio che ha su Kevin Benavides o i 39′ e spicci che ha su Toby Price in una sola tappa.

AUTO: TAPPA AD AL-ATTIYAH, PETERHANSEL ACCORCIA SU SAINZ– La 12a tappa delle auto ci regala una frazione combattuta e dai continui capovolgimenti di fronte, tra i quali non figura però Carlos Sainz: lo spagnolo, forte di un vantaggio superiore all’ora dopo che gli è stata tolta la penalizzazione da 10′ per l’affare-Koolen, ha controllato tranquillamente senza prendere rischi, e verosimilmente farà lo stesso domani cedendo qualcosa in classifica ma evitandosi guai. Ne è uscita così una tappa combattuta, nella quale Peterhansel, Terranova, ten Brinke e Al-Attiyah hanno continuato ad alternarsi al comando, e la vittoria conclusiva è andata al principe del Qatar, forte di una maggior velocità con la sua Toyota: 5h49’57” per il vincitore odierno, che ha preceduto Peterhansel (Peugeot) di 2’03” e De Villiers (Toyota) di 4’33”, con Orlando Terranova (Mini) 4° a 5’56” da Al-Attiyah. 5° posto per Bernhard ten Brinke, che vanifica il vantaggio accumulato ieri e scivola a 7’33” dal compagno di marca, mentre lo sceicco Al Qassimi è arrivato a 12’33” con la sua Peugeot e anche Przygonski (Mini, 14’51”) ha preceduto un Sainz ”passeggiante” e arrivato a 18’07” dal vincitore, seguito da Despres (21’27”) che gli ha fatto da guardaspalle.

Nella nuova classifica generale, Carlos Sainz guida con un vantaggio da Matador e ha 44’41” su Peterhansel, con Nasser Al-Attiyah terzo a 1h05’55” e le posizioni sul podio che sembrano ormai congelate: 4° ten Brinke a 1h17’21”, davanti a De Villiers (1h26’31”), Przygonski (2h51’02”) e Al Qassimi (3h20’45”).

I RISULTATI DI CAMION E SxS– La Dakar dei camion inizia a diventare davvero spettacolare, e lo fa dopo una tappa assurda, nella quale tutto si rbalta: Tom van Genugten vince col suo Iveco in 7h02’36”, precedendo Kolomy (Tatra) di 4’11” e Nikolaev (KAMAZ) di 6’21”, ma soprattutto Federico Villagra (Iveco) di 7’29”. L’argentino ieri aveva guadagnato la vetta della classifica con oltre 16′ sul russo, oggi la perde in virtù di una penalizzazione di 15′: guida infatti Nikolaev con un solo secondo (un secondo!) su Villagra, con Viazovich (MAZ) terzo a 3h26’14”.

Nei side-by-side, invece, nuova vittoria di tappa per il brasiliano Reinaldo Varela: il leader della generale allunga e supera nuovamente l’ora di vantaggio, se non commetterà errori domani ha in pugno la vittoria finale della Dakar 2018.

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  1. […] che ci fornisce previsioni dedicate e ”personalizzate”, quest’anno abbiamo dovuto annullare una tappa per l’eccessiva pioggia. Fa parte del gioco e dei miei […]

  2. […] lungo trasferimento che porta a una delle speciali più lunghe dell’intera Dakar 2018: ci vuole azzardare l’ultimo assalto alla classifica generale deve farlo quest’oggi, […]

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