Un’ultima tappa che ha mosso veramente poco in delle classifiche che si erano definitivamente definite (perdonate il giuoco di parole) nella giornata di ieri e sulle dune di Fiambalà: i 284km da Cordoba a Cordoba, con una speciale di 119km nelle quale si alternavano dune, fiumiciattoli e circa 30 corsi d’acqua da affrontare in uno scenario spettacolare e bellissimo per lo spettatore neutrale, non vanno a intaccare particolarmente le varie classifiche e si trasformano nella festa per coloro che sapevano già di aver vinto la Dakar grazie a un assoluto dominio (Ignacio Casale nei quad, Reinaldo Varela nei SxS), ad abilità e fortuna (Sainz), alle capacità di navigazione che hanno consentito di guadagnare da un errore collettivo (Walkner) e al suicidio perfetto del maggior rivale (Nikolaev). Andiamo dunque a scoprire le classifiche finali e i risultati odierni: vi informiamo che su oltre 300 equipaggi che avevano preso il via da Lima, solo 185 sono arrivati al traguardo conclusivo, con sole 43 auto superstiti insieme a 85 moto, 6 side-by-side, 19 camion e 32 quad.

MOTO: GIOIA EFFIMERA PER BENAVIDES, MATTHIAS WALKNER FESTEGGIA LA SUA PRIMA DAKAR– Il vantaggio di Matthias Walkner, dopo quel già citato errore di navigazione di gran parte del gruppo, era incolmabile in soli 119km di passeggiata, e così la tappa odierna è stata affrontata con leggerenza e voglia di bruciare le ultime energie dai piloti, che hanno battagliato per il successo parziale nell’ultima frazione della Dakar 2018. Un successo che è andato a Kevin Benavides, che ha preceduto tutti col tempo di 1h26’41” in una tappa che vedeva i primi della generale partire per ultimi e non aprire la strada: dietro all’argentino, nativo di Salta e dimostratosi molto veloce quest’anno (considerando i 41′ persi da lui, e i 50′ persi da Price nel giorno nero per i roadbook, la classifica sarebbe stata diversissima) con la Honda Dakar, si sono piazzati Toby Price a 54” e Antoine Meo a 2’49” con KTM, seguiti dai vari Oliveras (3’25”), Aubert (4’19”), Mena (5’01”), Farres Guell (5’23”), che hanno preceduto un passeggiante Matthias Walkner. L’austriaco ha chiuso 8° di giornata a 5’38”, precedendo Cornejo (7’37”), Pedrero (10’53”) e Laia Sanz (11a a 11’03”): 16° posto parziale per Maurizio Gerini con 11’48” di ritardo, 21° Jacopo Cerutti a 12’56”. Come si era detto in precedenza, la tappa odierna non ha cambiato la classifica, ed ecco i piazzamenti finali, con Jacopo Cerutti nella top-20.

La classifica finale della Dakar 2018 (moto): 1) Matthias Walkner (Aut/KTM) in 43h06’01”, 2) Kevin Benavides (Arg/Honda) a 16’53”, 3) Toby Price (Aus/KTM) a 23’01”, 4) Antoine Meo (Fra/KTM) a 47’28”, 5) Gerard Farres Guell (Spa/Himoinsa) a 1h01’04”, 6) Johnny Aubert (Fra/Gas Gas) a 1h53’53”, 7) Oriol Mena (Spa/Hero) a 2h22’52”, 8) Pablo Quintanilla (Chi/Husqvarna) a 2h24’05”, 9) Daniel Oliveras (Spa/Himoinsa) a 2h37’20”, 10) Ignacio Cornejo (Spa/Honda) a 2h42”36”, 11) Juan Pedrero Garcia (Spa/Sherco) a 2h45’58”, 12) Laia Sanz (Spa/KTM) a 2h56’02”, 15) Jonathan Barragan (Spa/Gas Gas) a 3h13’02”, 20) Jacopo Cerutti (Ita/Husqvarna) a 5h38’44”, 22) Maurizio Gerini (Ita/Husqvarna) a 6h37’03”, 31) Alessandro Ruoso (Ita/KTM) a 10h24’57”, 52 Fausto Vignola (Ita/Husqvarna) a 19h41’45”, 71) Livio Metelli (Ita/KTM) a 32h59’33”.

AUTO: TAPPA A DE VILLIERS, IL MATADOR CARLOS SAINZ FA IL BIS NELLA DAKAR– Il grande protagonista della Dakar 2018, pur non avendo fatto incetta di tappe come gli altri papabili favoriti, è senza dubbio chi ha alzato il trofeo sul traguardo di Cordoba: a 55 anni suonati (56 ad aprile) il Matador Carlos Sainz è stato semplicemente impassibile di fronte alle difficoltà altrui, non commettendo errori fatali e limitandosi poi a gestire dopo i suicidi perfetti dei vari Al-Attiyah, Peterhansel, ten Brinke ecc ecc. In una classe falcidiata dai ritiri (tra cui spicca quello del nostro Eugenio Amos, che avrebbe potuto puntare a un posto tra il 5° e il 10°: era sesto e stava andando forte col suo 2WD), infatti, lo spagnolo è stato senza dubbio il più lucido nell’interpretare i vari tracciati e sapersi gestire: doti fondamentali per chi si è reinventato nella Dakar dopo una carriera super-vincente nei rally, e ha realizzato uno storico bis a distanza di anni. Sainz vinse la prima Dakar nel 2010, quando il figlio Carlos jr era ancora un giovanotto pieno di facili speranze, e si è ripetuto nel 2018: ora Carlos jr guida una Renault F1 con buonissimi risultati e non ha lesinato complimenti al babbo, che anche oggi non si è sbattuto troppo.

Nell’ultima tappa, la vittoria è andata a Giniel De Villiers, che ha preceduto di 40” Peterhansel, di 41” Al-Attiyah e di 43” Leonel Alvarez: seguono i big (e l’intruso argentino) Pierre van Merksteijn (2’06”), Przygonski (2’11”), Prokop (2’13”), Halpern (2’25”), il già citato Carlos Sainz a 3’19” e Al Qassimi a 3’37”. Passeggiatina anche per Cyril Despres con 6’37” di ritardo, mentre Mikko Hirvonen e Orly Terranova sono riusciti ad accumulare 8 e 9′ di ritardo con le loro Mini: nella generale delle auto non cambia nulla, con Sainz vincitore davanti ad Al-Attiyah e De Villiers, ma soprattutto Peterhansel fuori dal podio dopo 13 Dakar vinte tra due e quattro ruote.

La classifica finale della Dakar 2018 (auto): 1) Carlos Sainz (Spa/Peugeot) in 49h16’18”, 2) Nasser Al-Attiyah (Qat/Toyota) a 43’40”, 3) Giniel De Villiers (Rsa/Toyota) a 1h16’41”, 4) Stephane Peterhansel (Fra/Peugeot) a 1h25’29”, 5) Jakub Przygonski (Pol/Mini) a 2h45’24”, 6) Sheikh Khalid Al Qassimi (Uae/Peugeot) a 4h20’58”, 7) Martin Prokop (Rce/Ford), 8) Pierre van Merksteijn (Hol/Toyota Overdrive) a 7h41’28”, 9) Sebastian Halpern (Arg/Toyota) a 9h08’10”, 10) Leonel Alvarez (Arg/Toyota Overdrive) a 9h18’46”, 19) Mikko Hirvonen (Fin/Mini) a 16h20’58”, 20) Orlando Terranova (Arg/Mini) a 18h54’01”. 35) Cyril Despres (Fra/Peugeot) a 45h19’10”.

I RISULTATI DI QUAD, CAMION E SIDE-BY-SIDE: CASALE, NIKOLAEV E VARELA TRIONFANO NELLE RISPETTIVE CLASSI– Anche per camion, quad e side-by-side la tappa odierna era una passeggiata: nei quadricicli Ignacio Casale libera finalmente il suo potenziale dopo giorni di controllo e trionfa precedendo di 1’36” Nicolas Cavigliasso e di 1’43” il francese Axel Dutrie, mentre nei side-by-side la vittoria parziale va all’argentino Larrauri con un sorprendente Can-Am che precede di 8′ il vincitore Reinaldo Varela e di 12’13” Patrick Garrouste. Nei camion, invece, nuovo successo per uno sfortunato Tom van Genugten, autore di un’ottima Dakar col suo Iveco ma comunque ottavo in generale per vari problemi tecnici e inconvenienti (un inconveneniente meccanico, tra l’altro, ha tagliato fuori ieri Villagra e consegnato la Dakar a Nikolaev): anche qui la Dakar era già assegnata al russo Eduard Nikolaev, ed ecco tutte le classifiche finali di questi mezzi. Curiosità conclusiva: negli insoliti side-by-side sono arrivati solo 6 degli 11 mezzi iscritti, ma soprattutto il Can-Am del già citato Larrauri ha chiuso la corsa con un distacco di 132 ore dal vincitore. Il sesto classificato, dunque, ha impiegato 5 giorni e mezzo in più del vincitore subendo 86h di penalizzazione. Un record? Indagheremo.

La classifica finale dei quad: 1) Ignacio Casale (Chi/Yamaha) in 53h47’04”, 2) Ignacio Cavigliasso (Arg/Yamaha) a 1h38’52”, 3) Jeremias Gonzalez Ferioli (Arg/Yamaha) a 2h08’14”.

La classifica finale dei side-by-side: 1) Reinaldo Varela (Bra/Can-Am) in 72h44’06”, 2) Patrick Garrouste (Fra/Polaris) a 57’37”, 3) Claude Fournier (Fra/Polaris) a 10h09’25”, 4) Jose Luis Pena Campo (Spa/Polaris) a 10h13’20”, 5) Camelia Liparoti (Ita/Yamaha) a 27h54’15”, 6) Leo Larrauri (Arg/Can-Am) a 132h20’12”.

La classifica finale dei camion: 1) Eduard Nikolaev (Rus/KAMAZ) in 54h57’37”, 2) Sergey Viazovich (Blr/MAZ) a 3h57’17”, 3) Artem Mardeev (Rus/KAMAZ) a 5h22’34”, 8) Tom van Genugten (Hol/Iveco) a 9h24’54”.

Con questi risultati salutiamo la Dakar 2018, che ci ha regalato mille emozioni: appuntamento all’edizione 2019, ma soprattutto appuntamento fissato coi nostri focus e (chissà, ci stiamo lavorando) qualche intervista ai grandi protagonisti del rally-raid più amato al mondo.

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