Qualcosa si sblocca nel rebus Yamaha. Nel giorno della presentazione della nuova M1, infatti, Maverick Vinales ha annunciato di aver rinnovato con la casa nipponica per altri due anni. Questa notizia cambia gli scenari futuri del mercato piloti. Innanzitutto, è un’importante conferma da parte di Iwata, che, nonostante le difficoltà mostrate nell’ultima stagione, rinnova la propria fiducia nei confronti spagnolo classe 1995. Un investimento giustificato sia dal valore emerso a sprazzi nel 2017 sia dalla giovane età del ragazzo. Tuttavia, il blocco di uno dei due posti nel team ufficiale crea altre perplessità: che ne sarà di Johann Zarco e Valentino Rossi?

Il francese, vera rivelazione dell’ultimo campionato, è uno dei pezzi pregiati del mercato. Tutte le squadre hanno puntato gli occhi su di lui, specialmente KTM che ha sondato il terreno per averlo come prima punta del team. Insomma, le offerte lusinghiere non mancano ed il transalpino si trova in una sorta di limbo, diviso tra la volontà di guidare una moto competitiva come la Yamaha e la bellezza intrigante di una sfida come la crescita del marchio austriaco. Ovviamente, Zarco vuole certezze, specialmente da Iwata. Per questo motivo, ha preso tempo, nicchiando provvisoriamente i segnali provenienti da KTM. Dato che si trova nella formazione satellite Tech 3, il passo più logico sarebbe proprio il passaggio nella formazione ufficiale con sponsor Movistar. Ma nei piani alti sono d’accordo con questo trasferimento? Sicuramente in Yamaha stanno studiando una soluzione per non lasciarsi scappare un talento cristallino come Johann.

Tuttavia, il grosso interrogativo che accompagna la promozione nel top team di Zarco deriva dalla posizione di Valentino Rossi. Il pesarese non ha intenzione di smettere di gareggiare e, soprattutto, sogna di poter conquistare il decimo titolo mondiale. Ma per coronare il suo progetto, ha bisogno del supporto tecnico di un costruttore come quello giapponese. Dunque, se dovesse rinnovare, il Dottore non si farebbe certamente da parte per l’ingresso di Johann.  Ed allora si prospetterebbe una soluzione salomonica: tre moto ufficiali, delle quali due nella formazione “official” a tutti gli effetti ed una nel team Tech 3, ma pienamente seguita e foraggiata di novità nello sviluppo dalla casa madre. O altrimenti, ipotesi fantasiosa ma non irrealizzabile, Valentino potrebbe “traslocare” in una propria squadra, magari la famosa Sky VR46, con il supporto di Yamaha, liberando il posto in Movistar a favore di Zarco. Difficile, ma non impossibile.

La scelta del pilota da affiancare a Vinales non è affatto secondaria. Si tratta di un tassello importante per la squadra del futuro. Anche perché bisogna costruire un progetto vincente, con i due alfieri capaci di guidare e dettare la linea dello sviluppo della moto. In parte ciò che non si è verificato nell’ultima stagione, quando, nella seconda parte di campionato, “Top Gun” ed il “Dottore” sono entrati in crisi, perdendo la bussola e vedendo scemare le proprie chance di vittoria finale. E non si pensi che le frecciatine tra Vinales e Rossi giochino a sfavore di quest’ultimo in ottica contrattuale. Certamente non è stato piacevole per Yamaha vedere i due piloti rimbalzarsi le responsabilità ed accusare la casa madre di non essere stati presi in considerazione. Tuttavia, negli ultimi test ad Jerez, la situazione non è migliorata, considerando le due vedute divergenti di Maverick e Valentino e le richieste ancora più discordanti di Zarco. Dunque, la scelta del nuovo pilota dovrà essere più che mai ponderata. E chissà se gli scenari del mercato non offriranno nuovi spunti di riflessione.

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