Questo weekend sarà interamente dedicato a una 24h di Daytona che tra i partecipanti vede anche qualche italiano (Pier Guidi, Davide Rigon e Giancarlo Fisichella) e tanti ex, attuali o futuri piloti di F1 (Fernando Alonso, Lando Norris) oltre ai piloti USA, ma la prossima settimana ci porterà a uno dei grandi appuntamenti della pre-season del motorsport: stiamo parlando ovviamente della Race of Champions, che dopo un’edizione 2017 che ha visto trionfare Juan Pablo Montoya nella gara individuale (alla prima partecipazione!) e la Germania di Sebastian Vettel e Pascal Wehrlein nella prova per nazioni, riparte da un appuntamento decisamente più soft. L

L’infortunio patito dallo stesso Wehrlein nella scorsa ROC ha spinto le scuderie di F1 a vietare la partecipazione a questa suggestiva corsa che vedrà i piloti alternarsi su sei mezzi differenti, che vanno dalla vettura-endurance alla ROC Car (una sorta di side-by-side da corsa) alle vetture Nascar alla monster-car KTM, e così ci troviamo con un campo-partenti decisamente più variegato e dall’età media più alta. Lo guida il vincitore 2017 Juan Pablo Montoya, che è uno dei grandi favoriti per la vittoria finale in virtù della sua esperienza e versatilità (ha gareggiato in carriera tra F1, Indycar e Nascar): difficile capire chi potrebbe essere il vero sfidante per la vittoria finale, ma sono molto interessanti le partecipazioni di Helio Castroneves (Brasile), campionissimo della IndyCar e dell’uomo-24h Timo Bernhard per la Germania. Tra i possibili favoriti anche il danese e ultravincitore a Le Mans Tom Kristensen, che correrà la sua 13a Race of Champions a Riyadh, e un certo Petter Solberg (non servono presentazioni): troviamo anche piloti in rampa di lancio come Josef Newgarden (campione IndyCar 2017), veterani come David Coulthard, reduci dalla Dakar come il padrone di casa Yazeed Alrajhi e Khalid Al Qassimi e giovani promesse come il pilota libanese Karl Massaad. Sorprende trovare un pilota del Libano, ma l’alfiere del paese asiatico (iscritto alla F4 britannica) ha vinto l’evento pre-Race of Champions che garantiva un posto in gara ai giovani piloti. Ancor più della sua presenza, però, sorprende quella dell’olandese Rudy van Buren: un nome sconosciuto agli appassionati del motorsport e notissimo a chi segue gli e-Sports. van Buren ha vinto il campionato mondiale F1 e-sports (videogiochi) con McLaren ed è poi stato assunto dalla stessa scuderia per lavorare al simulatore, visti i grandi risultati. Ora potrà cimentarsi coi veri piloti.

USA E GRAN BRETAGNA INSIDIANO LA GERMANIA: IL PUNTO SULLE NAZIONI ISCRITTE– portare al successo la sua Colombia, dato che il suo compagno di squadra nella nazionale cafetera è Gabby Chaves (Rookie of the year nella IndyCar 2015), ma ci sono molte nazioni che puntano al successo finale. La Germania vuole difendere il titolo 2017, ma schiera una squadra esperta e votata più all’endurance che alla velocità pura: Timo Bernhard verrà infatti affiancato da Renè Rast, uomo Audi e vincitore del DTM 2017, e non sarà facile per i due ripetersi. La squadra che potrebbe diventare la favorita a sorpresa, a nostro modo di vedere, è quella britannica: David Coulthard ha esperienza e velocità, Lando Norris l’incoscienza del predestinato e tanta voglia di emergere e guadagnarsi un sedile in F1 da qui a 12 mesi. Occhio anche agli USA col già citato Newgarden e Ryan Hunter-Reay, vincitore della IndyCar 2012, mentre dovrebbero recitare ruoli da comparse le varie Svezia (Kristofferson, campione Rallycross, e il pilota F3 Eriksson), Messico (due piloti Nascar con Memo Rojas e Abraham Calderon) ed Emirati Arabi (Al Qassimi e il pilota-Endurance Al Qubaisi). Ruoli da ”solitari” senza un compagno di squadra, invece, per i già citati Castroneves (Brasile), Kristensen (Danimarca), Solberg (Norvegia), Alrajhi (Arabia Saudita), Massaad (Libano) e van Buren (Olanda). Troveremo tante storie diverse tra i 20 iscritti, e non vediamo l’ora di assistere allo spettacolo della Race of Champions: prima, però, occhi puntati su una 24h di Daytona che scatta alle 20.40 con Fernando Alonso in 13a posizione, e si concluderà domani alla stessa ora.

 

 

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