Si conclude anche il terzo e ultimo giorno di test in Malaysia. Il protagonista assoluto si chiama Jorge Lorenzo. Il numero 99 stampa il tempo di 1:58:830, segnando così il record della pista! Il maiorchino stava provando un long run per testare la resa delle nuove gomme portate da Michelin per le gare. Dopo una scivolata a bassa velocità, Martillo è rientrato in pista sulla sua GP18 e ha abbattuto il primato del tracciato. Il tempo rimanente non è bastato agli altri piloti per battere il tempo di Jorge, che ha chiuso così i test malesi con primo posto e record.
Secondo posto invece per Dani Pedrosa, staccato di due decimi scarsi, mentre terzo è ancora una volta Crutchlow. Seguono a ruota le Ducati di Andrea Dovizioso (staccato di 3 decimi dal compagno di squadra) e Jack Miller. Marc Marquez si piazza al settimo posto, confermando di lavorare a fari spenti. Giornata abbastanza negativa per le due Yamaha Movistar, con Rossi ottavo e Vinales 18esimo. Ma seguiamo il percorso nei test casa per casa.

QUI DUCATI
La Ducati può assolutamente uscire col sorriso da questi test malesi. La moto ha mostrato miglioramenti, anche se il tracciato è sempre stato favorevole alla Rossa. Il record di Lorenzo fa ben sperare il popolo ducatista. Il pentacampione è raggiante ed è entusiasta della nuova GP18, nettamente più veloce a centro curva e più vicina al suo stile. Jorge rincara la dose e ha dichiarato che non è stato affatto il giro perfetto, ma che al contrario ci sono enormi margini di crescita. Con queste premesse, Ducati e Lorenzo possono togliersi tante soddisfazioni nel corso della stagione, anche se la strada è lunga. Sicuramente la scuderia di Borgo Panigale e Por Fuera sono i più felici dai test di Sepang.
Più controllato e cauto Andrea Dovizioso, che conferma i progressi della Ducati ma aspetta a cantare vittoria e cerca di limare il distacco dal proprio compagno di squadra.
Veramente positive anche le giornate di Miller, sempre veloce e competitivo al contrario del compagno Petrucci, apparso invece in netta difficoltà, a causa di condizioni fisiche non ottimali.

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QUI YAMAHA
Dopo l’ottima giornata di lunedì, la Yamaha non è riuscita a migliorare il proprio cronometro. La giornata odierna è stata utilizzata interamente per lavorare sulla M1 e sul passo gara, come testimoniano i 54 e 71 giri percorsi dai due piloti. I tempi però non sono stati all’altezza per mancanza di grip. Di conseguenza, mentre Ducati e Honda hanno migliorato le proprie prestazioni e hanno alzato l’asticella, Yamaha è rimasta sullo stesso livello. Rossi si ritiene comunque soddisfatto dei miglioramenti effettuati in questi test, ma è consapevole che c’è ancora un certo gap dalle prime scuderie. Servirà ancora tanto lavoro. Zarco invece fatica a trovare continuità con la versione 2017. Per questo motivo potrebbe passare anche lui alla base 2016.

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QUI HONDA
Tantissimo lavoro anche oggi in casa Honda. I nipponici hanno messo a punto motore, elettronica e profilo aerodinamico, senza dimenticare il setting con le nuove gomme proposte da Michelin. Il secondo posto di Dani Pedrosa e la terza piazza di Crutchlow confermano la grande competitività della Honda. Marquez invece ha provato particolari componenti, visto che la Repsol ha in serbo per lui specifiche novità.

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QUI SUZUKI
La Suzuki continua il proprio percorso di crescita, come dimostra il sesto posto raggiunto da Alex Rins. Il pilota spagnolo ha preceduto Marc Marquez e Valentino Rossi, portando sul tracciato di Sepang una nuova carenatura, una evoluzione di quella soprannominata “moustache” vista a fine 2017. Il team nipponico sembra esaltarsi maggiormente a temperature basse, aspetto da non sottovalutare.

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QUI KTM
Continuano le prove aerodinamiche della KTM. Il team austriaco ha montato una carena alata molto simile a quella della Ducati, il che potrebbe far pensare ad un percorso parallelo a quello intrapreso dalla scuderia di Borgo Panigale. Assente Pol Espargaro, a causa della lesione alla caviglia rimediata nella caduta di ieri.

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QUI APRILIA
Il team veneto è alle prese con una vera e propria rivoluzione, specialmente per quanto riguarda motore e aerodinamica. Il maggior problema è stato rappresentato dalla frenata, e nella giornata odierna si è lavorato tanto in tale senso.

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Ecco la tabella dei tempi:

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Fonte immagini: Motogp.com

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