Come sfruttare al meglio la pole position e vivere felici. Quando Jean-Eric Vergne è in giornata, non ce n’è per nessun protagonista della Formula E, e l’alfiere francese di Techeetah Racing lo dimostra anche nel neonato e-Prix di Santiago de Chile. Su un tracciato completamente nuovo e più lungo del consueto (il giro si percorre in circa 1’22”), che ha diversi passaggi suggestivi tra cui spiccano quelli all’interno del parco della città cilena, sul ponte che si affaccia sul fiume e il ”giro” intorno a Piazza Italia, JEV era stato più veloce di tutti nelle qualifiche, precedendo Buemi, di Grassi (scattato poi 13° per una penalità), Lotterer, Bird e Lynn e approfittando dei problemi tecnici del leader del Mondiale Felix Rosenqvist, e in gara le cose non sono cambiate molto.

Dopo una prima falsa partenza, con la gara ”neutralizzata” dalla Safety Car per i mille contatti del primo giro, che hanno portato all’ultimo posto di Nick Heidfeld e ai ritiri di Maro Engel e Josè Maria Lopez, Vergne è stato superlativo nel restart, prendendo un margine che gli ha poi consentito di gestire al meglio la sua monoposto: con le temperature dell’estate cilena nel tracciato sponsorizzato da Antofagasta Minerals (oltre 30°), il regen (recupero d’energia azionabile dal volante) andava evitato nel modo più assoluto per non rischiare di surriscaldare le batterie, e così i piloti si limitavano ad alzare il piede prima della frenata per recuperare l’energia necessaria per portare la vettura più avanti possibile e allungare i tempi del primo cambio-auto senza tempo-limite (con conseguente aumento nella velocità e spettacolarità di un elemento che sparirà nel 2018-19). Ne è uscita una gara divertente e ricca colpi di scena, nella quale Vergne si è inizialmente difeso dagli assalti di Nelson Piquet jr., salvo poi prendere il largo e venire aiutato da Andrè Lotterer, che ha superato il brasiliano per il 2° posto. Dietro questo simpatico terzetto, un Buemi costantemente 4° e un Lucas di Grassi scatenato, capace di rimontare fino alle posizioni di vertice a suon di sorpassi e manovre spettacolari: la situazione dopo il cambio-auto vedeva Vergne precedere Lotterer, Piquet, Buemi e di Grassi, ma il brasiliano ha accusato l’ennesimo problema tecnico di una stagione sin qui disastrosa per l’Audi ufficiale.

Proprio mentre sembrava in lotta per il podio (i distacchi sono sempre stati minimi), di Grassi si è dovuto ritirare per un nuovo problema elettrico, rientrando furiosamente nei box per una stagione che dopo 4 e-Prix lo vede a zero punti: la giornataccia di Audi era iniziata col ritiro di Abt per un problema simile e si è conclusa col dramma del campione in carica, sinceramente non ci aspettavamo un disastro simile dalla casa dei tre cerchi. Ma torniamo alla gara e allo spettacolo: i problemi altrui e il cambio auto hanno portato Felix Rosenqvist al 5° posto, ma lo spettacolo è accaduto davanti e nella lotta fratricida tra Lotterer e Vergne. L’ex pilota Audi voleva assolutamente conquistare il primo successo in questa categoria e se n’è sbattuto altamente dei giochi di squadra e del fatto che JEV sia in lotta per il Mondiale, andando ad attaccarlo più volte e compiendo un autentico miracolo per evitare il contatto con l’altra Techeetah. Ne è derivato un rimescolamento delle carte, con Buemi, Rosenqvist e Bird che si sono avvicinati tremendamente al duetto di testa e hanno cullato per qualche tornata il sogno-rimonta: rimonta che non è avvenuta, dato che Lotterer ha fatto tre giri da perfetto scudiero proteggendo Vergne in un finale a tutta potenza (i piloti avevano risparmiato parecchia energia) e rendendo reale la prima doppietta di Techeetah nella storia della Formula E.

Vittoria a Jean-Eric Vergne dopo i 37 giri sul tracciato dell’e-Prix di Santiago, precedendo Lotterer e Buemi (2° podio), con Rosenqvist 4° davanti a Bird e a un Piquet che era terzo, ma ha buttato via la sua gara nel tentativo di superare la seconda Techeetah con una grande staccata (sfiorando il contatto a muro): per l’Italia il 12° posto di uno spento Luca Filippi e il 13° di Edoardo Mortara, che ha stampato un autentico jolly tenendo in strada la sua Venturi dopo un traverso da manuale del drift.

Grazie al successo odierno, JEV vola in testa al Mondiale con 71 punti (si aggiungono i 3 della pole), precedendo Felix Rosenqvist (66) e Sam Bird (61): dopo questi maestri della costanza c’è Buemi con 37pti, con di Grassi a zero e Mahindra sempre leader nel costruttori (91pti) davanti a Techeetah (86). La Formula E ripartirà tra un mese esatto, in programma l’e-Prix di Città del Messico.

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