L’ostinata pazienza vince ogni cosa, affermava il poeta Virgilio. Forse, è anche il caso di Jean-Eric Vergne. Zitta zitta, la formichina francese si è presa la testa della classifica generale. Ed il risultato di domenica non è un exploit che deve stupire particolarmente. L’ex pupillo della Ferrari sta portando a termine un percorso di apprendistato e crescita personale. Imparare a guidare e gestire una Formula E non è semplice, specialmente per chi passa dalla Formula 1 ad un campionato così particolare. Per questo motivo, il transalpino non ha goduto degli esordi straordinari di altri piloti come Sebastien Buemi, Nelson Piquet o Lucas Di Grassi, subito a loro agio su questo tipo di vetture. Vergne ha avuto bisogno di un determinato lasso di tempo per imparare tutti i segreti della Formula E, soffermandosi non tanto sulla velocità pura,che pure gli ha regalato già due pole position in questo campionato. Quella non gli è mai mancata, come ricorderanno gli appassionati di F1.

Per certi aspetti, l’esperienza alla piccola Toro Rosso gli ha permesso di acuire ulteriormente la capacità di portare al limite il materiale a disposizione, ottimizzandone i risultati. Questa abilità nel far rendere al meglio il mezzo è rimasta in Formula E, mentre è inevitabilmente cambiata la gestione. Il suo lavoro di maturazione si è concentrato in quella direzione e dal finale della scorsa stagione si sono visti risultati importanti. Aggiungiamoci anche l’esperienza con l’endurance che lo ha aiutato a migliorare ulteriormente. Dunque, la continua crescita di questo primo scorcio di campionato non deve destare una grande sorpresa.

Solido, affidabile e preciso: Vergne sta mostrando qualità notevoli ed i risultati gli danno ragione. Al momento, non è mai sceso sotto al quinto posto, esibendo una continuità notevole e preoccupante per gli avversari. Già, perché adesso resta da capire qual è il suo limite e quanto potrà crescere ancora. L’interrogativo agita inevitabilmente i sonni altrui. Risposte più serie arriveranno nelle prossime gare, ma già da adesso Rosenqvist e gli altri dovranno trovare una soluzione per arginare la crescita della formichina Vergne. Jean-Eric non ha intenzione di fermarsi qui.

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  1. […] La notizia risale al 13 febbraio scorso, quando il quotidiano cileno El Mercurio realizzò un’interessante inchiesta sulle lamentele dei cittadini locali riguardo alla Formula E, ma è stata inspiegabilmente ripresa in Europa solo nella giornata di ieri, andando a diventare la prima critica al campionato elettrico. Da sempre la serie green ha puntato tutto sulle gare in città, andando a scoprire scenari bellissimi e suggestivi (Punta del Este) in virtù delle emissioni zero e di un rumore pressochè nullo, e attraversando un meraviglioso parco durante la gara di Santiago de Chile (vinta da Vergne su Lotterer). […]

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