Dopo i test in Malaysia, la MotoGP si sposta su un nuovo tracciato, anche se rimane in Oriente, precisamente nell’inedito circuito di Buriram, in Thailandia. Il nuovo tracciato piace tanto a Cal Crutchlow, che chiude primo con il cronometro di 1:30:797. La vera sorpresa però si chiama Alex Rins. Lo spagnolo aveva già dimostrato cose egregie a Sepang, ma in questa giornata si è superato, piazzando la sua Suzuki a soli 13 millesimi dalla Honda dell’inglese! Non c’è dubbio che il numero 42 abbia talento da vendere, tant’è che il pilota iberico ha preceduto persino Marc Marquez (terzo) e Andrea Dovizioso (quarto). Ma andiamo a ripercorrere con calma questa prima giornata di test.

DUCATI
Dopo i tre giorni super di Sepang, la Rossa di Borgo Panigale era chiamata a confermarsi anche su un tracciato diverso di quello malese, da sempre favorevole a Ducati. Invece, la scuderia italiana non si è imposta sugli altri team, anche se ha lavorato davvero tantissimo sui nuovi profili aerodinamici promessi da Dall’Igna alla presentazione della nuova GP18. Le carene portate hanno evidenziato una esasperazione del carico sull’anteriore. Se Dovizioso ha raccolto buone sensazioni, non si può dire lo stesso per Jorge Lorenzo. Il numero 99 non ha accusato difficoltà legate ai nuovi telai. I problemi stanno nella ricerca di un setting ideale, cosa che riesce abbastanza celermente a Dovizioso, mentre Jorge fatica ad adattarsi velocemente alle condizioni del tracciato. Così, per oggi il Por Fuera si è dovuto accontentare di un decimo posto.

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HONDA
L’altra protagonista dei primi test è stata la Honda. La scuderia alata ha dimostrato anche oggi di essere la miglior moto in circolazione. Cal Crutchlow trova il tempo con estrema facilità, così come Dani Pedrosa (quinto) e Marc Marquez (terzo). Il numero 93 non è riuscito a nascondersi come a Sepang, e ha dimostrato di essere velocissimo dall’inizio alla fine della sessione. Il team nipponico ha lavorato specialmente sulla carena, portando nuove soluzioni aerodinamiche, in maniera analoga a quanto fatto da Ducati.

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YAMAHA
Continua a soffrire la scuderia sponsorizzata da Movistar. Le giornate di Sepang hanno mostrato grandi miglioramenti da parte di Yamaha, ma altrettanti limiti, legati soprattutto all’elettronica. Il nuovo hardware portato in Malaysia non ha dato i frutti sperati e anche in questo nuovo tracciato le Yamaha hanno faticato tantissimo. Nel giorno del suo 39esimo compleanno, Valentino Rossi si è regalato solamente un ottavo posto, mentre Vinales fa eco in undicesima posizione. C’è ancora tanto tempo per colmare il gap, ma la preoccupazione aumenta.

SUZUKI
Mentre in Yamaha cercano disperatamente una soluzione ai propri mali, il team Suzuki sembra invece aver intrapreso al retta via. La scuderia capitanata da Davide Brivio (non uno qualunque) ha compiuto un salto di qualità davvero notevole, piazzandosi seconda con Rins e nona con Iannone. Le belle giornate di Sepang non sono più un caso e al momento la Suzuki è la terza forza del campionato. Quest’oggi il team nipponico ha lavorato moltissimo su diverse configurazioni del motore e del telaio, ottenendo i risultati sperati.

APRILIA
Poche novità in casa Aprilia, che ha fornito i propri piloti di una versione 2017 ed una 2018 provvisoria della RS-GP. Si dovrà attendere il Losail per vedere nuovo forcellone e motore. La scuderia veneta appare dunque assai in ritardo, anche se non tutto è perduto. Espargaro e Redding concludono rispettivamente 15esimo e 16esimo, in una classifica estremamente corta, con i primi 17 piloti racchiusi in 8 decimi.

Ecco la tabella dei tempi della prima giornata di test a Buriram.

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Fonte immagini: Corsedimoto.com

 

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