Ed oggi le candeline da spegnere sono venticinque. Sembra incredibile guardando come si comporta in moto. Marc Marquez ci ha abituati a scherzare con il tempo. Lo fa in pista, cercando di demolire i primati cronometrici. Lo fa con atteggiamenti e modi di fare di una persona matura. Sorprendono maggiormente le sue esuberanze, i suoi eccessi che talora affiorano, com’è normale che sia per un ragazzo di nemmeno venticinque anni.

Il fatto è che questo catalano non ha mai goduto fino in fondo dell’immagine dell’apprendista, del talento destinato ad affinarsi nel futuro. Stiamo parlando di un tipetto che a quindici anni saliva sul podio in 125 ed a diciassette vinceva il titolo nella categoria minore con numeri da marziano. A diciannove anni, mentre tanti suoi coetanei si diplomavano, conquistava il Mondiale Moto 2. Dodici mesi dopo ecco il debutto scioccante nella top class, coronato dall’iride e dalla soddisfazione di essere il più giovane campione della categoria maggiore. Insomma, di fronte a questi numeri diventa evidente come Marquez sia sempre stato visto come un pilota già adulto e maturo ed allo stesso tempo eternamente ragazzino agli occhi dei tifosi, come se il tempo non passasse mai e fosse sempre lo stesso Marc. Ed invece anche lo spagnolo è cresciuto, imparando anno dopo anno, rialzandosi dalle cadute e dagli errori. Ogni stagione, il numero 93 alza il livello e pochissimi riescono a reggere la sua ricerca del limite.

A venticinque anni si entra in una fase particolare della vita, specialmente per un atleta. Fisicamente, si raggiunge una condizione solida ed importante. Psicologicamente, si consolidano le lezioni degli anni precedenti e si impostano le basi per le stagioni seguenti. Tuttavia, se Marquez è già a questo livello, cosa ci dobbiamo attendere dal futuro? Indubbiamente, lo spagnolo può crescere ancora. Resta da capire quanti scalini possa fare, avendo già svolto una certa fase di maturazione che altri piloti compiono più in là. Sempre che veramente abbia fatto questo passaggio. Perché, se il processo di crescita fosse solamente all’inizio, ci troveremmo di fronte ad un cannibale di proporzioni inaudite, un campione capace di sgretolare record su record, con una moto competitiva ovviamente. Sei titoli iridati a ventiquattro anni. Nessuno alla sua età aveva vinto così tanto. Ma Marc non è simile agli altri, è speciale, ha qualcosa di unico. Ha una forza di volontà incrollabile ed un talento immenso. Qualità sufficienti per farlo entrare nella leggenda, ovviamente con il suo consueto sorriso.

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