La giornata in cui si chiude il più importante appuntamento della pre-season del motocross, la domenica in cui si possono lanciare gli ultimi segnali agli avversari prima dell’esordio iridato (4 marzo a Neuquen, Argentina): eccoci di nuovo alle prese con gli Internazionali d’Italia, che si concludono quest’oggi con la tappa di Mantova e assegnano i titoli delle varie classi. Antonio Cairoli è il protagonista annunciato della rassegna che vede gli atleti competere nella MXGP, nella MX2 e nella Supercampione (i migliori 20 di MXGP e MX2 a confronto), e nella città lombarda fa la sua comparsa anche Tim Gajser, che aveva saltato le prime due tappe e sicuramente non avrà un bel ricordo di questo weekend (vedi sotto). Out anche Jeffrey Herlings, e andiamo a scoprire tutti i risultati di giornata.

MXGP: DOMINA CAIROLI, PAURA PER GAJSER– Partire fortissimo per distruggere subito la concorrenza. Ormai Antonio Cairoli ha studiato questa tattica per gli Internazionali d’Italia, e la ripete anche a Mantova centrando l’holeshot e prendendo il largo nonostante la pressione iniziale di Tim Gajser: lo sloveno effettua una grande partenza, ma non ha il ritmo di Tony e prende questa gara più come un allenamento in vista del Mondiale (era la sua prima uscita ”italiana”) che come una manche da vincere ad ogni costo. Si spiega così il sorpasso subito da Jeremy van Horebeek, che si conferma come secondo pilota più veloce alle spalle di Cairoli (e lancia ufficialmente la lotta interna con Febvre), mentre è assolutamente inspiegabile ciò che capita a 5′ dal termine: Tim Gajser va lungo su un salto, ma il modo in cui perde totalmente il controllo della sua Honda non è spiegabile in nessun modo e causa una tremenda caduta. Di fatto lo sloveno subisce un mezzo high-side, viene scagliato via dalla sua moto e finisce col picchiare violentemente la testa contro il terreno: inizialmente Tim era rimasto privo di coscienza, salvo poi riprendersi qualche istante dopo e rassicurare i soccorritori. Per lui, però, una frattura alla mandibola che è stata confermata dal medico ufficiale della gara e dagli esami sostenuti all’ospedale di Mantova: previsti 20 giorni di stop, per lui anche una ”lussazione di  alcuni elementi dentali” che ha causato alcune piccole lacerazioni all’interno della cavità orale. Potrebbe saltare il debutto iridato del 4 marzo.

Nel mentre, però, dopo qualche attimo di panico proseguiva una gara mai in discussione: vittoria netta per Antonio Cairoli, che senza forzare troppo (ha controllato dopo i primi giri, visto che girava 2” più veloce degli altri) conquista il successo nella MXGP con 5”367 su van Horebeek e 10”770 su Febvre. Quarto posto per Tanel Leok a 49”445, 5° Max Nagl che chiude a 53”754 con la sua TM dopo aver saltato Noto per un infortunio: 6° Lupino a 1’12”247 precedendo Butron (grande partenza per lui), mentre Monticelli è 10°. Con questi risultati, Cairoli vince nettamente il titolo MXGP degli Internazionali d’Italia con 340 punti, precedendo Van Horebeek e Febvre appaiati a quota 260.

MX2: MANCHE A VLAANDEREN, TITOLO A CERVELLIN– La gara della MX2 è nuovamente scandita dalle assenze di quei big che avevano infiammato il weekend di Riola Sardo, e vede un vincitore indiscusso: l’olandese Calvin Vlaanderen (Honda) è nettamente più veloce di tutti gli altri piloti, supera Ostlund che aveva centrato l’holeshot e vola via fino a conquistare il successo in solitaria. Vlaanderen chiude con 8”504 su Ostlund, 36”968 sullo spagnolo Iker Larrañaga e 48”624 sul francese Stephane Rubini, che precede Morgan Lesiardo: distacco di 52”503 per Morgan, che arriva appena prima di Michele Cervellin (53”932). Fuori dai 10 Gianluca Facchetti e Samuele Bernardini, che erano stati coinvolti in una caduta al via con Maxime Renaux: il titolo MX2 va a Michele Cervellin, che chiude con 215 punti precedendo Ostlund (201) e Vlaanderen (200).

SUPERCAMPIONE: TERZO SUCCESSO E EN-PLEIN PER ANTONIO CAIROLI- Antonio Cairoli è nettamente più forte sul tracciato di Mantova, e lo dimostra nuovamente a tutti nella manche Supercampione, guidandola autorevolmente dal primo all’ultimo metro: il 9 volte campione del mondo è scatenato, controlla nei primi giri e sgasa non appena vede che Romain Febvre si sta avvicinando, rifilandogli 2” al giro per ricacciarlo indietro e conquistando la terza vittoria in altrettante manche Supercampione degli Internazionali d’Italia motocross. Vittoria per Tony, che chiude con 2”728 su Romain Febvre e 43”298 su uno staccatissimo Jeremy van Horebeek: 4° Tanel Leok (sorprendente con la sua Husqvarna) davanti a Vlaanderen e Nagl, che precede Samuele Bernardini e Michele Cervellin. Ottima prova dunque per i piloti MX2, ma nella classifica generale non c’è storia: Cairoli vince questo titolo con 240 punti, precedendo nella generale Febvre e Leok. Questo titolo non è mai stato in discussione, visto che il peggior punteggio tra i tre ottenuti viene ”scartato”, ad Antonio Cairoli per vincere sarebbe bastato presentarsi al via.

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  1. […] e più eclatante riguarda Tim Gajser, messo ko da una tremenda caduta durante la terza tappa degli Internazionali d’Italia a Mantova: un salto troppo lungo, una probabile botta sul manubrio che aveva fatto perdere il […]

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