Se i test di Sepang avevano fornito alcune prime indicazioni, le prove al circuito di Buriram hanno stravolto tutte le possibili gerarchie. Tutte tranne una: la Honda rimane la moto migliore del circus. Marc Marquez e Dani Pedrosa sono stati veloci per tutto il weekend, e stavolta non solo nel passo gara. Il ninja spagnolo ha ottenuto il miglior crono domenica, ma la formica atomica e l’altro pilota Honda Crutchlow non hanno subìto grandi distacchi. Possiamo certamente dire che la scuderia alata è la più competitiva, ma soprattutto è più in avanti con lo sviluppo rispetto a tutti gli altri team. Anche gli ultimi dubbi su telaio e aerodinamica sembrano essere stati risolti, ora non rimane che scegliere con cura il propulsore da utilizzare nel 2018. Assolutamente un grande lavoro.

C’erano aspettative altissime anche sulla Ducati, chiamata a confermare le ottime performance di Sepang. E invece le risposte ottenute sulla pista di Buriram non sono tra le migliori. Andrea Dovizioso si ritiene soddisfatto, anche di più dei test malesi. Tuttavia, il pilota forlivese non ha mai dato l’impressione di essere veloce. Competitivo sì, ma la differenza con il rivale Marquez è stata notevole. Il Qatar servirà per riordinare le idee sia del Dovi che di Jorge Lorenzo. Il percorso del funambolo numero 99 è stato incredibile: dal record della pista a Sepang (1:58:830) al 22esimo posto di domenica. Il Por Fuera non è mai riuscito a trovare il setting migliore per eliminare i problemi col posteriore, cosa che è riuscita a Dovizioso per la maggior esperienza e confidenza con la moto. Martillo ha provato in tutti i modi a trovare una soluzione, ma ha finito solamente per avere più caos di prima, tanto da dover ricorrere ad una nuova comparazione con la GP17. La testimonianza di un weekend negativo per Ducati è la bocciatura della nuova aerodinamica proposta. I due piloti non hanno riscontrato alcun beneficio, ma al contrario hanno evidenziato dei difetti. Losail sarà una tappa cruciale per il team di Borgo Panigale per ritrovare la bussola al momento perduta.

Fine settimana nerissimo invece per la Yamaha. I tecnici nipponici hanno cambiato tutto, dal telaio al motore, senza dimenticare un nuovo hardware per l’elettronica. Nonostante ciò, Rossi e Vinales hanno trovato la nuova M1 identica al 2017, se non peggiore. Rimangono gli stessi problemi della passata stagione, con VR46 che spera nel fato e il numero 25 che è su una crisi di nervi. Non tutto però è perduto. Johann Zarco era velocissimo l’anno scorso e pure quest’anno non si sta smentendo, come dimostra la seconda posizione raggiunta domenica, a soli 87 millesimi dal leader Pedrosa. Si tratta di uno smacco per i tecnici della Movistar, ma anche per Rossi e Vinales. Il francese però si sente di svelare il trucco della propria velocità e la dichiarazione è sconvolgente: “Per guidare la mia Yamaha mi ispiro allo stile di Jorge Lorenzo. Ha sempre dimostrato di essere veloce a bordo della sua M1”. A questo punto ci si domanda dove sia il problema: colpa di Yamaha… O dei piloti?

Grandi performance e notevoli miglioramenti per la Suzuki. Alex Rins è stato velocissimo per tutto il weekend, agguantando addirittura il secondo posto al venerdì, mentre negli altri due giorni si è mantenuto stabilente nella top ten. Più in difficoltà Iannone, ma in generale i progressi sono sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori.

Aprilia e KTM hanno lavorato sodo, ma sono emersi i limiti dalle migliori scuderie, cosa che non era capitata nei test di Sepang, dove la classifica era cortissima. Il team veneto dovrà aspettare il Losail prima del nuovo forcellone e dell’inedito motore e per questo motivo i tre giorni thailandesi sono serviti solamente comparazioni e per lo studio dell’aerodinamica. Anche KTM non ha portato grosse novità. I piloti del team austriaco stanno sperimentando però una nuova elettronica, mentre per le altre componenti si dovranno attendere i test del Qatar.

Qatar che sarà dunque la prova del nove per moltissimi team e per tanti piloti. Serve trovate al più presto la via ideale per non effettuare una falsa partenza.

 

Fonte immagine articolo: Mcnews.com.au

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