”Un’evoluzione della monoposto 2017 e di quello che era stato un ottimo progetto, del quale abbiamo mantenuto le caratteristiche peculiari e migliorato le debolezze”. Bastano queste semplici e concise parole di Mattia Binotto per dare una prima valutazione della nuova monoposto con cui Ferrari tenterà l’assalto al titolo F1 nel 2018, una vettura che è stata presentata in pompa magna in streaming online qualche minuto fa, catalizzando l’attenzione di tutti gli appassionati: una presentazione arrivata qualche ora dopo rispetto a Mercedes (che ha fornito pochissimi dettagli sulla sua auto), ma soprattutto una presentazione ”in famiglia” alla presenza di tutti quei tecnici che ”hanno lavorato giorno e notte per farci arrivare a questo momento” e con un meraviglioso Marc Genè nel ruolo di conduttore incalzante sui dettagli della SF71-H. Nessuna novità eclatante nel nome, si segue semplicemente la strada tracciata l’anno scorso, e ora scendiamo nei dettagli tecnici di una vettura che ha fatto sussultare tutti gli appassionati per la sua bellezza e per quella livrea finalmente tutta rossa come in passato.

HALO, CONCEPT AGGRESSIVO E TANTE SOLUZIONI AERODINAMICHE. ECCO LA FERRARI SF71-H– La nuova Ferrari parte con un mistero chiamato-retrotreno: non è passato inosservato il modo in cui la regia dell’evento abbia sempre evitato di fare inquadrature troppo ravvicinate alla zona posteriore della Ferrari SF71-H, con l’evidente volontà di proteggere qualche soluzione che potrebbe fare le fortune della Rossa nel prossimo futuro. La sensazione è di trovarci di fronte a un retrotreno decisamente simile a quello aggressivo e bellissimo della Sauber-Alfa Romeoma ne avremo la certezza solo durante i primi test, che ci consentiranno di ammirare appieno le novità messe in pista dalla scuderia di Maranello. Ciò che colpisce maggiormente della nuova Ferrari è la cura maniacale di ogni dettaglio, che ha portato a un concept aggressivo e alla presenza di tantissime soluzioni aerodinamiche. Soluzioni che si vedono distintamente sull’Halo della Rossa, che è stato dotato di appendici aerodinamiche com’è accaduto in ogni scuderia e ha costretto a rivedere il peso delle altre componenti coi suoi 7kg da inserire in un peso complessivo di 733kg (compresi acqua, olio e pilota), ma anche in componenti meno ”consuete”: sembra evidente infatti la presenza di una presa d’aria negli specchietti retrovisori, una soluzione molto anni ’80 che è stata ripresa dalla Ferrari e potrà portare grandi vantaggi in termini cronometrici. 

Un’altra caratteristica della SF71-H è il passo più lungo, ottenuto attraverso l’inclinazione delle sospensioni, che vanno a riprendere quella soluzione tanto cara a Red Bull e importata dalla Ferrari dopo l’arrivo di Vettel: lo schema è quello che vede il puntone (push-rod) all’anteriore e il tirante (pull-rod) al posteriore, ma le sospensioni sono state aggiornate dopo aver passato una stagione intera con le gomme più larghe e ”studiato” come crescere in questo settore dell’auto. Modifiche alle sospensioni, modifiche all’interasse con dei dotti del radiatore più larghi e dal design innovativo e l’eliminazione di tutti quegli ingombri laterali che rendevano più difficoltoso il raffreddamento, e poi un’ala evoluta rispetto al 2017: l’alettone anteriore della Ferrari è stato ripreso praticamente da ogni scuderia che ha presentato la propria monoposto in questi giorni, e così la Rossa ne ha presentato una versione ampiamente evoluta e ancor più bella/funzionale, fondamentale per crescere nei circuiti ad altissime velocità.

Fonte foto: sito Ferrari

Infine, ciò che non si vede, ovvero le componenti legate al motore: il nuovo regolamento tecnico, che obbliga le scuderie all’utilizzo di tre power unit (e non più 4) nell’arco di un’intera stagione, all’uso di un numero identico di turbocompressori e unità MGU-H e soprattutto di due sole unità MGU-K, centraline e batterie, ha costretto le scuderie a lavorare maggiormente sull’affidabilità e ridurre gli estremismi nel progetto tecnico legato al motore e al propulsore che spingerà la nuova Ferrari. Assisteremo a una Ferrari altrettanto performante, ma che cercherà di evitare quelle rotture che le hanno di fatto tolto il titolo mondiale 2017: per il resto, pochi altri dettagli, col telaio che sarà a nido d’ape e l’aggiunta di una marcia (saranno 8+la retro), come si legge sulla scheda tecnica presente proprio sul sito Ferrari. 

FERRARI SF71-H: LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI E I PROSSIMI APPUNTAMENTI– In una presentazione che ha dato spazio a tutti i tecnici (presenti a lato della vettura) e anche a qualche tifoso, non potevano ovviamente mancare le dichiarazioni dei protagonisti. Se da un lato Maurizio Arrivabene si è limitato a far capire che ‘‘questa vettura nasce dal lavoro di tanti uomini e donne che hanno perso il sonno per costruire la nuova Ferrari e dare un ulteriore impulso alle ambizioni dei nostri piloti”, dall’altro Mattia Binotto è sceso nelle questioni tecniche, dandoci qualche dettaglio sulla SF71-H e sull’idea che l’ha generata. ”La nuova Ferrari è un’evoluzione della monoposto dell’anno precedente, un ottimo progetto del quale abbiamo mantenuto le caratteristiche peculiari, aggiungendo un concept aggressivo che nelle nostre idee ci aiuterà a generare elevate performance. Abbiamo cercato di sviluppare un’auto affidabile, che al tempo stesso sia molto aggressiva e forte sui circuiti ad alta velocità. Novità tecniche? Innanzitutto abbiamo un passo più lungo, inoltre abbiamo innovato e rinnovato i dotti del radiatore e complessivamente abbiamo svolto un ottimo lavoro dal punto di vista tecnico ed estetico: ci troviamo di fronte a un’auto bellissima, che al tempo stesso ha maggior spazio per il passaggio dell’aria e nuove soluzioni aerodinamiche. Halo? L’abbiamo incluso totalmente all’interno del design e ha influito sul peso e sul punto di gravità della SF71-H: ci aiuterà insieme ad altre componenti a far influire l’aria verso il retrotreno, e aiuterà la sicurezza dei piloti”. 

Più laconici invece Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, che si sono limitati a prendere l’impegno di soddisfare le attese dei meccanici e dei tifosi, e a ringraziare Ferrari per il lavoro svolto senza entrare particolarmente in dettagli tecnici. Sia il finlandese che il tedesco hanno apprezzato la bellezza della monoposto, con Kimi che ha dichiarato che ”Halo non darà problemi ai piloti, l’avevamo già provato sulle monoposto dell’anno scorso, ma ora è stato inserito in un quadro complessivo e nel design dell’auto: servirà per la sicurezza, ci abitueremo presto e ci aiuterà ad evitare incidenti”.

Ma quali saranno i prossimi appuntamenti della SF71-H? Innanzitutto il 25 febbraio ci sarà il primo ”filming day” in pista, e poi dal 26 febbraio all’1 marzo ecco i primi test sul circuito di Barcellona: una sessione intensa, alla quale parteciperanno solo Vettel e Raikkonen, che verrà ripetuta sullo stesso tracciato dal 6 al 9 marzo. Poi, il 25 marzo, ecco la prima gara a Melbourne: la nuova Ferrari, oltre che bella e interessante per gli addetti ai lavori, sarà anche dominante in pista? Lo scopriremo presto.

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