Talvolta è vero, l’apparenza inganna. Inoltre, il mondo dei motori invita a più riprese a non fidarsi dei verdetti emessi a febbraio, prima della stagione. Tuttavia, è difficile trattenersi dall’assegnare i favori del pronostico del Mondiale MXGP ad Antonio Cairoli. Il messinese, nove volte iridato, si è imposto con incredibile facilità agli Internazionali d’Italia, sorprendendo una volta di più per lo stato di forma in cui si trova. L’intesa con la sua KTM è già a buon punto: sembra che la moto gli sia cucita su misura, perfettamente costruita per esaltare gli innumerevoli pregi dell’italiano. In tre circuiti diversi, Tony non ha mai mostrato alcun problema. Anche questo è un segnale indicativo della fiducia che il campione in carica ha nei propri mezzi.

In questo momento, Antonio è un uomo solo al comando, come il Fausto Coppi immortalato dalla frase di Mario Ferretti al Giro d’Italia del 1949. Nessuno degli avversari designati sembra in grado di impensierirlo. In parte, ciò è dovuto alla straordinaria condizione psicofisica in cui si trova Cairoli; in parte bisogna anche riflettere sugli acciacchi che, chi più e chi meno, hanno colpito gli avversari. Jeffrey Herlings è uscito malconcio dal primo round ed ha preferito allenarsi altrove, senza rientrare nell’arena italiana. Peggior sorte è toccata a Tim Gajser, uscito ammaccato da Mantova, con tanto di tripla frattura alla mandibola. Solamente l’iridato MXGP 2015 Romain Febvre è riuscito a tenere il passo di “Tonino” a tratti. In questo momento, dunque, il messinese è nettamente favorito per il Mondiale e la contesa sembra addirittura essersi messa su binari estremamente favorevoli, considerando le altrui condizioni fisiche.

Tuttavia, bisogna anche considerare gli effetti collaterali. Non aver mai trovato un avversario insidioso finora, rischia di impedire a Cairoli di comprendere pienamente qual è il suo limite. Aggiungiamoci che non è ancora avvenuto un vero e proprio duello contro Herlings, rivale numero uno sulla carta. Quando i due si incroceranno, come si potrà prevedere il reale valore dell’olandese senza averlo visto prima all’opera? Certamente Tony potrà fare affidamento sulla grande esperienza di cui dispone. Un’arma importante per gestire una situazione piuttosto inusuale per lui negli ultimi anni, tenendo conto degli acciacchi del 2015-2016 e dell’avvicinamento a fari spenti della scorsa stagione. Chi vorrà conquistare l’iride dovrà fare i conti con lui, ma Cairoli sa che, anche quando tutto sembra filare liscio, gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo.

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