Peggior debutto non poteva esserci per la Superbike 2018. È bastata la prima manche a scatenare il primo vero caso controverso dell’anno. Nel mirino delle critiche ci sono le gomme portate in Australia da Pirelli. Risalta il problema accusato sorprendentemente da Jonathan Rea nel finale, ma nemmeno Eugene Laverty se l’è passata meglio, retrocedendo dalla prima fila all’ottava posizione. Tracolli inattesi e sorprendenti, forse legati alla velocità della prima manche, nettamente superiore rispetto all’anno scorso. Tutti questi dettagli hanno spinto Dorna e Pirelli ad indagare meglio. Si è scelta una soluzione in stile MotoGP, con un flag to flag per cambiare moto tra il decimo ed il dodicesimo passaggio. Si tratta di un evento storico per la Superbike. L’unico episodio paragonabile a questa decisione risale al 2013, quando, sempre a Phillip Island, si preferì effettuare un cambio nel tredicesimo giro. Questa eventualità che verrebbe scongiurata solamente in caso di pioggia.

Tuttavia, il caso si è ben presto allargato a causa di un’altra vicissitudine poco chiara riguardante le gomme. Infatti, i controlli nel post gara sugli pneumatici, vera novità del 2018 per volontà della stessa Pirelli, condotti su tre piloti hanno evidenziato irregolarità in due casi. L’unico positivo è finito sul podio. La mancata regolarità riguarda la pressione delle gomme gonfiate sotto gli 1,6 bar, violando così il limite minimo di sicurezza indicato da Pirelli. I nomi dei piloti sono rimasti top secret, almeno per ora. Già dal prossimo round in Thailandia, in casi analoghi, scatteranno penalità di varia entità. Insomma, la tempesta è lontana dal suo epilogo.

Certamente, non è il miglior esordio possibile, anche perché il 2018 rappresenta una svolta nella storia della Superbike. Dopo le ultime stagioni nel segno della Kawasaki, Dorna si è prodigata di creare uno spettacolo nuovamente godibile. Peccato che per ora a steccare sia proprio una delle componenti che meglio si era comportata finora. Per Pirelli non è stato indubbiamente il miglior week end possibile ed ora ci si attendono risposte convincenti già a partire dal prossimo round. Se lo augurano tutti, specialmente i tifosi, già piuttosto perplessi dal cambio di regolamento. Per lo spettacolo ci sarà tempo, ma almeno sapere di disporre di strumenti sicuri e solidi è già un’importante garanzia per la nuova era della SBK.

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  1. […] e difese impensabili fino al decimo passaggio, il primo previsto per rientrare e cambiare gomme per le ragioni di sicurezza esposte ieri. Sembra facile, ma c’è chi riesce ad emulare il celeberrimo errore di calcolo che quasi costò […]

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