Livrea vecchia (dopo tanta suspense, alla fine era sempre quella), velocità nuova: è la Red Bull la grande protagonista della prima giornata dei test della Formula 1 a Barcellona, con un Daniel Ricciardo sontuoso e primo tra i 13 piloti in pista quest’oggi. Solo Mercedes, Renault e Williams hanno alternato infatti i due piloti (Bottas, Hulkenberg e Stroll al mattino, Hamilton-Sainz-Sirotkin), mentre Red Bull (Ricciardo), Ferrari (Raikkonen), McLaren (Alonso), Toro Rosso (Hartley), Haas (Grosjean), Force India (alias Pink Panther, ha schierato il collaudatore Mazepin) e Sauber-Alfa Romeo (Ericsson) hanno schierato un solo pilota e domani invertiranno la formazione.

E così, ne è uscita una giornata di test nella quale alcuni team si sono nascosti e altri hanno lanciato lo sprint, alcuni piloti hanno ”fatto fondo” e altri invece si sono dedicati a pochissimi giri: tendenze alternate, ma Halo presente su tutte le vetture e creatore di polemiche. Vedere i piloti faticare tremendamente e dover ”scavalcare” un sistema che servirebbe per dare sicurezza ha fatto specie, assistere a questi onboard con la parte centrale di Halo che impalla la vista del pilota ancor di più, conoscere alcuni dettagli ”organizzativi” pure: i medici della F1 stanno provando delle apposite forbici idrauliche per soccorrere i piloti in caso di gravi incidenti, perchè solo quelle possono… tagliare Halo. Alla faccia della sicurezza.

Halo protagonista, i dettagli tecnici più nascosti o camuffati: Ferrari ha un ampio profilo estrattore posteriore (l’avevamo già notato nella presentazione) e uno ”scalino” nel fondo della vettura, Renault e McLaren hanno dei ”dentelli” sulla carrozzeria che andranno a creare più carico aerodinamico creando maggior flusso d’aria, e i motori francesi sembrano finalmente funzionare e dare maggior potenza a chi li ha scelti (McLaren, Red Bull e Renault, of course). E poi c’è chi ha tentato di nascondersi, con Mercedes che ha tirato con Bottas e fatto un piccolo shakedown con Lewis Hamilton, autore di soli 25 giri, oppure una Sauber-Alfa Romeo lentissima e forse non totalmente focalizzata sulla prestazione. E chi ha fatto fondo: Daniel Ricciardo, pur avendo fatto il miglior tempo, ha girato per 105 passaggi e tentato di scoprire dettagli sul surriscaldamento di questi motori (che saranno tre per tutta la stagione: i team però avrebbero già pianificato di usarne almeno 4). E Brendon Hartley ha scollinato oltre i 90 per testare il propulsore-Honda.

Ma veniamo ai tempi di una sessione di test iniziata col botto di Fernando Alonso: Nando ha perso una ruota in piena curva per la rottura di un mozzo, riparata in due lunghissime ore che hanno spezzato il ritmo dello sfortunato asturiano. Per lui una sessione meno indicativa e un finale con le supersoft (praticamente tutti gli altri hanno fatto il tempo con le soft) non così performante come ci si aspettava. Miglior crono dunque per Daniel Ricciardo col tempo di 1.20.179, a precedere Valtteri Bottas (+0.170) e Kimi Raikkonen (+0.327), col finlandese che era stato a lungo primo nella mattinata: bene anche Nico Hulkenberg, staccato di 362 millesimi e molto veloce, e poi c’è il vuoto. 5° Fernando Alonso a 1”160, davanti a Carlos Sainz (+1.989) e a un Lewis Hamilton molto tranquillo (+2.148), migliore di poco rispetto a Brendon Hartley: il neozelandese è 8° su 13 con 2”192 di distacco, precedendo i vari Stroll (+2.373), Grosjean (+2.499), Ericsson con la Sauber-Alfa (+3.229), il collaudatore Mazepin (+5.449) e un lontanissimo Sergey Sirotkin.

https://www.youtube.com/watch?v=hDixL-EYE0s

Il russo, che aveva strappato il posto-Williams (a proposito, Williams ha sorpreso presentando delle autentiche ed enormi ”corna” nella carrozzeria) a Kubica, ha chiuso con un altissimo 1.44.148, ma il tempo è spiegabile con le tempistiche errate della sua discesa in pista: Sirotkin è entrato sul tracciato di Montmelò quando stava iniziando a piovere, con uno scroscio di pioggia che ha colpito Barcellona per quasi tre ore e costretto i piloti a rinunciare al tempo cronometrico nella seconda parte del pomeriggio. Ne hanno approfittato per provare la partenza sul bagnato e testare le gomme pull wet rinnovate su una pista dalle temperature bassissime (9 gradi!), ma tutti quanti sperano che nella giornata di domani il tempo sia più clemente (ma le previsioni fanno paura: mercoledì si attende la neve in Spagna): lo scopriremo dalle 9 in poi, in una giornata che vedrà in pista Vettel e Verstappen, mentre Mercedes non ha ancora comunicato chi proverà.

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