”Fiocca fiocca la neve!”. Prendiamo in prestito una canzone degli anni ’60 per riassumere l’ultima ora e mezza dei test pre-season di Barcellona, che ha visto entrare in gioco una protagonista a dir poco inattesa: la città spagnola e la Spagna in generale sono note per le loro temperature miti anche d’inverno, invece l’amico Burian (la perturbazione tanto nominata in questi giorni) ha trasformato il Montmelò in un luogo a dir poco inconsueto, nel quale le temperature dell’asfalto hanno oscillato tra gli 11 e i 17 gradi, e quelle dell’ambiente sono addirittura finite sottozero al termine della giornata di prove. Ne è uscita così una giornata strana, partita con la pioggia e coi piloti che montavano le intermedie, proseguita con una pista più calda nella fascia oraria 12-15 e con tempi notevoli e conclusa col crollo delle temperature e la neve nell’ultima fascia: i piloti hanno effettuato comunque qualche giro sulla neve per vedere l’effetto che fa (non si sa mai in questo mondo), alternando intermedie e gomme da bagnato pull wet, mentre Force India ha guadagnato i riflettori montando delle meravigliose catene sulla monoposto di Esteban Ocon. Eroi.

Ma veniamo alle indicazioni date da questi test, che sono stati ”scossi” all’inizio della giornata dalla notizia della rottura tra Williams e Martini a partire dal 2019: la scuderia di Grove perde un importante sponsor e cambierà livrea, ma soprattutto ha assistito alla prima uscita di Robert Kubica, che pur affrontando un asfalto più freddo, la neve e la pioggerellina di fine giornata ha rifilato tre decimi a un Sirotkin che aveva girato con le più alte temperature della giornata e con le stesse gomme. Ci asteniamo dal commentare la scelta di Williams, mentre c’è molto da dire sulle giornata di Sebastian Vettel e Valtteri Bottas: Seb ha effettuato una robusta simulazione di gara nella mattinata, girando costantemente sull’1.20 basso e testando il proprio motore, salvo poi cercare la prestazione nel pomeriggio con gomme soft e meno benzina. Il finlandese invece doveva inizialmente alternarsi con Hamilton, ma poi Mercedes ha optato per evitare questo avvicendamento e puntare tutto su Bottas: per lui tantissimi giri (94) e un crono di tutto rispetto realizzato con gomme medie, la sensazione è che le Mercedes abbiano al momento la vettura più veloce, ma dovremo verificarlo a parità di gomme e carburante.

Molto bene anche McLaren, anche se Vandoorne ha realizzato il tempo con hypersoft, male invece la Sauber-Alfa Romeo: Leclerc è andato a sbattere a inizio pomeriggio (bandiera rossa) e ottenuto un tempo alto che fa pensare che la scuderia svizzera sia molto indietro nello sviluppo e aggrappata al motore italiano per evitare un disastro. In generale, è stata una giornata di test aerodinamici studio, con tanti piloti che hanno girato coi ”rastrelli” utilizzati per raccogliere dati e Mercedes-Ferrari che hanno piazzato delle telecamere sul fondo e sul retrotreno per ottenere immagini da studiare nei giorni seguenti ai test. Qualche problemino invece per Red Bull, che è rimasta ferma per gran parte della mattinata per un problema di pescaggio della benzina, salvo poi ottenere a sua volta un buon tempo con le medie e durante una simulazione di gara effettuata da Max Verstappen. Pittoreschi invece gli ingressi in auto dei piloti ”scavalcando” Halo: osservate quello di Ocon, e le nostre perplessità sui pericoli creati da questo sistema nato per la sicurezza rimangono, visto che anche per uscire occorrerà ”scavalcare” Halo e non sarà possibile farlo rapidamente.

Ma veniamo ai tempi: miglior crono per Sebastian Vettel, che ha realizzato un 1.19.673 che ha senza dubbio spaventato tutti i contendenti a partire da Valtteri Bottas. Il finlandese ha chiuso a 303 millesimi dal tedesco con gomme medie (unici due a scendere sotto l’1.20, demolito il tempo fatto registrare da Ricciardo ieri), seguito da Vandoorne (+0.652 di ritardo e tempo realizzato con hypersoft) e da Max Verstappen (+0.653). Primo degli altri Carlos Sainz con 1”539 di ritardo, precedendo la Toro Rosso-Honda di Pierre Gasly che chiude a 1”645: Kubica chiude a 1”822 con la prima Williams, Sirotkin a 2”149 precedendo Ocon (2”168) che non ha trovato il giusto feeling con la nuova Force India. Ultime della classe la Sauber-Alfa Romeo di Leclerc e la Haas di Magnussen: chiudono rispettivamente a 3”048 e 3”054, viaggiando di fatto a braccetto e faticando molto a migliorarsi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *