Tabù, kryptonite, o semplicemente… pista non gradita: l’MXGP d’Argentina è presente nel calendario del Mondiale motocross dal 2015 e ha visto i piloti sfidarsi in tre occasioni sul tracciato patagonico di Neuquen, ma alla voce ”vincitori di manche” della gara sudamericana non troviamo mai Antonio Cairoli.

Una curiosa eccezione, dato che nella sua carriera il Maestro del motocross ha vinto pressochè ovunque (anche in quella Uddevalla che qualche anno fa gli causò un doppio zero), mentre il fondo terroso dell’Argentina non l’ha mai visto esultare: le vittorie a Neuquen sono andate negli anni a Desalle (una manche), Gajser (GP vinto nel 2016 e nel 2017) e Nagl (GP vinto nel 2015), con Tony a guardare dal podio o dai box. Il rapporto non idilliaco di Antonio Cairoli con la pista argentina è iniziato proprio con la prima apparizione del circuito di Neuquen nella MXGP: 2° posto in gara-1 alle spalle di Desalle (10”), secondo posto in gara-2 alle spalle di Nagl per 9” e terzo posto nel GP che aveva ”battezzato” la Patagonia nel Mondiale motocross. Doppio secondo posto ripetuto anche nel 2016, quando Tony chiuse 2° nel GP alle spalle del futuro campione del mondo Tim Gajser, mentre il 2017 ha rappresentato il punto più basso del rapporto tra il 9 volte iridato e l’Argentina.

Nella stagione che l’ha visto tornare a dominare la sua MXGP e avvicinare il record di Stefan Everts (fermo a 10 mondiali), infatti, Antonio Cairoli ha disputato una delle sue peggiori gare (se la gioca col weekend finale di Villars-sous-Ecot, dove l’italiano era già campione e le condizioni erano drammatiche) proprio a Neuquen, con un weekend da dimenticare in tutto e per tutto: sulla pista patagonica, il 222 non ha mai trovato il ritmo, chiudendo 9° in gara-1 e 5° in gara-2 e sempre intorno ai 20” di distacco da un Gajser autore di una grande doppietta (vanificata poi da una stagione disastrosa). 7° posto nel GP come raramente è capitato a Tony nell’anno del 9° Mondiale, e un rapporto che andrà ricostruito con una pista esigente e difficile, che per la prima volta apre la stagione della MXGP.

CAIROLI VS ARGENTINA, ATTO IV: ECCO COME TONY PUÒ SFATARE IL TABÙ– Il 2018, però, potrebbe essere l’anno buono per Antonio Cairoli, che arriva a questa gara dopo una pre-season strepitosa: negli Internazionali d’Italia, il pilota di Patti ha fatto en-plein nella categoria Supercampione e perso una sola gara nella MXGP, sconfiggendo ripetutamente Romain Febvre e dimostrando di avere già una condizione invidiabile. La pre-season 2018 è forse la migliore di Tony negli ultimi anni, e chissà che questo non lo aiuti a sfatare il tabù-Argentina e vincere le prime manche a Neuquen. Anche perchè Tim Gajser, sempre a suo agio qui, salterà questa gara (e forse anche la prossima) per l’infortunio di Mantova, mentre Max Nagl (l’altro vincitore argentino) è ancora in fase di rodaggio con la sua TM: insomma, il grande rivale sarà Jeffrey Herlings, in quello che sarà il primo atto della sfida che vedrà duellare i due portacolori KTM per tutto il campionato. Riuscirà Antonio Cairoli a trionfare in Argentina e vincere il 10° Mondiale? Lo scopriremo a partire da domenica.

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