L’indiscrezione era nell’aria da qualche mese, e Nico Cereghini ce l’aveva anticipata ad Eicma, ma ora c’è la prima apertura del diretto interessato, che allontana definitivamente i (già lontanissimi) rumours riguardo al ritiro a fine stagione e all’approdo del team VR46 in MotoGP nel 2019. La rottura traumatica tra la Yamaha e il team Tech 3 di Hervè Poncharal (diretto verso KTM) aveva riacceso le voci riguardo all’imminente sbarco del team di Valentino in MotoGP come struttura satellite della casa del diapason che, nonostante le prime smentite, non si erano mai placate del tutto.

Ed ecco che allora è intervenuto il diretto interessato a chiudere la questione ai microfoni di Sky. Al termine della prima giornata di test in Qatar, Valentino Rossi ha escluso categoricamente un approdo del team VR46 in MotoGP, svelando anche interessanti dettagli sul suo futuro: ”Il mio team non approderà in MotoGP prima del 2020, anche perchè molto probabilmente correrò per altri due anni e quindi non se ne parla”. Parole che mettono alle strette Yamaha, e svelano i piani del Dottore per il suo futuro: correre fino a 41 anni inseguendo il record di Agostini (122 vittorie in tutte le classi, Rossi è a 115) e il 10° mondiale. Certo, non sarà facile resistere al passare del tempo, ma Rossi aveva parlato più volte della paura nei confronti della vita post-ritiro, e così farebbe slittare (d’accordo con Yamaha) il ritiro di due stagioni: una mossa che, se confermata, andrebbe a frustrare definitivamente ogni sogno di gloria di Johann Zarco nel team ufficiale giapponese, e potrebbe spingere il francese proprio verso KTM (insieme a Tech 3).

Ma questi sono discorsi futuri, e intanto ci concentriamo sulle parole di Valentino Rossi: il team VR46 (nato in collaborazione con Sky) tenterà lo sbarco in MotoGP solo dopo il suo ritiro, che avverrà verosimilmente a fine 2020. E allora attendiamo l’annuncio del rinnovo del Dottore, che intanto ha visto rinascere (miracolosamente) la sua Yamaha nei test qatarioti: Rossi ha chiuso 7° e vicinissimo ai primi, ma soprattutto Vinales ha conquistato il miglior tempo. Basterà per disputare un buon campionato oppure la casa del diapason perderà nuovamente la strada maestra? Lo scopriremo dal 18 marzo in poi.

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