Si assegnano i primi punti nelle qualifiche del GP del Messico. Dopo le sessioni di prove libere dominate da uno scatenato Lucas Di Grassi, si assiste ad una lotta serrata per il primato. Nel primo turno, si scatena la rincorsa per i cinque posti validi per giocarsi la pole position. Nel gruppo iniziale comanda proprio il brasiliano campione del mondo 2016/17, che distanzia Engel, D’Ambrosio, Blomqvist e Filippi. La pista sporca incide sui tempi. Seconda batteria, la più tosta per via dei componenti del calibro di Sebastien Buemi, Felix Rosenqvist, Jean-Eric Vergne, Sam Bird e Nelson Piquet. Sfida sul filo dei millesimi con continue intraversate. Alla fine si trova in testa l’iridato 2015/16, davanti a Rosenqvist, al leader della classifica generale, il figlio d’arte brasiliano e Bird. Terzo turno con José Maria Lopez, Nicolas Prost, Oliver Turvey, Antonio Felix Da Costa e Alex Lynn. Con la pista che va migliorando, si abbassano i parziali. Da Costa, Turvey e Lynn si piazzano dietro a Buemi e Rosenqvist. Ultimo gruppo con Daniel Abt, Edoardo Mortara, André Lotterer, Mitch Evans e Nick Heidfeld. Nessuno di questi piloti riesce ad inserirsi nelle posizioni valide per la sfida per la pole position.

La Superpole è una lotta divertente e spettacolare. La spunta Rosenqvist, che stampa un tempo pazzesco, guidando alla sua maniera, con il piede a martello sull’acceleratore. Alle sue spalle, Da Costa, Lynn, Turvey ed un opaco Buemi. Quindi seguono Abt, Vergne, Piquet, Bird, Heidfeld, Lotterer, Di Grassi, Engel, Evans, Lopez, D’Ambrosio, Prost, Blonqvist, Filippi e Mortara.

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