Si concludono gli ultimi tre giorni di test in Qatar prima dell’inizio ufficiale del Motomondiale. La giornata odierna era molto importante per trovare il giusto setting e soprattutto per provare una simulazione di gara, testando il passo gara. Impressiona ancora una volta Johann Zarco, che fa registrare il tempo di 1:54:029, a circa un decimo dalla pole position di Jorge Lorenzo del 2008, quando però esistevano ancora le gomme da cronometro. Ulteriore motivo per tenere in considerazione il pilota francese, anche se è stato notevole il passo gara di Andrea Dovizioso, che chiude la sessione al terzo posto, alle spalle di un ritrovato Valentino Rossi. Marc Marquez è solo sesto, a due decimi dal vicecampione del mondo, anche se lamenta un certo distacco sul piano del ritmo. Chiudono la top ten le tre Ducati di Danilo Petrucci, Jorge Lorenzo e Jack Miller.
Ma andiamo ad analizzare la giornata di ogni singola casa motociclistica.

DUCATI
Per Ducati si tratta di un’altra giornata agrodolce. Da una parte c’è un Andrea Dovizioso totalmente in fiducia con il mezzo e con il team. Il forlivese è stato veloce in tutti i test, e anche oggi ha messo in mostra un passo gara notevole, utilizzando la carena standard. Molto bene anche sul giro secco.
Dall’altra parte c’è Jorge Lorenzo. Il pilota maiorchino è stato molto competitivo a Sepang, mentre in Thailandia ha accusato diversi problemi. Nel deserto del Qatar, Por Fuera non ha ripetuto le giornate da incubo asiatiche, anche se ha faticato a trovare il set up quando le temperature si abbassano, ovvero nelle ore in cui si svolgerà la gara, tra le 19 e le 21. In particolare, Jorge appare poco in fiducia con l’anteriore in ingresso curva, mentre sulla distanza paga una certa assenza di grip sul posteriore. Quest’oggi Martillo è apparso in ripresa rispetto a ieri, anche se il nono posto non lo può di certo soddisfare e mette in evidenza che il setting ideale non è ancora stato trovato.
Buonissima sessione per le Pramac di Petrucci e Miller, i quali hanno fatto registrare tempi praticamente identici.

HONDA
Difficile giudicare la Honda su un circuito che le è stato sempre avverso. Marc Marquez ha chiuso al sesto posto, a più di mezzo secondo dalla vetta, anche se ha messo in mostra un ottimo passo gara. Il funambolo numero 93 accusa però un certo ritardo dal rivale Dovizioso, e questo aspetto lo tormenta. La casa alata sembra rimanere però il team migliore del paddock. Anche oggi infatti sono stati provati due forcelloni, uno inedito in carbonio e un altro in alluminio. L’idea è quella di comparare i due elementi per quanto riguarda lo sforzo prodotto sulle gomme nell’arco della gara.
Buona performance per Cal Crutchlow, sempre velocissimo sulla sua Honda LCR, anche se il passo gara lascia meno entusiasta il britannico.
Solo undicesimo Dani Pedrosa, anche se i tempi del Samurai vanno presi con le pinze, visto che non ha mai amato questo tracciato ed è reduce dai postumi della caduta di giovedì.

YAMAHA
Finalmente un sospiro di sollievo in casa Yamaha. Non tanto per Zarco: il francese infatti fa uno sport a parte con la sua M1 del 2016, martellando anche oggi su tempi stratosferici. Ciò che rallegra di più i tecnici nipponici è il secondo posto di Valentino Rossi, il quale, dopo una caduta iniziale, ha concluso un ottimo long run. Il ritmo del pilota di Tavullia è rassicurante e soprattutto non sono stati più accusati i cronici problemi all’anteriore e in ingresso curva.
Più in difficoltà invece Maverik Vinales, che conclude con il quinto cronometro. Il numero 25 ha dichiarato di preferire addirittura la versione 2017, anche se sappiamo quanto sia particolare la sua guida. Dunque ci vorrà qualche tempo per vedere Top Gun totalmente in fiducia con il suo mezzo, e nel frattempo si sono visti risultati incoraggianti.

SUZUKI
La rivelazione dei test invernali deve fare a meno di Andrea Iannone in questa ultima giornata di test. Il numero 29 ha riscontrato problemi fisici e per questo motivo non è potuto scendere in pista. Il team capitanato da Davide Brivio si è dovuto accontentare delle performance di Alex Rins. Lo spagnolo ha confermato anche oggi di essere in grandissima forma, conquistando il settimo posto a seguito di un buonissimo long run. Il numero 42 infatti è stato costantemente nella top ten, anche se non è apparso così incisivo come nella giornata di ieri.

Ecco la tabella dei tempi della sessione di test del Qatar.

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Fonte immagine: Corsedimoto.com

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