Da una maledizione all’altra. In Messico, si ribaltano i pronostici e la gara sovverte ogni previsione. Felix Rosenqvist sembrava destinato ad un facile successo dopo la superpole. Sensazioni di manifesta superiorità confermate dalla partenza sprint, con un allungo perentorio ed una gestione oculata della batteria. Lo svedese non si cura di ciò che accade alle sue spalle, intento a fuggire con razionalità, perdendosi lo spettacolare duello tra il sorprendente Turvey, il redivivo Buemi, uno scatenato Abt, un conservativo Vergne ed un aggressivo Piquet. Da Costa, secondo in griglia, scivola mestamente nelle retrovie. Mentre questo gruppo di piloti si scambia le posizioni, Felix vola via fino al quindicesimo passaggio. Improvvisamente, la sua Mahindra si arresta all’ingresso della pit lane. Rosenqvist riparte a singhiozzo, ma lo fa dal fondo della classifica. La sua corsa si trasforma in un autentico calvario e nemmeno l’azzardo di un ingresso anticipato ai box per il cambio macchina gli permette di salvare la giornata. È uno zero pesantissimo in ottica iridata, specialmente per la velocità messa in mostra sulla pista messicana.

La notizia dell’infortunio occorso allo svedese carica Vergne che tenta di farsi sotto ai primi e di guadagnare posizioni, trovando l’opposizione di Abt e Buemi. Il tedesco è particolarmente ispirato, motivato dal voler interrompere un’altra maledizione, quella di Audi, finora mai vincente e spesso fuori dai giochi per problemi vari. Passano i giri, Daniel è in fiducia e trova il guizzo per infilare lo svizzero, creando anche un piccolo gap. È un momento cruciale. Ci si gioca tutto con le soste verso metà gara. Audi azzecca la strategia e permette ad Abt di rientrare in testa, davanti a Turvey, Vergne, Buemi e Piquet. Il leader del Mondiale accusa un momento di difficoltà e viene infilato prima dall’elvetico di Renault (premiato dal Fan boost) e poi dal figlio d’arte. Notevole anche la rimonta da dietro di un ottimo Mitch Evans, che arriva ad insidiare il retro del francese. Al trentasettesimo giro si completa la giornata nera della Mahindra che saluta anche Nick Heidfeld. In testa, non cambia il leader: Abt gestisce l’energia ed allunga quando possibile. Alle sue spalle, Turvey sceglie di difendere il piazzamento, quando si accorge di non avere il passo per resistergli. Buemi gli si fa sotto, fiuta la possibilità di trovare il guizzo vincente, ma deve scontrarsi con la ferrea difesa del pilota britannico. Si delinea un arrivo in volata per il podio, dato il rientro anche degli inossidabili Piquet e Vergne. Tuttavia, non arriva alcun sorpasso. Vince Abt e stavolta è tutto vero, a differenza di quanto accaduto ad Hong Kong, con la vittoria revocata per irregolarità sulla vettura. Seconda piazza per Turvey, davanti a Buemi. Piquet è quarto, mentre Vergne strappa un importantissimo quinto posto che gli consente di allungare in classifica generale, alla luce del ritiro di Rosenqvist e del disastroso week end di Sam Bird, solamente diciasettesimo. Seguono Evans, Da Costa, Mortara, Di Grassi e Lynn. Fuori dalla zona punti D’Ambrosio, Lopez, Lotterer (frenato da un problema nel finale), Filippi, Blomqvist, Engel ed appunto Bird.

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