Com’era già capitato in MX2, anche in MXGP la vittoria va a chi aveva dominato la manche di qualifica, e Antonio Cairoli sfata il suo tabù sulla pista di Neuquen: il 9 volte campione del mondo non aveva mai vinto una manche in Argentina, e ci riesce al primo colpo dopo una gara guidata dal primo all’ultimo giro, dall’holeshot al traguardo finale.

Il pilota nativo di Patti, che insegue il 10° titolo con la sua KTM; scatta subito forte e prende il largo, tenendosi dietro i vari Lieber, Paulin, Febvre, Herlings, van Horebeek e Desalle: il vantaggio massimo di Tony sfiora i 4”, mentre alle sue spalle Lieber si eclissa e Febvre prende il 2° posto, venendo poi superato da uno scatenato Jeffrey Herlings. L’olandese vuole vincere la gara inaugurale della stagione e supera tutti, arrivando a insidiare Cairoli nel finale: un errore fa perdere circa 1” a Tony, Herlings si carica e arriva a meno di un secondo dal compagno di squadra, che però usa la lucidità dei campionissimi e approfitta di qualche intoppo coi doppiati per evitare il confronto diretto con l’olandese. E così le posizioni vengono congelate, anche se Jeffrey frusta la sua KTM nel giro finale per tentare di riportarsi sotto (senza esito): vittoria ad Antonio Cairoli con una grande manche, che lo fa chiudere in testa con 1”075 su Herlings e gli regala il primo successo stagionale. Dietro di loro, il vuoto, con Febvre e Desalle che duellano per il podio di manche nel finale e il belga che la spunta, chiudendo 3° a 30”101. 4° Febvre, che per un errore rischia anche di perdere il 4° posto a vantaggio di van Horebeek, mentre Paulin chiude 6°: completano la top-10 Seewer, Lieber, Searle e Coldenhoff, con gli altri italiani che non fanno bella figura all’esordio.

Ivo Monticelli chiude infatti 18° e quasi doppiato, al pari di Alessandro Lupino che lo segue: 13° posto invece per Max Nagl (TM) alle spalle di Anstie (Husqvarna), e il debutto non è positivo neppure per il tedesco. Alle 20.10 la seconda manche, e intanto Cairoli guida la prima classifica con 25 punti davanti a Herlings (22) e Desalle (20).

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