Porte girevoli e scelte accelerate: l’annuncio di Hervè Poncharal, che dopo aver rotto in maniera traumatica con Yamaha per lo scarso supporto fornito a Johann Zarco (che partirà con moto ufficiale ma non riceverà più aggiornamenti) ha annunciato il passaggio a KTM per le prossime tre stagioni, sta costringendo anche gli altri team clienti a muoversi con un certo anticipo e valutare soluzioni alternative. È un mercato anticipato, quello che si sta delineando in MotoGP (lo dimostrano l’annuncio di Bagnaia in Ducati Pramac, i rinnovi di Marquez e Vinales, quello imminente di Rossi e le fitte trattative tra Ducati e Lorenzo-Dovizioso), un’autentica corsa alla moto che potrebbe portare a nuovi scenari inattesi.

E uno di questi scenari potrebbe riguardare il team EG 0,0 Marc VDS, la squadra che farà debuttare nella MotoGP 2018 Franco Morbidelli (campione Moto2) e Thomas Luthi e attualmente utilizza moto Honda. Tutto sembrava portare a un rinnovo della partnership con HRC, ma le dichiarazioni odierne del team principal e proprietario della struttura Michael Bartholemy fanno pensare a uno scenario ben diverso: Marc VDS, che utilizzerà le moto 2017 e non è del tutto soddisfatto del trattamento ricevuto, sta valutando ogni soluzione possibile e potrebbe non rinnovare il contratto che scadrà a fine stagione. È Bartholemy stesso a svelarlo in un’intervista che parte con un pizzico di rammarico per l’opportunità-KTM svanita prima ancora di poterci fare un pensierino: ”Hervé Poncharal è stato davvero veloce, ci ha battuto (ride, ndr): solitamente sono molto rapido nelle scelte, ma la sua mossa è davvero interessante e rende ancor più stimolante la sfida tra i team indipendenti. Cosa farà Marc VDS? Stiamo valutando ogni soluzione possibile, perchè non voglio scegliere troppo tardi e vorrei avere tutte le offerte sul tavolo a marzo, così da poter decidere con chi firmare verso aprile-maggio: le cose con Honda sono cambiate intorno a novembre, quando ci hanno offerto la moto del 2017 per questa stagione e costretto a firmare per un solo anno e non per più stagioni.  Ci siamo rimasti male, perchè ci aspettavamo un supporto più duraturo, e ora le cose potrebbero cambiare: Suzuki è un’idea ma non l’unica, potremmo anche rinnovare con Honda o fare altre scelte. Siamo il miglior team tra quelli liberi nel triennio 2019-2021, cerchiamo un partner per tre stagioni e vedremo chi saprà presentarci il progetto più convincente”.

Il team Marc VDS era entrato in MotoGP (dopo anni tra Moto2 e Moto3) proprio con Honda, portando Jack Miller nella classe regina e vincendo sul bagnato ad Assen, e ora potrebbe cambiare partner dopo 4 anni con le 1000cc e dopo una stagione nella quale avrà fatto esordire Morbidelli e Luthi al fianco dei grandi del motociclismo. L’idea Suzuki è forte, dato che la casa di Hamamatsu ha espresso l’intenzione di avere un proprio team satellite e imitare KTM, ma occhio a Yamaha: i nipponici cercano un nuovo team cliente che possa sostituire Tech 3 almeno fino al 2020, quando Valentino Rossi chiuderà la sua carriera e verosimilmente porterà il team Sky VR46 in MotoGP con la moto del diapason. Marc VDS è un’opzione che potrebbe stuzzicare Yamaha anche per la presenza di Morbidelli, e chissà che non sia proprio questa la strada scelta da Bartholemy.

E Honda? Allo stato attuale delle cose HRC potrebbe rimanere col solo Cecchinello alla voce ”team satellite”, in caso di rottura con Marc VDS, ma gli occhi restano aperti in cerca di occasioni per il futuro.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *