Divisi tra simulazioni di Gran Premio e caccia al tempo: i team della F1 continuano a vivere dei test paralleli e nascondere le proprie carte un giorno mostrandole quello dopo. Se infatti ieri Mercedes e Red Bull avevano fatto segnare tempi interessanti e Ferrari aveva lavorato sul passo-gara, quest’oggi le parti si invertono e la Rossa la fa da padrone con un sontuoso Sebastian Vettel.

Il tedesco ha vissuto una giornata dai due volti, provando prima con le medie e poi con le soft nelle primissime ore per ”svegliarsi” con comodo, salvo poi andare all’attacco del tempo con due stint con le nuove gomme hypersoft e sorprendere tutti: con due run da 10 giri ciascuno, e una strategia nella quale faceva un giro a tutta (ma mai coi record in tutti e tre i settori) e uno di ”riposo”, il tedesco ha fatto registrare tempi da urlo e zittito chi pensava che avesse pochissima benzina nel serbatoio, ma soprattutto spaventato gli avversari nella sessione mattutina. Nel pomeriggio, poi, ecco che Seb ha effettuato una simulazione di GP da oltre 70 giri (con tempi simili a quelli di Verstappen, ma leggermente più veloci) alternando varie mescole e sperimentando dei nuovi freni, sfondando nel complesso quota 180 giri in solitaria (188 per la precisione): si è fatto notare sulla Ferrari anche quel sistema di recupero dell’olio-motore che sta facendo storcere il naso a tanti per le fumate bianche che si registrano a ogni partenza, ma è già stato copiato da Mercedes. E proprio Mercedes, al pari di Red Bull, ha vissuto una giornata differente, effettuando long-run e simulazioni di gara sia con Lewis Hamilton (pomeriggio) che con Valtteri Bottas (mattino, 97 giri): i due non hanno mai cercato davvero il tempo e si sono cimentati anche con le gomme hard, facendo comunque registrare tempi veloci per quel tipo di mescola (1’20” per Hamilton), ma restando indietro in classifica e sommando oltre 180 giri in tandem. Lavoro simile per Verstappen, mentre chi ha stupito (oltre alla Toro Rosso, che si è confermata con Gasly) è stata senza dubbio la Haas, che ha fatto registrare tempi molto interessanti con Magnussen e si candida a sorpresa della stagione: Haas che, al pari di McLaren e Toro Rosso, era partita con delle rilevazioni aerodinamiche per poi attaccare il tempo e sorprendere tutti, mentre Renault ha sperimentato una nuova ala anteriore e ha fatto vedere grandi cose con Hulkenberg. Nel pomeriggio tutti si sono dedicati alle simulazioni di gara, con McLaren particolarmente attiva per colmare il gap della mattinata: Vandoorne ha sfondato quota 140 giri girando sostanzialmente per tutte le ore pomeridiane, ma nella mattinata era rimasto fermo per due ore circa a causa di una nuova perdita d’olio sulla sua monoposto. Non c’è pace per la scuderia di Woking, che pure ha fatto registrare un ottimo tempo con hypersoft, ma è la più lenta sul rettilineo con solo 312km/h.  

Ma veniamo ai tempi, che vedono Sebastian Vettel dominare col suo sontuoso 1.17.182 realizzato con gomme hypersoft: un tempo che va a demolire il record della pista, e che dà una prima indicazione su quanto saranno veloci le nuove F1. Il tedesco infligge distacchi-monstre a tutti, anche perchè è l’unico dei big ad avere tirato realmente nella giornata odierna: 2° tempo per Kevin Magnussen (Haas) a 1”178, terzo Hulkenberg (Renault) a 1”493, con Gasly 4° a 1”576. Segue Vandoorne a 1”673, poi ecco Ericsson che riporta in alto una Sauber-Alfa Romeo apparsa in gravi difficoltà nei giorni scorsi, e finalmente nella top-10: lo svedese, autore di un testacoda verso le 17 che ha causato l’unica bandiera rossa di giornata, chiude col tempo di 1.19.244 a 2”062 da Vettel. e primo tra le Mercedes Bottas con 2”350 di ritardo, poi ecco Sainz (2”439) e Robert Kubica, che ha realizzato il suo tempo con gomme supersoft senza tentare (come hanno fatto altri) le varie ultrasoft e hypersoft: 9° il polacco a 2”447 dal tedesco della Ferrari, con Perez vicinissimo e staccato di 2”452. Il messicano completa la top-10, e subito fuori dai 10 ecco Max Verstappen (187 giri) e Lewis Hamilton: entrambi non hanno cercato il tempo, con l’olandese che chiude a 2”660 da Vettel e Hamilton staccato di 2”763. Chiude il gruppo Lance Stroll con una Williams poco performante e un distacco di 3”094.

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