Primo tempo e ”vittoria di Pirro” del day 8: in casa-Ferrari si sorride per l’ottimo crono fatto registrare da Kimi Raikkonen con gomme hypersoft e un carico di carburante non esiguo, ma al tempo stesso non si può gioire sul passo. Se infatti da un lato il tempo del finnico si posiziona a 39 millesimi da quello di Sebastian Vettel, sancendo così il primo e secondo tempo complessivo negli 8 giorni di test per le Rosse, dall’altro i dati delle simulazioni-gara spaventano la Ferrari: Seb aveva fatto registrare buoni tempi con ogni mescola, mentre Raikkonen è stato decisamente discontinuo e ha pagato il traffico trovato sul tracciato di Montmelò in una giornata nella quale tutti i piloti volevano effettuare long-run e provare le ultime cose in vista dell’esordio ufficiale a Melbourne.

Ferrari a due volti, ma più che dalle prestazioni di Raikkonen, i tecnici della Rossa sono spaventati dai tempi fatti registrare da Mercedes, che sembra avere un vantaggio cronometrico su ogni mescola in condizioni da gara: anche quest’oggi Hamilton e Bottas non hanno cercato il tempo, ”giocando” con gli avversari ed effettuando continui long-run e un paio di simulazioni di GP nelle quali hanno sorpreso tutti. Impressionante il tempo di 1.18.8 fatto registrare da Bottas con gomme medie, altrettanto impressionante il passo-gara di una Mercedes che sembra avere un margine intorno al mezzo secondo su tutti: resta da capire sempre la questione-benzina, dato che la scuderia tedesca per scelta non ha provato con alti carichi di carburante, ma con un carico costante e ”medio” per spingere al limite le gomme e capire quando si sarebbe presentato il blistering che dovrebbe essere legato alle gomme Pirelli 2018. Per Mercedes 200 giri e i brividi rifilati agli avversari anche senza essere tra i primissimi, dove troviamo Nando Alonso: l’asturiano ha fatto un giro da qualifica con gomme hypersoft per entrare nella top-3 e togliersi una soddisfazione dopo tante difficoltà, che l’hanno colpito anche oggi con un grave problema idraulico che ha ammutolito la sua vettura dopo un’ora circa e ha costretto Alonso a 5h di stop forzato. Per lo spagnolo anche la ”furbata” dei test, dato che aveva fatto registrare uno strepitoso 1.16.720 tagliando nettamente la chicane e sperando di farla franca: i commissari però hanno solertemente cancellato il tempo.

E veniamo dunque ai tempi di giornata, che vedono Kimi Raikkonen in testa con le già citate gomme hypersoft e il crono di 1.17.221: segue Fernando Alonso con la stessa mescola e un carico di benzina molto basso (+0.563), podio completato da Sainz jr con 871 millesimi di distacco. Daniel Ricciardo è quarto senza aver cercato più di tanto il tempo (+1.106), quinto Grosjean con una Haas in crescita costante e staccata di 1”191: Valtteri Bottas è sesto col suo 1.18.825 con gomme medie e 1”604 di ritardo, lo seguono Hartley (+1.728), Ocon (+1.746), un Leclerc in crescita (+1.897), Sirotkin (+1.968), un Hamilton ”a riposo” e mai in caccia del tempo (+2.243) e il fanalino di coda Lance Stroll (+2.733). Male le Williams, malissimo il canadese.

TEST F1: UN BREVE BILANCIO– Dopo 8 giorni di test, è difficile dare delle indicazioni certe, dato che i team si sono marcati e nascosti nei vari giorni. Ciò che sembra certo è il passo-gara più performante delle Mercedes, che con gomme medie (e addirittura hard per Hamilton) girano su tempi nettamente migliori rispetto alle rivali: Ferrari e Red Bull, nelle simulazioni di GP effettuate da Vettel e Ricciardo/Verstappen, avevano crono simili e sembrano più indietro rispetto alla scuderia tedesca. Tutto potrà cambiare da qui a Melbourne (magari anche Ferrari si è nascosta, difficile dirlo non sapendo per filo e per segno i carichi di carburante), mentre saranno difficili miracoli dalle vetture in difficoltà: McLaren ha continui problemi tecnici legati all’errata progettazione dell’auto e soprattutto del cofano-motore, e pur avendo una power unit migliore sembra destinata a soffrire e accumulare ritiri, mentre Sauber-Alfa Romeo (in crescita tra ieri e oggi) e Williams sembrano molto indietro. Indecifrabile Force India, che non sembra al livello del 2017 (budget ridotto e scuderia vicina a cambiare proprietà), mentre Renault sembra avere la costanza per poter tornare grande. Chiudiamo con la sorpresa di questi test: la Haas è andata fortissimo nella seconda tornata di prove, al punto da far interessante Maurizio Arrivabene alle soluzioni montate tra ieri e oggi sulla monoposto guidata da Magnussen e Grosjean. Sarà la sorpresa del 2018? Presto per dirlo, ma la ”ferrarina” cresce bene.

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