Sabbia, storia, impresa. Valkenswaard trasuda epicità per la sua importanza nel panorama del Motocross. Per Antonio Cairoli è stato inizialmente uno scoglio da superare per diventare un campione. Poi si è rivelato un prezioso talismano in molte delle sue cavalcate iridate. Bastava il terreno sabbioso dell’Olanda per lanciarlo verso il successo, frenando al contempo i suoi avversari. L’ultimo caso di questa strana provvidenza motoristica risale ad un anno fa, quando il siciliano iniziò la rimonta su Gajser, antipasto della fuga verso il nono alloro.

Stavolta, Valkenswaard avrà un sapore diverso. Già perché non sarà solamente la pista di Tony il terribile, ma anche la tana del lupo, la casa del rivale designato Jeffrey Herlings. Il tre volte iridato nella MX2 è un amante del tracciato di casa ed ovviamente la spinta del pubblico amico è un ulteriore incentivo a dare il massimo. Legittimo, dunque, attendersi dal numero 84 un week end da protagonista, determinato a regalare una doppia soddisfazione ai propri tifosi: conquistare il GP e consolidare quella tabella rossa di leader della classifica generale.

Nonostante sia il secondo round, c’è già il sapore di una sfida importantissima, quasi decisiva. Al momento, il confronto tra Cairoli e Herlings è di totale equilibrio: 47 punti a testa ed un successo per parte. Difficile stabilire chi sia in vantaggio. Certamente, nessuno si aspettava un Tony così in palla su un circuito che non lo aveva mai visto trionfare come quello argentino. Le due gare condotte dall’inizio fin quasi alla fine sono un segnale forte, fortissimo. Ma se Antonio ha mostrato una solidità clamorosa, Jeffrey ha risposto mostrando muscoli impressionanti. Il recupero prodigioso nel finale di gara 2 e l’entrataccia decisa, ma corretta, sono moniti altrettanto validi. Cairoli ha la costanza, la continuità e l’esperienza; Herlings si appoggia al suo istinto, al furore agonistico, alla perenne ricerca del limite. Modi diversi di vincere e di esprimere la propria grandezza.

È possibile che, al termine del GP di Valkenswaard, uno dei due piloti non sarà più appaiato insieme all’altro. Tuttavia, i postumi di questo week end potrebbero avere importanti ripercussioni. E l’aspetto psicologico sarà determinante per assorbire eventuali batoste. Come potrebbe reagire Tony qualora l’olandese volante dovesse prendere il largo su una delle piste a lui più care? E come si comporterebbe Jeffrey se il compagno di marca dovesse far transitare la sua KTM in prima posizione in entrambe le manche? Ecco, forse, chi rischia maggiormente di subire lo shock di una possibile sconfitta è proprio Herlings, data la spinta che si riceve quando si gareggia in casa. Allo stesso tempo, una vittoria nella tana del nemico darebbe una carica incredibile a Cairoli, ponendolo in una situazione di superiorità. Attenzione anche alle sorprese: conoscendo la tempra di entrambi, siamo sicuri che una sconfitta su una pista cara non possa diventare a sua volta una motivazione extra per andare ancora più forte. Non resta che goderci lo spettacolo. Il grande duello sta per entrare nel vivo.

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