Tu chiamale se vuoi… emozioni: è quello che ci attende domani nel sesto appuntamento della Formula E, impegnata sul tracciato cittadino di Punta del Este, in quella che è stata definita ”la Montecarlo del Sudamerica”. Una gara suggestiva in uno scenario altrettanto suggestivo, 2.790m di tracciato che si dipana in una città situata sulla riva del mare e con la sabbia a pochi metri dal tracciato: nelle precedenti edizioni, il vento (costante di Punta del Este) ha spesso portato residui sabbiosi sulla pista, inserendo un interessante fattore all’interno di una corsa già entusiasmante.

Nei 2.790m del circuito simil-monegasco, che non doveva essere originariamente presente nel calendario del 2017-18 (ma è stato inserito al posto di San Paolo, spostato al 2018-19), si alternano allunghi utili per far scatenare i motori elettrici delle vetture della Formula E e chicane volte ad attivare il regen: un totale di 20 curve in un tracciato di 2.790m, un interessante unicum in un tracciato decisamente particolare. Oltre alle curve e alla singolarità di questa pista, che vanta un paesaggio decisamente suggestivo (vedi sotto), sarà importante anche non surriscaldare le batterie: sono previsti quasi 30° per tutto il weekend, che dunque potrebbero mandare ko le monoposto meno equilibrate/affidabili. A parziale aiuto dei piloti, potrebbe arrivare qualche scroscio di pioggia in orario di gara nella giornata di sabato: condizioni tutte da verificare.

E-PRIX PUNTA DEL ESTE: I FAVORITI– Il grande favorito per questa gara è Sebastien Buemi, che ha vinto in entrambe le corse disputate a Punta del Este nelle precedenti stagioni elettriche: nel 2014-15 e nel 2015-16, lo svizzero ha dominato la corsa uruguaya, sparita dal calendario nelle stagioni seguenti. È lui, arrivato a questa gara in netta ripresa, il maggior candidato alla vittoria in questo e-Prix, ma non mancano gli avversari: Audi punta a ripetersi e rilanciare ulteriormente Daniel Abt e (chissà) Lucas di Grassi, Mahindra avrà un Felix Rosenqvist furibondo dopo lo zero di Città del Messico e voglioso di rimontare. Il grande rivale di Buemi, però, potrebbe essere Jean-Eric Vergne: il francese ha un ricordo particolare di Punta del Este, dato che proprio qui iniziò la sua avventura elettrica a stagione in corso. Per lui la pole del primo e-Prix uruguagio e un’ottima gara, che vorrebbe ripetere quest’anno per allungare nel Mondiale e allungare la sua serie positiva a 6 gare. Ci riuscirà? Lo scopriremo presto.

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