Jeremy van Horebeek e Thomas Covington avevano vinto le manche di qualifica della MXGP e della MX2 approfittando degli errori di Jeffrey Herlings e Jorge Prado, ma in gara è tutto diverso e i valori si riequilibrano subito sia nella classe regina che nelle 250cc: è un MXGP d’Europa dalle tante emozioni e dal risultato a tratti prevedibile quello che ci troviamo a commentare a qualche minuto dal termine della seconda manche della MXGP sul tracciato di Valkenswaard, e porta agli allunghi di Jeffrey Herlings e Pauls Jonass. Ecco tutti i risultati di giornata.

MXGP: DOPPIETTA PER HERLINGS, CAIROLI DUE VOLTE 2°– Il duello tra Antonio Cairoli e Jeffrey Herlings era destinato ad infiammare anche l’MXGP di Valkenswaard, e le attese non vengono deluse dai due campionissimi della classe regina. Una sfida che compare già in gara-1: Tony parte forte e prende l’holeshot, precedendo Coldenhoff, van Horebeek, Febvre, Herlings, Gajser e Paulin. Cade e s’infortuna Searle, mentre Coldenhoff scende pian piano in classifica col passo del gambero e lascia spazio agli altri: van Horebeek si porta al secondo posto, Herlings risale fino al terzo a suon di sorpassi ed errori altrui (vedi Febvre). La situazione dopo 10′ vede Cairoli in testa con 3” sul belga e 6” sull’olandese, che come di consueto sgasa appena viene scollinata la metà gara: Herlings avvicina van Horebeek, lo attacca e lo supera, arrivando a ridosso di Cairoli e mettendogli pressione. E qui succede un fatto inconsueto, dato che la pressione del compagno porta all‘errore il 222, che cade su uno dei tanti canali creati da una pista bagnata (nevischio in Olanda) e ricca di difficoltà: ne approfitta Herlings che si porta davanti e allunga nei giri finali, andando a vincere la prima manche sul tracciato olandese. Vittoria a Jeffrey Herlings dunque, con Cairoli che chiude a 17”536 e con tanto rammarico per una manche che avrebbe potuto vincere: terzo van Horebeek a 29”712, poi ecco Anstie, Coldenhoff, Febvre, Paulin, Desalle, Gajser e Seewer con distacchi ampi. Basti pensare che l’ottavo (Desalle) si trova già a 1′ dal vincitore, mentre sono doppiati gli altri italiani: Lupino arriva in 19a posizione, Monticelli chiude 23° e Simone Zecchina invece è 28°, tutti a un giro. 11° invece Max Nagl con la sua TM e quasi 1’27” di distacco.

In gara-2 il copione si ripete, con Antonio Cairoli che parte fortissimo e va a prendersi l’holeshot: l’italiano, 9 volte iridato, tenta la fuga e imprime un ritmo forsennato alla corsa, staccando tutti e approfittando inizialmente della pessima partenza di Jeffrey Herlings. L’olandese scatta intorno alla 10a posizione, ma poi avvia la sua rimonta a suon di sorpassi spettacolari e si porta rapidamente in 2a posizione: dietro intanto Coldenhoff effettua una buona gara restando a lungo terzo, mentre Gajser cade sbattendo malamente il volto (non il massimo, per chi è reduce dalla frattura della mandibola). La gara però vive tutta sul duello a distanza tra Herlings e Cairoli: l’olandese forza il ritmo e accorcia su Tony, che riallunga portandosi a 10” e prova a spegnere l’entusiasmo del rivale. Ma guai a dare per morto Jeffrey Herlings, che inizia a premere sull’acceleratore e recupera secondi su secondi, metri su metri al 9 volte iridato: l’aggancio arriva nel finale di gara, con l’olandese che effettua il sorpasso su Antonio Cairoli e vince con circa 4” sull’italiano, prendendosi un margine rassicurante negli ultimi passaggi e centrando la doppietta. Dietro di loro il vuoto: Gautier Paulin è terzo a oltre un minuto (1’06”699), poi ecco Coldenhoff, Febvre, Simpson, Desalle, Seewer, Anstie e Strijbos. Una classifica finale che sancisce la vittoria del GP per Jeffrey Herlings, che ottiene 50pti dalla gara di Valkenswaard e allunga su Antonio Cairoli, secondo di giornata con 44 punti: terzo nel GP Gautier Paulin a parimerito con Glenn Coldenhoff, ed entrambi vengono aiutati dalla caduta iniziale di van Horebeek, chiudendo con 34 punti conquistati. Herlings allunga anche nella generale, salendo a 97 punti contro i 91 di Cairoli: terzo Desalle con 67 punti e uno svantaggio di 30 lunghezze dopo solo due GP. Distacco recuperabile dal 222, dato che domenica si correrà nuovamente sul circuito spagnolo di Redsand (situato a Castellon, zona valenciana): pista inedita per tutti, e chissà che non arrivi il riscatto di Antonio Cairoli dopo i duelli persi.

MX2: DOPPIETTA PER PAULS JONASS– In MXGP Herlings domina insieme a Cairoli, e in MX2 il dominio è tutto del glaciale Pauls Jonass, che non lascia nemmeno le briciole agli avversari. Il lettone parte forte sin da gara-1, precedendo Jorge Prado e il consueto gruppetto di piloti trainato da Thomas Kjer Olsen: le due KTM vanno più veloce degli altri, e lo spagnolo opta per una tattica conservativa, gestendo il secondo posto e non attaccando il compagno di squadra e iridato in carica. Tra di loro un distacco che si mantiene intorno ai 2-3”, salvo poi aumentare nel finale quando Jonass decide di ampliare il margine e legittimare la vittoria: il lettone vince con 9”342 su Prado, con Olsen terzo a 16” e a seguirlo un gruppetto di piloti guidato da Jago Geerts. Il debuttante chiude 4°, precedendo Mewse, Hunter Lawrence (in rimonta dalle retrovie), Thomas Covington, Jed Beaton, Davy Pootjes e Ben Watson: male anche qui gli italiani, con Samuele Bernardini 21° a un giro, Bertuzzi 26° e Morgan Lesiardo addirittura 31° e staccato di due giri.

Jonass si ripete in gara-2 con lo stesso copione, prendendo subito il comando e confermando la propria superiorità: stavolta Jorge Prado tallona con maggior convinzione il compagno di squadra, attaccandolo in varie occasioni e contribuendo a scavare un solco incolmabile per tutti gli altri piloti. Il classe 2001 ci prova e ci riprova, rischia il contatto, ma non riesce mai a superare realmente un perfetto Pauls Jonass, che ottiene così la tanto sperata doppietta che va già a indirizzare il campionato: Prado chiude a 381 millesimi (!), terzo Thomas Kjer Olsen a 37”. Il danese approfitta della caduta di Jacobi e conquista il podio nella gara e nel GP (il podio è lo stesso, visto che i piazzamenti sono identici tra una manche e l’altra): seguono Mewse, Covington, Lawrence, Watson, Sterry, Pootjes e Sanayei, con Samuele Bernardini 20° e una nuova caduta per Morgan Lesiardo (26° Bertuzzi). Doppietta per Jonass, che vola nella generale: 100 punti per il #1, che guida con 18 punti di vantaggio sul costante Thomas Kjer Olsen e 33 sul discontinuo Hunter Lawrence, mentre Prado è quarto con 62pti. Jonass sembra essere diventato il nuovo Herlings, dopo gli allenamenti sotto la guida di Harry Everts (padre di Stefan), e chissà che non possa ripetere la doppietta anche in Spagna.

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