Doveva essere un gran debutto e così è stato. La Moto3 conferma la sua spettacolarità con continui testa a testa e tanti duelli. Ci si attendeva un duello tra Italia e Spagna, con gli azzurri rappresentati da Niccolò Antonelli ed Enea Bastianini e le Furie Rosse da Jorge Martin ed Aron Canet. Il Qatar non ha smentito questo dualismo.

Al via, Antonelli ha confermato la pole position, prima di essere scavalcato prontamente da Martin. Da dietro, Bastianini ha iniziato la sua rimonta verso le posizioni di vertice. L’italiano risale fino alla seconda piazza, mettendosi all’inseguimento del dominatore dei test invernali, mentre il pole man indietreggia fino all’ottavo posto. Sul tandem in testa si porta anche Canet, formando un terzetto. Bastianini dà l’impressione di poter scappare via, ma scivola malamente ad una dozzina di giri alla conclusione e lascia via libera al duo spagnolo. Alle spalle della coppia di vertice, si forma un gruppetto in piena lotta per il terzo gradino del podio. Risalgono bene Antonelli e Di Giannantonio. Davanti è guerra di nervi, con Martin e Canet che si scambiano le posizioni, studiandosi ripetutamente. Una vera e propria partita a scacchi tra due dei favoritissimi per la successione a Joan Mir, campione del mondo 2017 in questa categoria. All’ultimo giro, Martin trova il guizzo che gli consente di allungare sul diretto avversario, conquistando il primo successo stagionale e lanciando un forte messaggio a tutti gli avversari.

La battaglia per l’ultimo posto nella top 3 è divertente ed incerta. Illude tutti la splendida rincorsa di Marco Bezzecchi, poi scivolato nel finale. La spunta un solido Lorenzo Dalla Porta, davanti a Niccolò Antonelli. Sesto Fabio Di Giannantonio, beffato da Gabriel Rodrigo. Permane la sensazione di equilibrio, fortissimo equilibrio tra i vari contendenti, anche se oggi Martin e Canet hanno mostrato un pizzico di costanza e continuità in più rispetto al resto della truppa. Basterà per rendere la Moto3 nuovamente un feudo spagnolo? Il proseguo è ancora tutto da scrivere.

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