Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato dell’ormai imminente rottura tra il team Marc VDS e Honda, anticipata dalle dichiarazioni di Bartholemy che parlavano di ”trattamento di second’ordine” da parte di Honda e della delusione per la proposta di rinnovare il contratto d’assegnazione delle moto per una sola stagione (non iniziando così un reale progetto con la casa nipponica), e quest’oggi arrivano delle interessanti novità riguardo al futuro del team che ha la sua sede a Gosselies (Belgio).

Stando a quanto riportano in esclusiva i colleghi di Motorsport.com, infatti, dopo aver a lungo conversato con Suzuki, Michael Bartholemy sarebbe vicino a un accordo con Yamaha per le prossime stagioni. Decisivi i dubbi della casa di Hamamatsu sull’inserimento di un team clienti a partire dal 2019, che comporterebbe un significativo aumento dei costi e anche uno sviluppo meno ”centrato” solamente su quel team ufficiale che ha fatto enormi progressi e messo Alex Rins nelle zone nobili della MotoGP in Qatar (fino alla caduta, stava lottando coi big). E così, Marc VDS ha iniziato le negoziazioni ufficiali con Yamaha, che dopo la rottura con Tech 3 (che diventerà il team secondario di KTM, ma con moto ufficiali) ha l’assoluta necessità di trovare un nuovo team clienti a cui affidare le M1 attualmente in mano a Johann Zarco e Hafizh Syahrin: moto che erano ambite anche da Avintia Racing e dal team Angel Nieto, ma che dovrebbero finire in mano ai ragazzi di Bartholemy.

Decisiva anche una minima intermediazione di Valentino Rossi, dato che Marc VDS ha sotto contratto Franco Morbidelli, pilota della VR46 Riders’ Academy (che collabora con la casa del diapason) che piace molto a Yamaha per il futuro. E così, il team belga si avvicina a grandi passi alla firma con Yamaha e sta definendo gli ultimi dettagli. La conferma sull’interesse della casa nipponica per Morbidelli e i piloti dell’Academy, tra l’altro, è arrivata dalle parole di un loquace Lin Jarvis: ”Il nostro rapporto con la VR46 Riders’ Academy è ottimo. Analizziamo il mercato in generale, ma avendo questo l’accordo l’idea è quella di portare uno dei loro piloti all’interno della nostra scuderia. Eravamo molto interessati a Morbidelli, ma Jonas Folger e Johann Zarco erano già sotto contratto con Tech 3 e noi abbiamo rinnovato con Vinales, quindi non c’era una moto per Franco. Ci piaceva anche Bagnaia: quando Tech 3 ha deciso di lasciarci, ci ha preso in assoluto contropiede, perchè stavamo trattando con Pecco e volevamo affidarlo a loro nel 2019”.

Bagnaia (clicca qui per leggere la nostra intervista a Pecco) ha poi firmato con Ducati Pramac e debutterà in MotoGP nel 2019 dopo aver dato la caccia al titolo iridato Moto2, mentre l’apprezzamento per Morbidelli potrebbe portarlo a guidare una Yamaha nella prossima stagione: con l’eventuale firma tra Marc VDS e la casa nipponica, l’italiano traslocherebbe proprio sulla M1. E chissà che, facendo una buona stagione d’esordio e complice l’ormai inevitabile addio di Zarco dopo i rinnovi di Rossi e Vinales, non possa strappare eventualmente anche una moto ufficiale o con base Factory.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *