39 anni e non sentirli, per quello che è un eterno ragazzino. Si è detto e scritto molto su Valentino Rossi in questi giorni, e molto ancora si scriverà, dato che il nove volte campione del mondo ha deciso di rinnovare fino al 2020 e prolungare la sua carriera fino ai 41 anni: per molti questa decisione tirerà la carriera di Valentino Rossi oltre il dovuto, per altri il Dottore può davvero puntare al 10° titolo iridato qualora Yamaha dovesse trovare la quadra dopo aver vissuto un 2017 ai limiti del disastroso.

Opinioni discordanti che otterranno una risposta dalla pista da qui al novembre 2020, e intanto ci troviamo a commentare l’ennesima impresa del campione di Tavullia. Nel GP del Qatar, Valentino Rossi ha ottenuto un 3° posto preziosissimo per come è arrivato e per le premesse del 2018: Yamaha era partita ad handicap, prendendo la decisione definitiva sul proprio progetto tecnico del 2018 solo durante i test di Sepang e facendo provare a tutti i tre i piloti (Zarco, Rossi, Vinales) varie combinazioni nei test post-season 2017 di Jerez. C’era tanto pessimismo intorno a una moto che mischia il telaio 2016 al motore/carena 2018 (con interessanti soluzioni aerodinamiche), e invece come di consueto quell’animale da gara chiamato Valentino Rossi ha saputo zittire tutti nel debutto stagionale: dopo dei test altalenanti, che avevano già mostrato la vicinanza tra i vari big della categoria e visto VR46 oscillare tra un onesto piazzamento nella top-10 e dei secondi posti negli ultimi giorni, Rossi ha subito mostrato un grande passo-gara nelle prove libere e si è candidato a un piazzamento sul podio sin dal venerdì.

I tempi complessivi erano lì, assolutamente visibili, e mettevano il passo di Valentino Rossi vicino a quelli di Andrea Dovizioso e Marc Marquez, con Johann Zarco a fare da variabile impazzita dopo le roboanti qualifiche del sabato: qualifiche nelle quali Valentino, che nella sua ”seconda era” motociclistica fatica a fare il giro più veloce con questo format delle prove decisive per la griglia, era arrivato 8° e si era condannato a a scattare dalla terza fila. Gara compromessa per molti, ma nell’imprevedibile tardo pomeriggio di Losail tutto poteva succedere, anche perchè i distacchi tra i piloti erano davvero brevissimi e lo sono rimasti anche in gara: per qualche giro, sembrava di assistere a una prova della Moto3, con 8 piloti molto vicini, poi però ecco che si era formato un gruppetto con Zarco, Rossi, Marquez e Dovizioso a darsi battaglia per le prime posizioni. VR46 ha effettuato qualche sorpasso d’autore, retto il ritmo degli altri big e mostrato a tutti che la Yamaha, almeno a Losail, non era così male come si pensava e (forse) i problemi legati alle gomme e all’elettronica sono già stati risolti: il crollo di Zarco ha portato Valentino al 3° posto, e solo un calo delle gomme negli ultimi due giri ha costretto il Dottore a rinunciare alla lotta per la vittoria e prendere qualche decimo di distacco da Dovizioso (vincitore) e Marquez.

Un 3° posto per partire su una pista nella quale Yamaha è sempre andata forte, ma soprattutto un 3° posto che vale oro per il 39enne Rossi, che ha dimostrato per l’ennesima volta che quando ci sono la classe e capacità di gestire il proprio fisico (e la propria mente, fattore non trascurabile) si può raggiungere qualsiasi traguardo. Un 39enne dall’enorme talento in lotta per vincere in MotoGP, ma soprattutto un grande campione che viaggia ancora ai migliori ritmi della categoria e sogna il bersaglio grosso: Termas de Rio Hondo, Austin, Jerez e Le Mans saranno fondamentali per capire se Yamaha è davvero competitiva, oppure quello di Losail è stato solo un fuoco di paglia. Di certo, Valentino Rossi è altamente motivato e vuole smentire tutti i critici: ritrovarsi a lottare per il titolo nel 2018 sarebbe la miglior risposta a chi ha dato del bollito a un 9 volte iridato, non trovate?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *