Botta e risposta. Apre Jonathan Rea e risponde Chaz Davies, chiama la Kawasaki e risponde la Ducati. Dopo il successo in gara 1 del Cannibale sulla “verdona”, ecco la risposta del centauro gallese nella seconda manche. La replica è frutto di una tattica perfetta, in una corsa veramente pazzesca. Pronti via ed ecco subito in testa le due Yamaha di Alex Lowes e Michael Van der Mark, seguite da un redivivo Marco Melandri. Il campione del mondo non molla, piazzandosi in quarta posizione. Davies e Sykes inseguono in ottava e nona posizione. La casa di Iwata sogna in grande, nonostante il derby in famiglia produca un duello tanto spettacolare quanto suicida dal punto di vista tattico.

Dopo qualche giro, emerge Chaz che infila gli avversari dinnanzi a lui e risale la china. Al contrario, Melandri va in crisi e viene scavalcato da Rea. Tuttavia, Johnny dimostra di non disporre di un buon set up e finisce per arrivare lungo in due occasioni, dando l’addio alla lotta per la vittoria. A completare il week end difficile della Kawasaki ci pensa il ritiro per guasto meccanico di Sykes. Si forma un terzetto in testa con le due Yamaha braccate dalla Ducati numero 7. A tredici tornate dalla conclusione ecco l’attacco decisivo di Davies che scavalca Van der Mark e si invola verso il successo, il primo stagionale. Alle sue spalle, prosegue il derby della casa dei tre diapason, con Lowes che si deve accontentare della terza piazza.

Week end difficile, forse a sorpresa, per la Kawasaki. Tuttavia, il quarto posto di Rea diventa preziosissimo perché consente al Cannibale di guadagnare la leadership del Mondiale, scavalcando un Melandri in affanno, costretto a retrocedere nuovamente fino in settima posizione, preceduto anche da Xavi Fores e Leon Camier. Tuttavia, chi sorride pensando al prossimo appuntamento, ad Aragon, è proprio Davies, ora lontano solamente dodici punti dalla vetta di un campionato SBK sempre più dal colore Ducati.

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