Aleix Espargaro è un libro aperto. Chiaro e diretto, racconta tutto senza particolari filtri. Sa spiegare per filo e per segno le novità sulla sua Aprilia così come le sue passioni esterne al mondo dei motori. Probabilmente, è anche per questo motivo se è uno dei piloti più sensibili nello sviluppo del panorama MotoGP. Lo spagnolo classe 1989 sa esattamente dove migliorare e come lavorare con il materiale a disposizione. Non è un caso se la casa di Noale ha puntato fortemente su di lui per rilanciare il suo progetto nella top class del Motomondiale. E la scorsa stagione, conclusa al quindicesimo posto, ha mostrato spunti molto promettenti. Aleix ci ha gentilmente concesso un’intervista in cui ha raccontato le sue impressioni sul GP del Qatar da poco concluso, sulla crescita di Aprilia e su molte altre curiosità.

Ciao Aleix, prima di tutto quali sono le tue sensazioni dopo il GP del Qatar? Prevale il disappunto per l’inconveniente tecnico o la consapevolezza di avere un ottimo mezzo?

<<La gara del Qatar è stata una delusione. Stavamo lottando per un piazzamento nella top 10, ma alla fine non ce l’abbiamo fatta. Certo, secondo me, l’Aprilia è una moto davvero molto competitiva e già in Qatar, con gli ultimi aggiornamenti motoristici, è migliorata ulteriormente. Dobbiamo lavorare molto, anche se sono fiducioso nel team e nell’azienda>>.

Ripensando ad un anno fa, quando ti sei piazzato in sesta posizione al termine della prima gara, pensi di essere sullo stesso livello o la situazione è molto diversa?

<<Penso che il livello sia ancora più alto nel 2018. Abbiamo commesso alcuni errori nella gara del Qatar, ma sono sicuro che con il giusto set up possiamo finire a ridosso dei primi cinque>>.

In inverno, su quali aspetti vi siete concentrati nello sviluppo della messa a punto? Rispetto ad un anno fa, l’Aprilia è cambiata molto? In quali componenti?

<<Sì, la moto è diversa rispetto al 2017. Il principale cambiamento riguarda il telaio, completamente nuovo. Secondo me, ora posso frenare in maniera più incisiva con meno rischi e con meno pressione sul pneumatico anteriore>>.

Oltre ad essere un pilota straordinario, hai una capacità di messa a punto incredibile. Come riesci ad avvertire le sensazioni trasmesse dalla moto agli altri?

<<No, per me è semplice spiegare le mie sensazioni ed il mio feeling con la moto. L’aspetto più importante è avere un capomeccanico ed una squadra che capiscono le tue indicazioni e le mettono in atto nel miglior modo possibile>>.

In generale, tra te e tuo fratello Pol, com’è il rapporto? Come vivete nonostante corriate per due squadre diverse?

<<Sicuramente a volte non è così semplice da gestire, ma, per me, è sempre bello avere mio fratello con me, sulla stessa pista, nel massimo livello della MotoGP. Cerchiamo di gestirci al meglio e guardiamo sempre quale dei due fratelli si piazza meglio>>.

Tempo fa avevi ammesso di voler ricorrere ad uno psicologo per gestire meglio le tue emozioni e la pressione. Ora come ti senti?

<<Certo, è molto importante. Penso che in MotoGP tutto debba essere perfetto. Sto lavorando su questo aspetto e credo non sia mai troppo tardi per imparare. Il mio punto di riferimento è Andrea Dovizioso: lui ha lavorato tantissimo in questa direzione ed ora, secondo me, è il pilota con maggior confidenza>>.

Facciamo un passo indietro. Come hai scelto di avvicinarti ai motori? Avevi qualche idolo da piccolo?

<<Ricordo che il mio idolo era Yuchi Ui, pilota giapponese. Tutt’ora è il mio preferito, mi piace molto. Lui ha aiutato tanto me e la mia famiglia quando abbiamo iniziato a gareggiare in moto. Siamo ancora in contatto>>.

Finora ti è sempre mancato il successo nonostante il tuo grande talento. Per te, è un cruccio o uno stimolo a fare ancora meglio?

<<Non sono particolarmente preoccupato. Conosco il mio valore e ne sono orgoglioso. Certo, anch’io voglio vincere e sicuramente non smetterò mai di credere in me stesso!>>.

Ultima domanda: nella scorsa stagione, sei andato fortissimo, piazzandoti stabilmente nella top 10. Per quest’anno, quale obiettivo ti poni? Entrare nella top 5, anche solo per una volta?

<<I miei obiettivi sono concludere il campionato nella top 10 e terminare alcune gare vicino al podio. Sicuramente faremo di tutto per raggiungere questi traguardi!>>.

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