”Padronanza o potestà incontrastata”: per la Treccani, questa è la definizione di ”dominio”, un concetto che viene spesso ripetuto negli anni recenti della MX2. Una categoria che è stata dominata per anni da Jeffrey Herlings, l’uomo capace di vincere 23 manche su 24 nei primi 12 GP della stagione 2016 e lottare corpo a corpo con Antonio Cairoli in MXGP, e che ora subisce il duro dominio del lettone Pauls Jonass.

Un pilota che, a 21 anni, ha già vinto 9 GP e 21 manches nella categoria, che vive di fatto dal 2014 in virtù di un contratto quinquennale con KTM, che lo farà crescere con comodo e coltiverà quello che potrebbe essere il prossimo talento del motocross mondiale. Jonass, vicecampione MX2 alle spalle di Gajser nel 2015 a soli 18 anni (KTM puntò su di lui dopo il suicidio di Herlings), è il campione in carica della MX2, ma nessuno si sarebbe aspettato un dominio di questo tipo da parte del giovane talento lettone. L’anno scorso infatti, nonostante avesse vinto 6 GP, Pauls si era ritrovato a chiudere con un po’ di braccino e rischiare di essere ripreso da uno sprintante Jeremy Seewer, che aveva chiuso a soli 39pti dal lettone: insomma, Jonass si era confermato un ottimo pilota (2° nel 2015, 5° nel 2016, iridato nel 2017), ma non sembrava in grado di dominare nettamente una categoria e instaurare una dinastia vincente simile a quella del suo predecessore Herlings.

Anche perchè i rivali, da Olsen a Lawrence passando per il compagno Jorge Prado, erano tanti e agguerriti. E invece, i primi tre GP ci hanno mostrato un Pauls Jonass totalmente trasformato, anche grazie al duro lavoro con Harry Everts (padre di Stefan e grande ”trainer”): il 21enne di Kalvene, che si era rivelato al mondo vincendo il Mondiale junior 125cc nel 2013, ha distrutto la concorrenza nella gara inaugurale in Argentina e vinto entrambe le manches, e si è ripetuto anche nei GP seguenti. Doppia vittoria a Valkenswaard con annesso duello contro Jorge Prado e un arrivo in volata (lo spagnolo era finito a tre decimi), doppia vittoria anche sul circuito Redsand di Castellon, la nuova pista del Mondiale Motocross 2018: in soldoni, sei vittorie su altrettante manches e tre su tre nei GP, e un dominio che non è mai stato scalfito da nessuno degli avversari di una MX2 a trazione-Jonass. E così, ci troviamo con un Mondiale già indirizzato, e con un leader iridato che vanta un considerevole +30 sul primo avversario.

Pauls Jonass sembra avere tutto per far proseguire questo dominio nelle prossime gare, e chissà che non finisca con l’eguagliare lo strepitoso avvio dell’Herlings 2016 e lanciarsi verso il grande salto in MXGP: dopo un Mondiale dominato, sarebbe davvero difficile trattenere il lettone nella classe inferiore, ma KTM sarà solo lieta di avere questo tipo di ”problemi”…

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