Vincere per prendersi una sonora rivincita nei confronti del rivale per il titolo, vincere per piantare la propria bandiera nella (prima) pista casalinga di Antonio Cairoli: sono i due obiettivi settimanali di Jeffrey Herlings, che si avvicina al primo appuntamento italiano del Mondiale Motocross con uno spirito particolare.

L’olandese, che aveva vinto una delle due manche a Neuquen (dividendosi il bottino con Cairoli) e conquistato entrambe le gare casalinghe a Valkenswaard, ha subito una ”ripassata” dal nove volte campione del mondo sulla neonata pista spagnola di Redsand (zona intorno a Castellon, piena Comunidad Valenciana) ed è stato nuovamente agganciato dal rivale. Due successi di Cairoli e altrettanti secondi posti in rimonta per il #84, che stavolta non è riuscito a ripetere quel copione che l’aveva visto riprendere e scavalcare il siciliano nelle gare precedenti, riprendendosi alla grande dopo una pessima partenza: Tony ha resistito, Herlings è rimbalzato al secondo posto e di fatto il ”Mondiale a due” della MXGP è ripartito da zero. Tre vittorie e altrettanti secondi posti nelle sei manches disputate per l’olandese, lo stesso risultato e gli stessi punti (141) per Cairoli: due piloti senza rivali, che hanno un già rassicurante +38 sul primo inseguitore (Desalle) e sin qui hanno fatto man bassa nelle prime prove stagionali con le rispettive KTM.

Redsand ha restituito un Gautier Paulin accettabile (chissà che non possa rompere le uova nel paniere ai due: la vediamo dura, ma vale il classico ”never say never”), ma ha anche dimostrato per l’ennesima volta che ci troviamo di fronte a una MXGP dalle due velocità: troppo talento e troppo ”manico infuocato” per Herlings e Cairoli, che di fatto recitano in uno spettacolo a parte e si ritrovano a vederlo ripartire da zero nella prossima gara. Si correrà in Italia, si correrà ad Arco di Trento/Pietramurata in quello che ufficialmente è l’MXGP del Trentino, ma di fatto è il primo dei tre GP d’Italia della stagione (seguiranno Ottobiano a giugno e Imola a fine settembre): un weekend che stimola Herlings, che con la giusta concentrazione e la grinta dei giorni migliori (ma anche una partenza accettabile, così da evitare la rimonta dalle retrovie) può lottare per la vittoria con un Antonio Cairoli in crescita costante. L’italiano dovrebbe arrivare al 100% per la prima casalinga, Jeffrey lo è già da un paio di settimane e venderà cara la pelle: battere il 222 in Italia avrebbe un sapore particolare, e soprattutto significherebbe il nuovo scatto nella classifica del Mondiale e la conquista della tabella rossa.

Riuscirà Jeffrey Herlings a conquistare l’MXGP del Trentino e lasciare Cairoli a bocca asciutta? Lo scopriremo domenica, ma l’olandese ha fame e vuole sfatare il pessimo weekend del 2017: allora chiuse 14° in gara-1 e 4° in gara-2, assistendo al trionfo di Cairoli nel GP. Uno scenario che, nella testa dell’olandese volante, non deve assolutamente ripetersi.

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