Una nuova sfida, un modo come un altro per non restare fermo a livello di gare e far fruttare quello che potrebbe essere un anno sabbatico in vista del debutto ufficiale in F1 nel 2019 (verosimilmente in Sauber-Alfa), ma anche per non limitarsi al ruolo di terzo pilota Ferrari e al lavoro al simulatore: Antonio Giovinazzi lavora per cimentarsi in qualche gara nel 2018, e dopo i rookie test in Formula E, assaggerà un’altra versione del motorsport, stavolta mantenendo i rigorosi colori Ferrari.

Il pilota pugliese, che aveva fatto molto bene in GP2/Formula 2 e debuttato in F1 l’anno scorso con Sauber (sostituendo l’infortunato Wehrlein) prima di diventare terzo pilota di Haas e mancare l’assalto a un sedile nella massima categoria già nel 2018, si cimenterà infatti col mondo dell’Endurance e col WEC (il Mondiale di categoria). Per Giovinazzi sarà un ritorno, dato che aveva già disputato due gare con Ligier in LMP2 nel 2016 (centrando un 2° posto), ma anche una sfida decisamente interessante: il 24enne farà infatti il suo debutto nella 24 ore di Le Mans, e si cimenterà con le vetture dalle ruote coperte e con la classe GTE Pro. Ferrari ha infatti deciso di schierarlo sulla vettura #52 della scuderia AF Corse, e così l’italiano guiderà la nuova 488 GTE, una vettura che nasce sotto i migliori auspici e sarà chiamata a confermare il titolo del 2017 nella Super-Season del WEC: una stagione lunga che non verrà interamente disputata da Giovinazzi, che si cimenterà solo con Le Mans e su una vettura ”apposita”.

Dato che Porsche e Ford schiereranno quattro vetture, Ferrari ha infatti deciso di inserirne una terza all’interno della propria formazione, quella che verrà guidata dal pugliese: Giovinazzi si metterà così al volante della #52 affiancando Toni Vilander e il brasiliano Pipo Derani, che ha da poco vinto la 12 ore di Sebring. Una terza vettura che avrà dunque un equipaggio decisamente interessante, nel quale l’italiano sarà chiamato a mostrare la sua velocità (proverà per la prima volta l’auto a maggio, a Monza), e che sarà verosimilmente subordinata alle due ”ufficiali”: sulla #51 ci saranno ancora Alessandro Pier Guidi (clicca qui per leggere la nostra intervista al pilota tortonese) e James Calado (campioni del mondo) affiancati dal brasiliano Daniel Serra (che corre nel circuito IMSA sulla Ferrari del team Spirit of Race), sulla #71 Davide Rigon, Sam Bird e Miguel Molina.

C’è molta curiosità per la prima Le Mans di Antonio Giovinazzi, e vedremo come si comporterà il 24enne.

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