Semplicemente perfetto. Jeffrey Herlings non soffre la pressione e la trasferta nella tana del rivale Antonio Cairoli. Nulla pare spaventarlo. E la prima manche del GP del Trentino è un messaggio molto forte. L’olandese parte alla grande, contrariamente alle ultime occasioni, e mantiene un gap di sicurezza sul primo inseguitore, uno straordinario Clement Desalle. Il pilota della Kawasaki non lascia scappare l’alfiere della KTM, ma non riesce ad avvicinarsi sufficientemente per attaccare il leader. Dietro al derby tra Olanda e Belgio, ecco il francese Romain Febvre e lo sloveno Tim Gajser. E Cairoli? Più indietro, attardato da un piccolo problema sulla sua moto. Il campione del mondo in carica non si perde d’animo ed inanella una serie di giri veloci che, da metà gara, lo porta a ridosso delle prime posizioni. Al termine di un duello spettacolare con Gajser, l’iridato conquista anche la quarta piazza. Impossibile fare di più: gli altri sono lontani. In testa, Herlings stacca Desalle e si invola verso il successo. Febvre è terzo. Dietro a Cairoli e Gajser, un opaco Paulin. Completano la top ten Coldenhoff, Seewer, Lieber e Van Horebeek.

In MX2  cade l’imbattibilità di Pauls Jonass. La tabella rossa, dominatore dell’avvio di stagione con un rullino sin qui immacolato, rappresentato dalle sei vittorie di manche consecutive, si deve accontentare di un modesto quarto posto. Un piazzamento modesto dopo un simile filotto di successi, ma il campione del mondo in carica mostra una grande solidità, limitando i danni dopo una qualifica disastrosa, terminata in quindicesima posizione. Chi sfrutta al meglio le disavventure del leader della classifica generale è Jorge Prado: il baby talento della KTM si invola presto dal cancelletto, confermando il ritmo straordinario mostrato ieri. Alle sue spalle si forma un trenino di piloti in grande bagarre per la piazza d’onore ed il gradino più basso del podio. La spunta Henry Jacobi su Husqvarna, precedendo di due secondi Thomas Kier Olsen. Dietro al già citato Jonass, si piazzano nella top ten Thomas Covington, il sorprendente Michele Cervellin, Jago Geerts, Davy Pootjes, Vsevolod Brylyakov ed Adam Sterry.

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